
Happystudent.it cambia, si rinnova e si evolve in una nuova veste più elegante e tutta da scoprire. Nato per gioco nel 2006 da un gruppo di amici, Happystudent.it nell’ultimo periodo è divenuto un importante punto di riferimento per tantissimi studenti e laureati della Campania. La nuova versione di Happystudent.it ha puntato volutamente ad accentuare la sua capacità informativa e aggregante.
Oltre le informazioni riguardanti Università e iniziative per i giovani, sono state introdotte tantissime nuove rubriche e sezioni di interesse per gli studenti che rendono Happystudent.it un vero e proprio portale per tutti gli universitari della Campania. Tra le tante novità vanno sicuramente citate le sezioni “appunti universitari”, “rassegna stampa” dove è possibile leggere in tempo reale tutte le news del giorno grazie ai principali media italiani, “cinema” dove grazie all’autorizzazione esplicita di COMING SOON è possibile vedere trailer, date di uscita e trovare la sala cinematografica più vicina dove è in programmazione il film di interesse.
Non solo rubriche ma anche community, forum, incontri.
Periodicamente Happystudent.it organizza dei party universitari a basso costo nei clubs più IN di Napoli per trasferire la community nel mondo reale. Ma oltre agli eventi ufficiali spesso ci si organizza grazie al forum per incontrarsi.
Si sono formate delle vere e proprie comitive che usano il portale come punto d’incontro.
Il forum è usato dagli utenti non solo per organizzare l’uscita ma soprattutto per conoscersi meglio, per esprimere le proprie emozioni e idee, per raccontare le proprie esperienze e per scambiarsi gli auguri tra gente della community.
Ma Happystudent.it, oltre ai party organizzati in collaborazione con tutte le università di Napoli, sperimenterà per questa nuova stagione altre forme di aggregazione e si affaccia sul piano sociale.
E’ stato organizzato ad ottobre infatti l’evento Gravity Challenge al complesso universitario Monte Sant’Angelo grazie alla collaborazione con RED BULL.

Ricardo Franco Levi. Stampatevi questo nome e questa faccia in mente. Almeno lì non ci sarebbe bisogno di nessuna registrazione per farlo. Il suo disegno di legge, che porta il nome anche di Prodi, mira ad infettare anche l’ultima democrazia rimasta sulla faccia della Terra. La democrazia della Rete, la democrazia virtuale. I virus del potere, i Ministri e i sottosegretari, voglio mandare in cancrena, in putrefazione anche l’ultima speranza, l’ultimo fardello, l’ultima barricata di chi ha ancora voglia di esprimersi liberamente. I blog personali equiparati a La Repubblica, il Corriere della Sera, Panorama, Novella 2000 e a tutte le varie articolazioni dell’editoria. Solo che questi continueranno la loro attività, ma i blog chiuderanno. Persone che aprono un blog non fanno dell’editoria. Eppure sono loro i veri interessati dalla legge.
I professionisti dell’editoria sono una cosa, la libera circolazione delle idee un’altra. Nessun paletto può indirizzare la libera circolazione delle idee. Nessuna burocratizzazione della rete può rallentarla, controllarla, manipolarla.
I Ministri che non sono d’accordo con questo Ddl avrebbero dovuto chiedere le dimissioni di Levi. Di Pietro l’ha definita una legge liberticida. Perché non chiede le sue dimissioni? Levi fa parte del suo Governo.
Levi è un pericolo per la democrazia. Levi va stroncato politicamente. Così come Prodi, Levi deve andare via! Chi propone una cosa del genere deve andare via!
Il Ddl sarà al vaglio del Parlamento, ma sicuramente così com’è non passerà mai. Parola dei membri della maggioranza. Della maggioranza. Questo governo, poi, che si fa opposizione da solo.
In Parlamento, una legge del genere non ci deve proprio arrivare! Discutessero di cose serie!
Gli Amici di Grillo hanno già promosso una petizione contro la Levi-Prodi:
http://www.petitiononline.com/nolegglp/petition.html
Firmiamola!
