
Articolo tratto dal Corriere del Mezzoggiorno.
NAPOLI – Un ragazzo ha posizionato la propria auto di fronte l’ingresso principale della facoltà di Scienze Politiche della Federico II; ha aperto il cofano della vettura e ha distribuito dei pennelli.
Poi con un bel barile di pittura e con un sottofondo musicale targato «Bandabardò», non rimaneva altro da fare che iniziare a lavorare. Proprio così: stamattina, mercoledì 7, alcune decine di universitari hanno cancellato delle scritte ingiuriose, verso il 25 aprile, festa della liberazione dai nazifascisti, apparse sui muri della sede universitaria.
MURI RIPULITI - Le scritte sono rivendicate dalla sigla «Cuib Napoli», collettivo di estrema destra che non è nuovo a questi gesti. «Queste scritte, offensive e fasciste, non potevano rimanere sui muri della nostra facoltà – spiega Giuseppe Cerbone che con Alessandro Gotti è trai promotori della "ripulitura" -. Dopo i tragici fatti di Verona con la morte di Nicola Tommasoli, per mano di alcuni giovani naziskin di estrema destra, non potevano rimanere indifferenti e abbiamo deciso di agire; ci siamo armati di pennello e pittura e abbiamo ripulito il muro». Cerbone ricorda tra l'laltro che anche all’interno della facoltà di Scienze Politiche, in alcune aule, già in passato era stata segnalata la presenza di alcuni simboli di estrema destra.
Francesco Perotta

Non importa la qualità, ma la giusta amicizia. E’ il criterio di valutazione che il Consiglio di Amministrazione della Federico II ha adottato per valutare e finanziare i progetti presentati dalle associazioni studentesche dell’ateneo federiciano. Lo “scandalo” dei circa 5.000 euro per il calendario delle studentesse non è altro che la punta di un grande iceberg. Un sistema la cui base è la clientela. La Federico II non è in mano ai “baroni”, ma alle lobby che l’amministrano. Docenti e rappresentanti degli studenti si spartiscono con taciti accordi fette di potere, ottengono “promozioni”, possono contare su “ritorni economici” e puntano alla carriera politica. E’ il sistema Federico II.
Le lottizzazioni permettono alle lobby di consolidarsi e di rinnovarsi. I gruppi politici che si occupano di rappresentanza studentesca in tutto l’ateneo lo sanno, e ne approfittano.
Valutazione e finanziamento
La valutazione dei progetti, che sulla carta è affidata a una Commissione composta sia da studenti che da docenti, in realtà è nelle mani della rappresentanza studentesca. I progetti vengono finanziati mediante il più basilare principio politico “più amici ho e più ottengo”. E a dimostrarla è una “mappa della lottizzazione” che abbiamo tracciato. Un conflitto di interessi tra chi propone i progetti e chi li valuta e li finanzia davvero eclatante.
Ma andiamo con ordine. I gruppi politici presenti in ateneo sono tre: Confederazione degli Studenti, l’unione delle liste facenti capo alla Sinistra e quelle facenti capo alla Destra. Confederazione detiene la maggioranza nel consiglio degli studenti con 23 consiglieri; 12 sono di Sinistra e 6 di Destra. Il consiglieri di ateneo nominano 6 consiglieri del CdA, sono quest’ultimi che valutano i diversi progetti. Attualmente dei 6 consiglieri ben 4 sono di Confederazione, mentre gli altri 2 sono di Sinistra.
