mercoledì, 30 luglio 2008

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Finalmente sono giunte le vacanze. Terminata la sessione estiva, ecco il meritato riposo. Due mesi particolarmente caldi per noi studenti, dove non sono mancati i solti piccoli/grandi problemi della nostra facoltà. Quest'anno il servizio esis e la segreteria hanno dato il meglio. Esami e seminari non convalidati (o convalidati con gran ritardo), esami che un giorno si possono sostenere, il giorno dopo non possono più essere sostenuti, per poi divenire nuovamente sostenibili (es.Dir Parlamentare) ; attese secolari per il riconoscimento dei cfu e informazione non proprio brillante per le prove delle conoscenze informatiche . Se a tutto questo ci aggiungiamo la scomparsa delle camice per gli studenti di scienze politiche che a Luglio avrebbero dovuto sostenere Diritto dell'informatica, i soliti spostamenti d'esame e la solita confusione per gli appelli, ci sembrano ben poca roba. Salvo la pace di pochi, qualche docente irrispettoso continua a portare ad oltranza le prove d'esame; a furia di spostare, dividere  e rimandare, pensavamo di sostenere alcuni esami sotto l'ombrellone; qualche docente direttamente scompare o per meglio dire evapora : sarà il caldo. Se qualche professore in pieno luglio, durante una prova orale, in un'aula piuttosto piccola e con un ricambio d'aria decisamente scarso, fuma con una certa disinvoltura, è lecito domandarsi dove siano finiti i divieti e sopratutto il buon senso, per non parlare di una buona dose di rispetto ed educazione. Soliti inconvenienti della nostrà facoltà, per chi potrà ci saranno dei giorni di mare, a differenza di chi, sotto l'ombrellone, porterà i libri per sostenere gli esami di Settembre. Nel frattempo i nostri colleghi di giurisprudenza avranno un'estate più tranquilla, con l'uscita del nuovo calendario d'esami che prevede date a settembre, ottobre, novembre e dicembre. Beati loro. Ad ogni modo buona estate e buono studio...esis permettendo, si capisce.

Dario Russo
Staff Politologi



Postato da Dariolo alle 13:09 | commenti (21) | Invia un Articolo |
martedì, 01 luglio 2008

Basta poco che ce vo? Pensiamo che sia questo il motto che debba accompagnare gli studenti di scienze politiche. Partecipazione, forza di volontà, collaborazione, spirito di solidarietà, ottimismo, un po’ di organizzazione e una discreta dose di buon senso. In una facoltà piena di tanti piccoli e grandi problemi stare a lamentarsi è facile, tentare di fare qualcosa di buono non è cosa impossibile.
Cosa abbiamo fatto ??? Ricordate i famosi 12 punti ? Ebbene anche se avere un calendario d’esami decente sembra utopia (nonostante le nostre due assemblee di protesta), qualcosa è stato fatto in questi mesi. Si è data una svolta alla spinosa questione di Spagnolo, si può usufruire di un’aula multimediale (anche se sarebbe opportuno valutare dei miglioramenti sull’utilizzo della stessa), il sito ufficiale della nostra facoltà continua ad essere poco efficiente ma rimboccandoci le maniche abbiamo reso ancora più informativo ed interattivo il nostro portale. I servizi igienici restano ancora fatiscenti ma l’inciviltà delle persone è un fenomeno difficile da combattere, però aver fatto aprire gli occhi (finalmente) ad una parte della rappresentanza che supponiamo abbia una vescica abbastanza grande da consentirgli di non fare mai uso dei wc, resta un primo passo.
Sul blog si è parlato tanto della questione rifiuti, ed è parso evidente che sulla differenziata si è tutti propensi.
Dalle parole ai fatti. Si era chiesto di provvedere con i contenitori per la raccolta differenziata in facoltà. Abbiamo contattato l’ASIA con una semplice mail, senza pratiche burocratiche di alcun tipo, senza aver fatto nessun comitato per stabilire tempi e modalità per mettere i cestini della differenziata, senza esserci persi in futili chiacchiere, ecco che l’ASIA ha mandato i contenitori e ci ha inviato una mail dandoci delucidazioni in seguito alla nostra richiesta.
Niente burocrazia, solo la rapidità e la forza del web, ossia la forza di Politologi o per meglio dire una nuova forza di tutti gli studenti di scienze politiche.

Lo Staff di Politologi

PS
Le Api volano. Ripeto: le Api volano.