Mirco Sirignano
(da http://www.diegogarciablog.blogspot.com)
Vincenzo TAFURI
Second Life è un mondo tridimensionale nato, nel 2003, dalla Linden Lab e, ad oggi, conta 8 milioni di iscritti in tutto il pianeta. E' una vera e propria "seconda vita", poichè in questo simpatico ed attraente programma informatico è possibile dare vita a personaggi dalle caratteristiche minuziose, detti "avator", e ad altre strutture che quotidianamente e concretamente ci circondano. L'iscrizione è gratuita e vincolata alla maggiore età. Second Life viene comunemente usato per proporre agli altri partecipanti dei file musicali, dei video, delle collezioni di vestiti, delle opere d'arte, ma anche per organizzare delle conferenze. Tuttavia, molti utenti, che di solito sono programmatori informatici, creano nuove strutture interattive e le rivendono agli altri avator guadagnano dollari reali, grazie anche alla norma del gioco che li vede diretti fruitori del diritto d'autore. L'utilizzo e la diffusione di questo mondo virtuale ha fatto in modo che anche la politica nostrana mostrasse un apprezzato interesse, definendolo un baluardo dell'informazione: "L'informazione è oggi scippata ai cittadini. E' pilotata, spesso. Quell
a che stiamo vivendo ora è libera informazione". Sono le parole del Ministro Antonio Di Pietro, che della comunità Second Life è diventato un residente, insieme al suo partito Italia dei Valori. Infatti, lo stesso Di Pietro ha acquistato un'isola, Never Land, e l'ha fatta diventare un vero e proprio luogo di incontro e partecipazione, costruendo, per di più, un Tempio Greco per le discussioni e i dibattiti. Proprio su Never Land, lo scorso 12 luglio, Antonio Di Pietro ha dato vita alla prima conferenza politica virtuale, che, a differenza di quella organizzata dal suo collega D'Alema, era in diretta. L'appuntamento fissato per l'inizio dell'incontro con i simpatizzanti e i giornalisti era per le 17 e a chi, dagli spalti, gli urlava "Ma chi ci dice che non è una registrazione? Che è davvero lei, in diretta?", il portavoce del Ministro rispondeva così: "Il ministro risponderà alle vostre domande, a quelle che gli sono state inviate via mail". Ma Di Pietro, come si vedrà dal video, decise di rispondere direttamente alle domande provenienti dal pubblico. Si parlò di Giustizia, di costi della politica e, ovviamente, di Infrastrutture, ma anche del Partito Democratico. In proposito, significativa fu la risposta alla domanda "Vuole anche lei entrare nel PD? ". Il Ministro per le Infrastrutture, con la chiarezza tipica del suo stile, diede questa risposta: "Sono maggiorenne e vaccinato, come nella vita mica prometti eterno amore alla prima ragazza che incontri. Prima la conosci e poi… magari…Io sto qui sulla riva, no sulle sponde della mia isola, e guardo. Poi chissà… vedremo. Dipende dalla compagnia"...

La scuola italiana si conferma essere un mero parcheggio quotidiano di tanti ragazzi. Non forma nè culuralmente nè socialmente. Anzi, spesso, risulta essere il punto massimo della deriva sociale cui stiamo assistendo inermi. Si effettuano solo riforme formali ma mai sostanziali. E' assurdo leggere sui giornali e, tante volte, guardare video di professori scherniti da stupid
i e acritici ragazzi pronti al comportamento bullo e vigliacco. Vedere teppistelli improvvisati che umiliano dei compagni handicappati o più fragili, che lanciano portapenne sull'insegante intento a spiegare alla lavagna, che simulano interviste hard con la prof. di scienze o che girano filmati osceni inerenti a palpeggiamenti verso le avvenenti professoresse è al quanto aberrante!..Sovente, come è il caso della docente leccese, le scene hard hanno avuto anche un sequel: prima palpeggiate al prorompente sedere della professoressa, del quale veniva mostrato l'intimo striminzito; la seconda puntata ha visto coinvolto sempre il sedere, ma, stavolta, l'imbecille di turno ha simulato un rapporto sessuale alle spalle dell'irresponsabile professoressa che intanto parlava al cellulare!!!!...Inoltre, il secondo video - tra l'altro comparso su YouTube - è stato depositato in Procura dall'avvocato difensore della donna, per far comprendere alla pubblica accusa che la sua assistita non provocava gli alunni, ma che era tutto uno scherzo come dimostra il sonoro dove si sente tutta la classe ridere. Una docente che veste con perizomi in vista non provoca gli studenti irretiti? Perchè la stessa insegnante non ha denunciato alle autorità scolastiche questi comportamenti anomali dei suoi alunni? Se non fosse stato per la magistratura che ha intercettato i video sul web, la procace donna non avrebbe denunciato la vicenda, ma l'avrebbe fatta passare in sordina...Non si nota, almeno in questo caso, un certo piacere della professoressa nell'essere oggetto delle attenzioni sessuali dei suoi studenti? Quanto sta accadendo, credo, sia il frutto di una società nella quale la linea di demarcazione tra ruoli diversi è più che sfumata: è sparita!!!
Vincenzo TAFURI