Il conflitto di interessi
Detto questo passiamo al riparto dei fondi. Tra le prime 10 associazioni più finanziate ben 8 sono legate a Confederazione. Tra queste figura “Il Duemila”, associazione di Giurisprudenza il cui Presidente è Denisia De Crescenzo, attuale consigliere del CdA, eletta con Confederazione. De Crescenzo presenta e, allo stesso tempo, valuta i progetti della sua associazione. Il Duemila ha ricevuto circa 14.000 euro di finanziamenti. Non finisce qui. Diversamente dalla De Crescenzo, Luigi Inversi e Antonio Chianese, entrambi consiglieri del CdA, eletti rispettivamente con Confederazione e con la Sinistra, hanno deciso di “lasciare” le associazioni di cui facevano parte: Vamos e Fuoriorario. Quest’ultima, stranamente, finanziata per ben 22.025 euro, seconda associazione più finanziata tra le 45 che hanno ricevuto fondi. Si distacca solo di alcune migliaia di euro Vamos, associazione in cui era presente Luigi Inversi: 20.117 euro. Se si calcola che il totale dei fondi stanziati dalla Federico II e dall’A.Di.S.U. per finanziare i progetti delle associazioni sono circa 300.000 euro, e che le associazioni che hanno ricevuto una parte di questi fondi sono 45, possiamo stimare una media di 7.000 euro per associazione. Tuttavia si arriva a toccare i 28.000 euro: uno scarto di quasi 20.00 euro! I fondi stanziati dall'A.Di.S.U. (100.000 euro) sono attibuti senza nessun criterio logico. Progetti come il calendario delle studesse, dunque, potrebbero addirittura essere finanziati in futuro con fondi dell'ente per il diritto allo studio.
S.T.I.G.E.
Stige è l’associazione che ha ricevuto il maggior numero di finanziamenti: 28.211 euro. A chi è legata? Stige è presente nella facoltà di Ingegneria. Alle ultime elezioni si è presentata all’ateneo con una lista di destra denominata “STIGE – Ateneo per le libertà”. Eletta Azzurra Ottaiano, attualmente consigliere di ateneo. Tuttavia, seppur apparentemente di destra, Stige ha “amicizie” dislocate sia con Confederazione che con la Sinistra. Infatti alcuni dei suoi progetti sono stati elaborati dall’associazione “Biologi Domani”, il cui presidente è vicino alla Sinistra.
Il riparto dei fondi
Il finanziamento di un singolo progetto avviene mediante l’elaborazione di un algoritmo, un calcolo matematico composto da diverse variabili. Questo nella teoria. Nella pratica, invece, la formula è: %fondi = %numero di consiglieri all’ateneo. Confederazione detiene la maggioranza dei consiglieri in ateneo, ossia il 56%. Il 69% dei fondi sono stati attribuiti alle associazioni legate a Confederazione: poco più di 185.000 euro. Alla Sinistra, invece, sono stati stanziati il 22% dei fondi (poco più di 60.000 euro). I consiglieri di ateneo di Sinistra rappresentano il 29% dei seggi. Alla Destra sono stati attribuiti poco più di 22.000 euro, ovvero l’8% dei fondi. La destra, con i suoi 6 consiglieri, possiede il 14% dei seggi.
Purtroppo...
E Politologi? Anche noi abbiamo presentato dei progetti: tre per la precisione. Ne sono stati finanziati due per un totale di circa 5.000 euro. Li rimanderemo al mittente. Non vogliamo essere amici di nessuno. Ripudiamo queste logiche e preferiamo combattere questo sistema. Il regolamento che disciplina l'attribuzione dei fondi presenta diverse falle. Noi abbiamo elaborato 7 proposte per poterlo migliorare che potete anche voi inviare al Rettore Guido Trombetti. Il problema, però, non si ferma al semplice disguido tecnico, ma alla cultura che si cela dietro queste logiche diffuse da destra a sinistra. Tutti, indistintamente, riconoscono un problema. "Senza denari non si cantano messe". E per averli si accetta qualunque cosa, trovando giustificazioni nei "purtroppo è cosi".
Scarica la Mappa della Lottizzazione. All'interno sono rappresentati i vari legami esistenti tra le associazioni e i gruppi politici dell'ateneo.

Staff Politologi
PS
Inserite sul forum nuove fotocopie del corso di Spagnolo (file Spagnolo 9). Clicca qui.
Sono state pubblicate le graduatorie per il part time. Clicca qui.
