Scandalo Finanziamenti, invia una email al Rettore
venerdì, 02 maggio 2008

Fautori di calendari, reginette di ateneo e amanti dei party universitari UNITEVI.
Consideravi attività culturali proprio non va giù agli studenti della Federico II.
Sembrava che a storcere il naso di fronte a questo INSULTO alla cultura, fossero solo i Politologi, ed invece è unanime l’indignazione, lo stupore e la vergogna per quanto accaduto. Da Scienze Politiche a Sociologia, da Ingegneria gestionale e ingegneria informatica a Scienze del Servizio Sociale, la parola è sempre la stessa: VERGOGNA. C’è chi ci considera dei pazzi, c’è chi ci minaccia di querele, c’è chi ci ha consigliato di stare in silenzio, c’è chi crede che accetteremo passivamente lo spreco di questi fondi. Se è vero che l’omertà è la linfa della mafia, ignorare questo schifo è la forza della casta universitaria. Tutti sapevano, ma nessuno parlava, tutti erano indignati dalla errata assegnazione dei fondi ma tutti avevano interesse a non denunciare. Da Confederazione, alla Sinistra Universitaria fino ai gruppi di Destra, nessuno voleva alzare questo polverone, tutti si preoccupavano ma nessuno aveva realmente interesse ad affrontare il problema.
La notizia non è più un semplice caso universitario. La denuncia non è arrivata solo su Ateneapoli e sul Corriere dell’Università, parlano di questo scandalo giornali che vanno dal Corriere del Mezzogiorno a Repubblica. Ora vogliamo che ci sia un cambiamento concreto. Ecco le nostre proposte. Se le condividete inviatele anche voi al Magnifico Rettore Trombetti. La forza della democrazia dal basso non può essere ignorata!

1 - La nomina dei consiglieri della rappresentanza studentesca in seno al Consiglio di Amministrazione della Federico II deve avvenire mediante elezione diretta allargata all'intero corpo studentesco.

2 - Attualmente un’associazione per essere iscritta all’albo della Federico II deve avere un minimo di 30 associati (con rappresentante) o un minimo di 50 (se non è iscritto alcun rappresentante) . Alzare la soglia ad un minimo di 60 iscritti (con o senza rappresentante) per essere registrati come associazioni, in modo da eliminare tutte le associazioni fantasma.

3 - Siccome ci sono molte associazioni che hanno preso cifre esorbitanti per le attività culturali sarebbe importante stabilire un tetto massimo di finanziamenti (per es. non più di 6000 euro totali ad associazione).

4 - Visto il grosso conflitto d’interessi che avviene tra membri del cda e rappresentanti/studenti, introdurre una commissione di controllo per stabilire l’erogazione dei fondi alle associazioni.

5 - Poiché la richiesta dei fondi è fin troppo dettagliata ed ambigua sarebbe importante eliminare alcune voci di richiesta come : PICCOLE SPESE – COFFEE BREAK –– ALTRE SPESE e COLAZIONE. Inoltre sarebbe importante unire sotto un’unica voce le richieste per le SPESE TIPOGRAFICHE e per le PUBBLICAZIONI.

6 - Poiché abbondano le richieste di finanziamento dei seminari, dove spesso e volentieri la voce Pubblicazioni e Spese tipografiche viene “pompata” ingiustamente (stiamo parlando di seminari, non di giornali). Introdurre un tetto massimo di 1000 euro per finanziare i seminari.

7 - Istituire una tipografia unica di Ateneo per abbattere il fenomeno delle fatturazioni false.

Staff di Politologi



Postato da DavideCesarano alle 19:02 | commenti (23) |

Commenti
#1   02 Maggio 2008 - 19:41
 
Raga anche su Italia Uno...studio STUDIO APERTO ha fatto un servizio :) uaaa....
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#2   02 Maggio 2008 - 20:26
 
Non c'è molto da essere lieti se studio aperto ha parlato della questione, ovviamente in modo gossipparo da evidenziare solamente il calendario...è come essere finiti su novella 2000.
Cmq, a parte la notorietĂ , meglio restare con i piedi per terra, altrimenti si va al di fuori di quelli che sono gli obiettivi.

Alberto
utente anonimo

#3   02 Maggio 2008 - 20:27
 
Ma pensate a fare gli esami e laurearvi invece di fare questa politica inutile, gia ce ne abbastanza...
seconda precisazione: siate coerenti...studio aperto è di Berlusconi
utente anonimo

#4   02 Maggio 2008 - 20:33
 
FORZA RAGAZZI CONTINUATE COSì!!!
utente anonimo

#5   02 Maggio 2008 - 22:56
 
Penso che le attività culturali promosse dall'ateneo debbano tendere a valorizzare le qualità intellettuali delle studentesse e le loro capacità nell'ambito degli studi e della vita universitaria in generale. Un calendario delle studentesse e l'elezione di una reginetta oltre ad essere iniziative lontane da tutto ciò hanno anche un sapore maschilista. E' giusto che l'università promuova anche attività di aggregazione sociale, ma francamente credo che si possano trovare soluzioni molto più stimolanti. Siamo la futura classe dirigente, dobbiamo fare emergere le persone per le loro capacità. Le veline non risolvono i problemi del paese.