ASIA

Ecco la mail dell'asia inviata alla nostra redazione

 



Postato da DavideCesarano alle 21:25 | commenti (1) | Invia un Articolo |
mercoledì, 25 giugno 2008

Articolo di  Finizia Amitrano, tratto dal Corriere dell'Università del 9 Giugno, in seguito al nostro sondaggio "Vota il migliore/peggiore professore in sede d'esame"

Alcuni studenti di Scienze Politiche dell'Università di Napoli Federico II hanno lanciato un sondaggio per eleggere il professore migliore in sede d'esame. Il più votato, con il 37% dei voti, è stato il professore Domenico Piccolo, docente di statistica, che abbiamo sentito per sapere cosa ne pensa di questa preferenza espressa da tanti studenti.

Professore cosa ne pensa di questo risultato ?

"I fatti quotidiani ed il buon rapporto dialogico che ho con gli studenti mi fanno pensare che essi siano sostanzialmente veri, anche se gli studenti dei primi anni tendono a semplificare le valutazioni e ad essere poco critici nelle "sensazioni" che provano, non distinguendo spesso tra difficoltà della materia, capacità didattiche e disponibilità umana dei docenti"

Secondo Lei, quali sono le caratteristiche per cui lo hanno votato e quindi quali sono le qualità che gli studenti cercano in un professore ?

"Gli studenti universitari (con le ovvie eccezioni) provengono da una scuola superiore che li ha descolarizzati, annulando l'interesse ad imparare e mortificando la curiosità. Invece di contrastare i mass-media che invitano a non pensare, la scuola secondaria in Italia distrugge spesso le potenzialità dei giovani che arrivano all'università nel più totale sbandamento e nella ignoranza paurosa sul "come si studia". Il mio atteggiamento di disponibilità spiega buona parte del risultato ma vorrei sperare che anche le modalità di insegnamento e il vivere in un ambiente di eccelenza consolidi questa senzazione. Infine, non sarà trascurabile che a me piace insegnare ed i giovani, questo, lo avvertono reagendo ovviamente positivamente"



Postato da Dariolo alle 18:15 | commenti (10) | Invia un Articolo |
martedì, 24 giugno 2008

Dopo "Pollon combina guai", un altro ritornello destinato ad entrarvi dentro ! Come disse il grande Rocco.
Tutti assieme, su le mani !  E' il turno di "BIIIIIG" !


Corri Pollon laggiù
vola tra il piscio e il putipù
corri in aiuto di tutta la gente
della facoltà.

Corri e và ma attento a terra
vola e và  tra le stelle
tu che puoi diventare BIIIIIIIIIG!

Pollon và , attento al piscio,
Pollon và , attento al liscio,
cuore di un ragazzo che
senza paura sempre lotterà.
 
Se a terra cadrà ,
la merda che si attaccherà 
son sei anni che sei consiglier,
perchè tu, tu sei BIIIIIIIIIG!!!

Quando il domani verrà ,
il tuo domani sarà 
dopo sei anni hai cacato duro
nella facoltà.
 
Corri e và ma attento a terra
vola e và  tra le stelle
tu che puoi diventare BIIIIIIIIIG!.....

Pollon và , attento al piscio,
Pollon và , attento al liscio,
cuore di un ragazzo che
senza paura sempre lotterà.
 
Se a terra cadrà ,
la merda che si attaccherà 
son sei anni che sei consiglier,
perchè tu, tu sei BIIIIIIIIIG!!
perchè tu, tu sei BIIIIIIIIIG!!

 
Premessa:
Quando la panza si fa dura, i duri cominciano a scorreggiare.
Ore 12 del 3 giugno 2008.
Felice preparava la cotica con i fagioli e il party impazzava in quel di via Rodinò, 22
“Passami sta butteglia e gragnan” !
“Calmati Pollon. Dacci un taglio”, gli disse con voce soave Roberto Coticone.
“Nun me ne fotte, m’aggia schiattà. Sirica non mi vuole più bene come una volta”.
“Ma che vai dicendo little boy! Dai Po’(llon) non fare così. Sarà stata una sbandata..”
“Una sbandata ? Ora così si dice. Ma io lo caccio dall’ateneo. Fosse l’ultima cosa che farò.”
“No veramente, l’ultima dovrebbe essere laurearsi”, esclamò con voce ingenua una matricola qualunque
“Chest è n’at che porta peste, oì”, urlò Pollon

“Ragazzi chi vuole fare un secondo giretto”, esclamò Felice
“Io non mi tirò mai indietro”. E così esclamando, Pollon, affondò i propri dispiaceri nell’ottavo piatto di fagioli con la cotica.