Nomi e cognomi. E' quello che faremo per denunciare lo scempio dei finanziamenti alle associazioni. Vogliono farci credere che iniziative come il calendario delle studentesse sono "legittime e sostengono iniziative imprenditoriali studentesche alle quali partecipano centinaia di persone". Pollon ha dichiarato che "questo calendario non è stato mai finanziato dalla Federico II, che invece ha stanziato i soldi per un calendario sull'alimentazione che però deve ancora essere realizzato e che, a questo punto, è possibile che non si realizzerà". Pollon si smentisce da solo. Pollon dimentica (o fa finta di dimenticare) che la nostra regione copre meno del 50% degli aventi diritto alla borsa di studio. Improvvisamente dal sito dell'ateneo è scomparsa la graduatoria dei progetti finanziati nell'anno 2006/07: perchè? Il Rettore Guido Trombetti ha detto che "i finanziamenti vanno anche a proposte che tendono a favorire la socializzazione. Il regolamento è molto trasparente ma, come sempre accade quando si valuta la qualità, ci sono delle critiche che dipendono dalle diverse sensibilità. Ne prendo atto: per il prossimo anno cercheremo di raffinarlo ulteriormente". La casta si difende. Cerca scuse. Spiazzata dal polverone che si è venuto a creare. Pollon e i suoi adepti vanno spazzati via. Sono il marcio di prima stagione. Allievi di maestri che fanno della politica un mestiere. La futura classe dirigente del nostro paese sarà composta da questa gente. Noi non resteremo impassibili. Pollon ci ha provato, ma è stato un disastro.
Scrivi una email al Rettore Trombetti per indicargli le nostre 7 proposte per tentare di risolvere il problema. Diffondi l'iniziativa sul tuo sito web.
"Sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione.
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari.
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere.
Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere".
Davide Cesarano
Staff Politologi
Fautori di calendari, reginette di ateneo e amanti dei party universitari UNITEVI.
Consideravi attività culturali proprio non va giù agli studenti della Federico II.
Sembrava che a storcere il naso di fronte a questo INSULTO alla cultura, fossero solo i Politologi, ed invece è unanime l’indignazione, lo stupore e la vergogna per quanto accaduto. Da Scienze Politiche a Sociologia, da Ingegneria gestionale e ingegneria informatica a Scienze del Servizio Sociale, la parola è sempre la stessa: VERGOGNA. C’è chi ci considera dei pazzi, c’è chi ci minaccia di querele, c’è chi ci ha consigliato di stare in silenzio, c’è chi crede che accetteremo passivamente lo spreco di questi fondi. Se è vero che l’omertà è la linfa della mafia, ignorare questo schifo è la forza della casta universitaria. Tutti sapevano, ma nessuno parlava, tutti erano indignati dalla errata assegnazione dei fondi ma tutti avevano interesse a non denunciare. Da Confederazione, alla Sinistra Universitaria fino ai gruppi di Destra, nessuno voleva alzare questo polverone, tutti si preoccupavano ma nessuno aveva realmente interesse ad affrontare il problema.
La notizia non è più un semplice caso universitario. La denuncia non è arrivata solo su Ateneapoli e sul Corriere dell’Università, parlano di questo scandalo giornali che vanno dal Corriere del Mezzogiorno a Repubblica. Ora vogliamo che ci sia un cambiamento concreto. Ecco le nostre proposte. Se le condividete inviatele anche voi al Magnifico Rettore Trombetti. La forza della democrazia dal basso non può essere ignorata!
- La nomina dei consiglieri della rappresentanza studentesca in seno al Consiglio di Amministrazione della Federico II deve avvenire mediante elezione diretta allargata all'intero corpo studentesco.
- Attualmente un’associazione per essere iscritta all’albo della Federico II deve avere un minimo di 30 associati (con rappresentante) o un minimo di 50 (se non è iscritto alcun rappresentante) . Alzare la soglia ad un minimo di 60 iscritti (con o senza rappresentante) per essere registrati come associazioni, in modo da eliminare tutte le associazioni fantasma.
- Siccome ci sono molte associazioni che hanno preso cifre esorbitanti per le attività culturali sarebbe importante stabilire un tetto massimo di finanziamenti (per es. non più di 6000 euro totali ad associazione).
- Visto il grosso conflitto d’interessi che avviene tra membri del cda e rappresentanti/studenti, introdurre una commissione di controllo per stabilire l’erogazione dei fondi alle associazioni.
- Poiché la richiesta dei fondi è fin troppo dettagliata ed ambigua sarebbe importante eliminare alcune voci di richiesta come : PICCOLE SPESE – COFFEE BREAK –– ALTRE SPESE e COLAZIONE. Inoltre sarebbe importante unire sotto un’unica voce le richieste per le SPESE TIPOGRAFICHE e per le PUBBLICAZIONI.
