lunedì, 10 novembre 2008

benzina

Attualmente il prezzo medio della benzina è di 1,266 euro al litro, con il greggio che costa poco più di 60 dollari al barile. Pochi mesi fa, con il petrolio a quasi 150 dollari per barile, il prezzo al consumatore era di più di 1,50 euro al litro. I conti non tornano. Il prezzo di un barile è sceso del 60%. Contemporaneamente, quello di un litro di benzina solo del 16%. Con una semplice proporzione è facile calcolare che il prezzo ipotetico di un litro di benzina con questo prezzo del barile, dovrebbe essere di circa 60 centesimi di euro. Considerando che per ogni centesimo di euro in più per litro lo stato incassa 40 milioni di euro in più di tasse al mese, si arriva a scoprire che allo stato attuale delle cose, l'erario incassa al mese 1,8 miliardi di euro in più di quanto dovrebbe incassare se la benzina scendesse della stessa percentuale di quanto sale rispetto al prezzo del barile. Sono tutti calcoli molto semplici.

In questo momento di crisi economica, uno Stato che fa gli interessi dei cittadini è uno stato che protegge il potere d'acquisto dei salari e tutela le famiglie dalle variazioni dei tassi dei mutui. Ma soprattutto uno Stato che controlla i prezzi e le speculazioni. Qui invece abbiamo uno Stato che è lui stesso speculatore sul prezzo della benzina.


Con tutti i soldi che lo Stato incassa ingiustamente dalle tasse sul carburante in un mese, si potrebbero coprire tutti i tagli alle Università dei prossimi 5 anni. Basta tanto così.

Mirco Sirignano
Postato dallo Staff alle 20:05 | commenti (6) | Invia un Articolo |

Commenti
#1   10 Novembre 2008 - 22:19
 
tra i calcoli molto semplici ti sei dimenticato di considerare la variazione del cambio euro/dollaro (petrolio in dollari e benzina in euro giusto?) Premesso che è vero ciò che dici, purtroppo i calcoli sono tutti sbagliati. Scrivi solo di argomenti che conosci testa di legno!!!
utente anonimo

#2   10 Novembre 2008 - 22:50
 
con i miei colcoli che sicuramente non saranno precisissimi perchè non sono del mestiere io volevo solo dimostrare che INDUBBIAMENTE lo stato non sta controllando come dovrebbe il prezzo della benzina (e di tutti gli altri carburanti) perchè è sotto gli occhi di tutti che la benzina è scesa relativamente poco rispetto al calo del prezzo del petrolio......e questa "mancanza" però portato (indirettamente?) molti più soldi allo stato perchè è ARCINOTO che ogni centesimo in più sul costo delle benzina frutta 40 MILIONI DI TASSE EXTRA per lo stato.

perciò, in questo momento, lo stato potrebbe, anzi, dovrebbe, abbassare l'accisa sui carburanti per evitare che si speculi ancora sulla benzina a danno dei cittadini.

mirco sirignano
utente anonimo

#3   10 Novembre 2008 - 22:54
 
e comunque hai ragione. ma purtroppo la tua precisazione non fa altro che avvalorare la mia tesi,poichè l'euro vale più del dollaro.

mirco sirignano
utente anonimo

#4   10 Novembre 2008 - 23:19
 
vi ricordo che esiste il libero mercato..., volendo, un qualunque gestore potrebbe tranquillamente portare il prezzo dei carburanti a...20 euro/litro...., almeno alle colonnine...(problemi suoi se nessuno la compra), poi, c'è il risvolto dell'energia derivata dal petrolio...,come, ad esempio, l'energia elettrica, che è largamente prodotta con l'utilizzo di turbine a combustibile....
Il problema della accise, ce lo portiamo da una vita..., non è quello il problema di fondo (almeno ha un risvolto sociale...), il problema è che c'è ormai un cartello dei raffinatori e dei distributori di carburante...considerate che, di tutta la filiera..., chi ci guadagna di più, non è il produttore, come si penserebbe, bensì proprio il raffinatore/distributore....
in fatti, se non l'avete notato, alcuni degli uomini più facoltosi del nostro Paese, lavorano proprio nel campo.....
poi, ricordo che quello dei carburanti è un mercato particolarmente anaelastico.....
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente politicscience

#5   11 Novembre 2008 - 22:28
 
Ormai non sbagli più solo gli articoli ma anche i commenti!!!
L'euro vale più del dollaro? Congratulazioni per la scoperta!:)!!
Il problema è che quando il petrolio stava a 150 dollari/barile 1 euro valeva circa 1,60 dollari.
Oggi, invece, 1 euro vale 1,2529 dollari, certamente più del dollaro (GENIO!!!) ma meno di quanto valeva prima. Ciò significa che volendo considerare l'effetto cambio il prezzo del petrolio è si sceso, ma molto meno di quello che tu pensi e che, quindi, scrivi.
Spero che il mio piccolo intervento possa evitarti future probabili BRUTTE FIGURE.

P.S. In futuro ci servono gionalisti migliori e non peggiori di quelli che già ci sono!!!
Buona serata faccia di bronzo.
utente anonimo

#6   11 Novembre 2008 - 22:45
 
commento n. 5,

non entro nel merito della questione su chi abbia ragione o meno.

Ti pregherei solamente di rivolgerti con dei toni più pacati, altrimenti occorre fare il moderatore e onestamente non credo che stiamo all'asilo.

Un'ultima cosa: questi non sono ARTICOLI, ma POST.

La differenza è sottile ma esistente, anche perchè questo è un BLOG e non una testata giornalistica :)
utente anonimo

Commenti