Dialogo tra due colleghe, durante un corso:
“Gira voce che Pollon ce l’abbia con Sirica perché pare che quell’ingrato non gli abbia voluto portare la colazione a letto stamattina”.
“Io a dire il vero, ho saputo che se l’è presa perché Sirica ha detto a Roberto Coticone, che gli puzzano i piedi e a letto si tira tutte le coperte”.
“No, ragazze vi sbagliate”, soggiunse Framondolo “A me hanno detto che Sirica, è stato visto in giro mano nella mano con Lastaria
“Ma chi sta parlando ?”, e non vedendolo le due amiche andarono via.
“Ragazze un attimo, c’è una festa su marte. Ospiti d’onore micky mouse, tarzan e gigi d’alessio”.
“Ma tu la senti ancora sta voce ?” “Boh secondo me è lo spirito di qualche fantasma.”
“A volte vorrei scomparire”, urlò Framondolo.
“Ma non ti vedono. Fai come me. Io prima di farmi vedere mi faccio sentire”, disse Cesarano che andando via, mollò un peto.

“Sono 3 mandati che sono consigliere e lui non mi porta rispetto!”
“Sì Clemente, però tu devi capire…”
“Clemente ? E chi è Clemente ?”
“Scusa Pollon ho fatto confusione…”
“Vabbè, non fa niente, aiutami a scollarmi da questa poltrona
“Ma sei sicuro ? Sono sei anni che non ti alzi da lì... t’avessa fa male ?”
“Io lo faccio per il bene degli studenti. I sacrifici si devono fare, per loro”
“Mamma mia che uomo” e mentre me lo diceva capivo il senso della fatica.
Nel mentre lo sforzo lo prendeva per alzarsi dalla poltrona, Pollon fu colpito da un caso di “cacatella all’improvvitus”.
Dopo 6 anni che era seduto su quella poltrona, gli si levò quel tappo e corse in bagno.
“CODICE ROSSO, CODICE ROSSO”, urlava Coticone mentre con la sedia rotelle lo portava in bagno.
Arrivati fuori alla porta del bagno, la macabra scoperta.
Coticone, fu preso da un attacco di vomito appena aprì la porta dei bagni.
Il viso di Pollon, divenne viola. Anzi no, verde (bella questa, bellissima).
Quando da lontano spuntò lui.
“Ti salvo ioooo!”.. era Sirica !
Così facendo con un balzo dalla porta del bagno, lo portò fin sulla tazza facendo attenzione che Pollon non toccasse con il sedere sulla tazza.

Erano sei anni e ripeto sei che quella poltrona lo teneva prigioniero.
Non conosceva il magico mondo del bagno sporco.
Eppure non tutti i mali vengono per nuocere. Quella SPORCA giornata gli aprì gli occhi e lo portò a rivolgersi all’ufficio dell’economato al grido di “NO DEMAGOGIA” (riferendosi ad un SOVVERSIVO ARTICOLO COMPARSO SU QUESTO BLOG di comunisti) e di far appurare la mancanza di tovaglioli di carta e di carta igienica ed inoltre che il solo bagno dell’aula informatica non fosse stato pulito quel giorno.


Andrea D'Andrea
Staff Politologi


Postato da DavideCesarano alle 15:15 | commenti (3) | Invia un Articolo |
giovedì, 12 giugno 2008

Parte domani (venerdi 13 giugno) alle ore 14.00 l'iniziativa lanciata da Politologi: la webradio. Collegandovi a www.politologi.com potrete seguire, in diretta, la prima trasmissione radiofonica made in Scienze Politiche: "E' tutto un programma". Tema di questa prima puntata è "gli esami non finiscono mai". Trenta minuti di racconti, sensazioni ed esperienze sul momento clou della vita universitaria degli studenti: il giorno dell'esame. Non solo. Alle parole seguirà la musica. In studio Davide Cesarano, Andrea D'Andrea, Dario Russo e Gianluigi Ottaviano.

Quella della webradio è un'iniziativa in fase di elaborazione che vorremmo allargare a tutti gli studenti. Magari dando la possibilità a tutti quelli che ne avessero voglia di poter partecipare attivamente al progetto. Se avete delle idee, delle proposte, su come vorreste che fosse la vostra webradio preferita, esponetele sul forum cliccando qui.