- Poiché abbondano le richieste di finanziamento dei seminari, dove spesso e volentieri la voce Pubblicazioni e Spese tipografiche viene “pompata” ingiustamente (stiamo parlando di seminari, non di giornali). Introdurre un tetto massimo di 1000 euro per finanziare i seminari.
- Istituire una tipografia unica di Ateneo per abbattere il fenomeno delle fatturazioni false.
Staff di Politologi

Quello che riportiamo di seguito è un articolo di Valentina Orellana tratto da Ateneapoli intitolato: "Politologi protesta sui fondi alle associazioni".
Anche Politologi.com protesta contro l'assegnazione dei finanziamenti della Federico II alle associazioni studentesche per la promozione di attività culturali. "Questa distribuzione risente troppo della vicinanza ideologica dei rappresentanti in consiglio di amministrazione ad un'associazione piuttosto che ad un'altra - dichiara Dario Russo, presidente di Politologi, associazione studentesca di Sc. Politiche - Pre questo noi crediamo che si debba trovare un altro sistema per la distribuzione di questi fondi". La goccia che ha fatto traboccare il vaso - sostiene Russo - sono i 4900 euro stanziati per il Calendario delle Studentesse 2008 proposto da Confederazione, i 5900 euro per il Viaggio all'acquario di Genova degli associati STIGE, o ancora i 5095 euro per la festa per gli studenti federiciani organizzata da Ippocrate, e i 3017 euro assegnati a Terzo Millennio per eleggere la reginetta d'Ateneo. "Queste non sono attività culturali - denuncia Russo - mentre il nostro giornale lo è, ma per quello ci sono stati assegnati solo 1900 euro, con i quali dovremmo stampare 24 numeri. Lo stesso problema ce l'ha Solunina che ha visto finanziato un solo progetto su quattro per circa 1000 euro". La protesta per le disparità nei finanziamenti non interessa solo Politologi, ma partita dal sito di questa associazione, si sta diffondendo anche fra gli altri soggetti interessati, per creare una rete di mobilitazione."Diversi progetti realmente culturali sono stati bocciati e tanti altri progetti hanno avuto finanziamenti miseri. Eppure ci sono associazioni che hanno fatto scorpacciate di denaro. La Confederazione incassa ben 20416 euro e le sue associazioni satellite hanno preso cifre altrettanto interessanti". Gli studenti di Politologi, dunque chiedono che venga annullata l'assegnazione di quest'anno e, inoltre, stanno preparando un documento congiunto con tutte le altre associazioni che si sentono danneggiate per proporre un nuovo metodo di divisione delle risorse. [...]
Oltre a Politologi, anche altre associazioni come Solunina, Udu, Socializziamoci etc. si sono mobilitate contro l'assegnazione di questi fondi pseudo culturali.
La notizia inerente all'articolo "La Casta in Azione" è stata riportata sui blog e sugli spaces di tanti studenti (clicca qui).
Il post è stato pubblicato anche sulla Community degli studenti di Ingegneria Informatica (clicca qui)
Anche il Corriere dell'Università ci ha dato spazio (clicca qui).
A breve la notizia dovrebbe uscire su altri giornali che ci hanno contattato. La prossima settimana pubblicheremo un post dove presenteremo le nostre proposte per porre rimedio a questo scandalo. In seguito a quanto denuniato, Politologi incontrerà alcuni rappresentanti di ateneo e almeno uno dei membri del cda.
Il conflitto d'interessi che si pone per l'assegnazione dei fondi è immane. Ricordiamo che i sei membri del cda della Federico II sono studenti scelti tra i rappresentanti di Ateneo. Un rappresentante di Ateneo, quindi oltre ad essere nel cda è principalmente uno studente. In sintesi, un membro del cda può presentare come studente i proprio progetti "culturali" e come membro del cda può approvare i progetti che lui stesso ha presentato in qualità di studente o che hanno presentato associazioni e persone amiche.
Grazie a tutti gli studenti e a quelle persone che sostengono le nostre denunce. Solo unendo le nostre forze sarà possibile sperare di ottenere qualche cambiamento. Oltre all'indignazione ci vuole anche azione.
Staff Politologi