Fautori di calendari, reginette di ateneo e amanti dei party universitari UNITEVI.
Consideravi attività culturali proprio non va giù agli studenti della Federico II.
Sembrava che a storcere il naso di fronte a questo INSULTO alla cultura, fossero solo i Politologi, ed invece è unanime l’indignazione, lo stupore e la vergogna per quanto accaduto. Da Scienze Politiche a Sociologia, da Ingegneria gestionale e ingegneria informatica a Scienze del Servizio Sociale, la parola è sempre la stessa: VERGOGNA. C’è chi ci considera dei pazzi, c’è chi ci minaccia di querele, c’è chi ci ha consigliato di stare in silenzio, c’è chi crede che accetteremo passivamente lo spreco di questi fondi. Se è vero che l’omertà è la linfa della mafia, ignorare questo schifo è la forza della casta universitaria. Tutti sapevano, ma nessuno parlava, tutti erano indignati dalla errata assegnazione dei fondi ma tutti avevano interesse a non denunciare. Da Confederazione, alla Sinistra Universitaria fino ai gruppi di Destra, nessuno voleva alzare questo polverone, tutti si preoccupavano ma nessuno aveva realmente interesse ad affrontare il problema.
La notizia non è più un semplice caso universitario. La denuncia non è arrivata solo su Ateneapoli e sul Corriere dell’Università, parlano di questo scandalo giornali che vanno dal Corriere del Mezzogiorno a Repubblica. Ora vogliamo che ci sia un cambiamento concreto. Ecco le nostre proposte. Se le condividete inviatele anche voi al Magnifico Rettore Trombetti. La forza della democrazia dal basso non può essere ignorata!
1 - La nomina dei consiglieri della rappresentanza studentesca in seno al Consiglio di Amministrazione della Federico II deve avvenire mediante elezione diretta allargata all'intero corpo studentesco.
2 - Attualmente un’associazione per essere iscritta all’albo della Federico II deve avere un minimo di 30 associati (con rappresentante) o un minimo di 50 (se non è iscritto alcun rappresentante) . Alzare la soglia ad un minimo di 60 iscritti (con o senza rappresentante) per essere registrati come associazioni, in modo da eliminare tutte le associazioni fantasma.
3 - Siccome ci sono molte associazioni che hanno preso cifre esorbitanti per le attività culturali sarebbe importante stabilire un tetto massimo di finanziamenti (per es. non più di 6000 euro totali ad associazione).
4 - Visto il grosso conflitto d’interessi che avviene tra membri del cda e rappresentanti/studenti, introdurre una commissione di controllo per stabilire l’erogazione dei fondi alle associazioni.
5 - Poiché la richiesta dei fondi è fin troppo dettagliata ed ambigua sarebbe importante eliminare alcune voci di richiesta come : PICCOLE SPESE – COFFEE BREAK –– ALTRE SPESE e COLAZIONE. Inoltre sarebbe importante unire sotto un’unica voce le richieste per le SPESE TIPOGRAFICHE e per le PUBBLICAZIONI.
6 - Poiché abbondano le richieste di finanziamento dei seminari, dove spesso e volentieri la voce Pubblicazioni e Spese tipografiche viene “pompata” ingiustamente (stiamo parlando di seminari, non di giornali). Introdurre un tetto massimo di 1000 euro per finanziare i seminari.
7 - Istituire una tipografia unica di Ateneo per abbattere il fenomeno delle fatturazioni false.
Staff di Politologi
