VENERDI 13 GIUGNO - ORE 14.00 - "E' TUTTO UN PROGRAMMA"
ACCENDI LE CASSE DEL PC... POLITOLOGI E' ON-AIR



Postato da DavideCesarano alle 22:42 | commenti (3) | Invia un Articolo |
venerdì, 06 giugno 2008

Tempo d’esami. Tempo di mal di testa cronici, di ansie, paure e, si spera, di gioie. La soddisfazione di aver superato il fatidico “altro esame”. Uno alla volta.
E’ tempo, anche, di corsi. Si, corsi. E’ tempo de “il corso maledetto”. Quello che ha fatto indignare la “bionda”. Quello che ha fatto indignare anche i suoi adeptipar-time. Quello scandaloso. Quello in cui si accusa chi riporta una notizia e non chi dice cose alquanto “strane”. Come certe intercettazioni telefoniche: sono riprovevoli chi le pubblica e le ordina e non il loro contenuto. Perché? Chissà, magari per sviare, denigrare e… disinformare. E’ riprovevole, è vero, anzi, sono riprovevole. E me ne vanto. Soprattutto quando dei “cravattari” o aspiranti tali agiscono indisturbatamente, commettendo piccoli soprusi giornalieri, che all’apparenza sembrano fatti in fin di bene, ma che in realtà non lo sono. Anzi, tutt’altro. Un corso, quello di Conoscenze (dis)Informatiche, obbligatorio per i laureandi in scienze politiche dell’amministrazione. Un corso anomalo. Inizialmente doveva essere tenuto da un tale professor Quarto. Poi, improvvisamente, ha abdicato. Cosi, tac!, come quando con un click si posticiparono le lezioni di 30 minuti. All’intrasatto, diremmo a Napoli. Ora, mi domando, questo signore non ha firmato nessun documento? Non dovrebbe subire una sanzione amministrativa per aver prima accettato l’incarico e poi rifiutato? Oppure dalle nostre parti le cose vengono gestite… in modo strano?
Al suo posto, per “apparare”, è subentrato in fretta e furia un altro prof., docente di Economia. Per carità gentilissimo e simpaticissimo, ma sempre un docente di Economia. Da “lassù” gli era arrivata una voce, e cioè che la nostra aula multimediale fosse dotata, udite udite, di ben 10 postazioni pc! In verità 3 e mezzo (la quarta postazione serve solo a prenotare gli esami). A voi il giudizio… .
La prima lezione del corso si è svolta (solo) ieri, in pieno periodo esami. Oggi, teoricamente, avremmo dovuto seguire la seconda lezione. Teoricamente. Il prof. non si è presentato, cosi, sempre all’intrasatto, sempre senza preavviso, senza neanche un avviso.
Spè, spè, calmi, non me la sto prendendo con l’aula multimediale. Mi piace. Calmi, calmi, la bionda non c’entra niente. Lo so, è brava. Ho capito, ho capito, non c’entra nulla pure la Presidenza. Funziona bene. No, no, non mi fraintendete, è tutto normale. Va tutto bene. Si, si lo so, me ne dovrei fregare. Si, vabbè, so anche che a voi non ve ne strafotte niente. Tanto poi mica è loro la colpa se l’Italia sembra essere un paese sempre più malato; se Napoli e la Campania affondano nella monnezza e nei problemi; se si permette a certa gente di continuare a star seduta comodamente sulla “poltrona”; se non c’è giustizia; se va avanti solo “l’amico di…”; se ai “cravattari” gli si concede la libertà di commettere tanti piccoli soprusi giornalieri... Guagliù ma che ve ne fotte!

“Se l'arte dell'eloquenza è l'arte di persuadere, non vi è altra eloquenza che quella di dire sempre il vero, il solo vero, il nudo vero. Le parole, onde è necessità di nostra inferma natura di rivestire il pensiero, saranno tanto più potenti, quanto più atte al fine, cioè più nudo lasceranno il vero, che è nel pensiero”. (Vincenzo Cuoco)

Davide Cesarano
Staff Politologi

PS
Venerdi 13 Giungno
, ore 14.00, su Politologi comincierete ad ascoltare... STAY TUNED !!!

2PS
Sul
forum degli studenti:
-
Domande di Diritto Parlamentare
- Domande di Spagnolo
- Domande di Storia delle Istituzioni Politiche
- Domande di Psicologia Sociale
Riassunto dei 3 volumi del manuale (Izzo) di Sociologia (prof.ssa Giovene). 



Postato da DavideCesarano alle 20:05 | commenti (1) | Invia un Articolo |