sabato, 18 ottobre 2008

moneycogs

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una volta erano istituti di credito, ora sono diventati istituti di debito. Il problema non è salvare queste banche. Il problema è tutelare i risparmiatori, i cittadini, le famiglie, dagli scellerati speculatori finanziari. Non sono gli istituti di debito, privati, a rischiare il tracollo, ma sono i cittadini. Esistono due economie. Quella finanziaria e quella reale. Ora stiamo attraversando la crisi di quella finanziaria. Tra qualche mese arriverà la crisi di quella reale. Quella che ricadrà sui prezzi, sul costo della vita. E tra qualche mese voglio vedere se lo Stato garantirà, come ha garantito le banche, i cittadini contro l’inflazione.
Praticamente i conti bancari saranno coperti dai soldi pubblici. Cioè i soldi che noi mettiamo in banca verrebbero garantiti da quelli con cui paghiamo le tasse. In un modo o nell’altro, la crisi ricadrà sui cittadini. Perché se lo Stato interviene per salvare le banche, ovvero per garantire i nostri risparmi, questo si tradurrà in un aumento del debito, quindi più tasse. Il risultato? Noi pagheremo per tutelare i nostri stessi risparmi.
La cosa curiosa è che delle società quotate in borsa, l’unica a guadagnare è stata la Mediaset di Berlusconi, +6% l’altro ieri e +3,75% ieri, ad esempio. Questa crisi sta traghettando gli investitori su azioni che di sicuro sono coperte, come la Mediaset al cui vertice c’è il capo del Governo. Una risultante del conflitto d’interessi.
Sugli istituti di debito, privati, ritengo giusto che se lo Stato interviene, possa in futuro essere in grado di effettuare dei controlli per evitare le speculazioni e quindi garantire i risparmi degli italiani. Unicredit, il più grande istituto di debito italiano, in una settimana ha perso più del 20%. Tutti cercano di mantenere la calma. Berlusconi ha detto che “il sistema bancario italiano è solido”, ma lui non dà il buon esempio e i suoi soldi preferisce mantenerli in Svizzera, nella Armer, la sua banca di fiducia.

Mirco Sirignano

Postato dallo Staff alle 21:50 | commenti (7) | Invia un Articolo |
Categorie: economia
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Commenti
#1   18 Ottobre 2008 - 22:45
 
è la triste realtà
utente anonimo

#2   19 Ottobre 2008 - 16:30
 
Ho letto con interesse il tuo articolo comprendendo come tu abbia cercato di mettere alla luce un' Italia che ormai non è più la capitale della cultura e non lo è da molto tempo.
Anche io ho osservato, come nel corso degli anni, il livello culturale delle persone si sia abbassato notevolmente. Ciò, a mio parere, ha permesso alla politica di essere sempre meno preparata e colta. Essa anzichè essere perennemente in formazione ha volto il suo sguardo verso un unico interesse ossia quello di arricchirsi a dismisura a spese di tutte quegli individui, il popolo, a cui è stato fatto il lavaggio del cervello e che sono stati educati a Non-Pensare.
Difatti a questa politica sono serviti uomini spenti, incapaci di criticare, fedeli soldatini pronti ad un possibile richiamo dei loro comandanti.
Essa ha tenuto le persone nel buio dell'ignoranza allevando i Pochi attraverso la filosofia dell'Oclocrazia.
Per questo le università non vengono finanziate adeguatamente perchè la nostra politica è una politica troppo vecchia, iper statica, dedita agli individualismi, incapace di soffermarsi su se stessa e ad auto-analizzarsi. Servono persone preparate, che si facciano strada, che sappiano affermare le proprie idee di lealtà in un mondo in cui tutti siamo lo strumento che Pochi usano per arricchirsi. Bisogna studiare, armare le nostre menti di concetti che ci permettano di affrontare il lassismo sul campo e di forgiare una filosofia del sacrificio sociale che vede gli individui coesi in un'unica azione quella di dare una svolta al pensiero politico oclocratico.
http://www.facebook.com/profile.php?id=1489097685&ref=name utente anonimo

#3   19 Ottobre 2008 - 16:34
 
scusate ho appena sbagliato a lasciare il commento..lo dovevo lasciare ad un altro articolo..
utente anonimo

#4   19 Ottobre 2008 - 16:57
 
ECCO IL NUOVO ARTICOLO CHE VORREI CONDIVIDERE CON VOI: PICCHIAMO LA VASSALLI
utente anonimo

#5   19 Ottobre 2008 - 17:09
 
lasciala stare....poverina.....
è un po' esaurita
utente anonimo

#6   19 Ottobre 2008 - 17:17
 
ki è, il solito che ce l'ha con tutti i professori?
utente anonimo

#7   29 Ottobre 2008 - 17:46
 
scrivi solo di argomenti che conosci!!
utente anonimo

Commenti