Rinnovo i miei complimenti a Davide Dario e Andrea per il lavoro che stanno svolgendo con politologi.

Raffaele Noviello
utente anonimo

#6   02 Maggio 2008 - 23:35
 
raga ecco il link del servizio di studio aperto. Clicca qui

mi sono illuso che Italia Uno potesse fare qualcosa di veramente informativo. Ad ogni modo sono contento che la notizia stia prendendo piede
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#7   02 Maggio 2008 - 23:39
 
Davide Italia1, fa i servizi?? e da quando...già è tanto che una notizia del genere l'abbiano colta...se nn ci stavano gli stacchi di coscia delle ragazze del calendario...stai sicuro che nn la faceva, se quello è un tg, io so Berlusconi (anche se in altezza...ci stiamo quasi).

Marcello
utente anonimo

#8   02 Maggio 2008 - 23:49
 
Ragazzi leggete quì, guardate come il sito del Presidente del Consiglio degli Studenti, Luigi Napolitano, parla dell' uscita del calndario a dicembre:

http://www.assingegneria.it/index.php?option=com_content&task=view&id=307&Itemid=1
utente anonimo

#9   02 Maggio 2008 - 23:54
 
ecco un altro link:

http://www.videocomunicazioni.com/2007/12/21/un-2008-allinsegna-della-sensualita-con-il-calendario-delle-studentesse-napoletane/
utente anonimo

#10   03 Maggio 2008 - 00:07
 
a me la cosa che mi fa incacchiare è che ne vanno pure fieri...

cmq ho visto mo anche io il servizio di Studio Aperto...mi ero illuso che potessero fare qualcosa di decente
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#11   03 Maggio 2008 - 01:12
 
Noi studentesse e studenti del sindacato studentesco, non ritenendo legittima la graduatoria che stabilisce i progetti vincitori nell’ateneo Federico II, rinunciamo ai fondi stanziatici per il progetto “Nuovi sistemi di welfare: rischi e potenzialità”. Riteniamo infatti scandaloso che un ateneo finanzi concorsi di bellezza e calendari di studentesse. L’approvazione di questi progetti ci ha fatto aprire gli occhi sui reali criteri che sono stati utilizzati per “valutare” i progetti presentati dalle associazioni: quanti consiglieri di amministrazione hai? In proporzione avrai quello che ti spetta.
L’unico principio ispiratore della commissione giudicatrice: la lottizzazione dei fondi tra chi detiene il potere nell’ateneo. Confederazione avendo la maggioranza in consiglio prende 158.299 euro e la Sinistra Universitaria (in minoranza) 36.643 euro. Entrambe le associazioni in tacito accordo sulla spartizione. Creando associazioni satellite nelle varie facoltà hanno provato a mascherare tutto ciò.
L’UdU (che è un’associazione che non è certo nata il giorno dopo l’uscita del bando, ma che esiste a Napoli dal 1994) realizzerà comunque il progetto che si chiamerà “Welfare ch’re? Costruire uguaglianza tra i cittadini nella società delle conoscenze”. La prima data è il 23 maggio: la mattina a scienze politiche con Emiliano Brancaccio e Marco Bascetta e il pomeriggio a Giurisprudenza con Giuseppe Bronzini, Galapagos e Tito Boeri. Modererà Benedetto Vecchi del Manifesto. La seconda data in cui si terrà il terzo seminario sul reddito di cittadinanza in Campania è il 29 maggio a Sociologia con Riccardo Realfonzo, Andrea Fumagalli, Marco Musella ed Enrica Mordicchio.

Unione degli Universitari Napoli
utente anonimo

#12   03 Maggio 2008 - 01:13
 
ho letto la notizia su repubblica.it e da lì ho visto anche il calendario... possibile che siano stati spesi tutti quei soldi per fare una schifezza del genere?e gli studenti universitari dovrebbero pagare le tasse per sapere che servono a finanziare cavolate simili piuttosto che migliorare i servizi legati all'ambiente universitario?chi dobbiamo bastonare per avere una università non dico ottima ma almeno decente?
utente anonimo

#13   03 Maggio 2008 - 01:13
 
Ciao Politologi...

sono Roberta Russo, ho mandato anche io la vostra lettera al Rettore. Ottima idea!

continuiamo così!

Roberta
utente anonimo

#14   03 Maggio 2008 - 02:01
 
E' sempre piĂą uno scandalo.
Tra l'altro, le voci che evidenziavate nel post (ad esempio Coffee Break, Tipografia, Catering, ma anche impianti acustici per la realizzazione di concerti) sono quelle su cui è più facile realizzare veri e propri "incassi" per le associazioni.
Con l'aiuto di commercianti compiacenti, si fatturano cifre astronomiche a fronte di merce di minore valore commerciale; si ottiene il rimborso dall'ateneo; e l'extra-profitto finisce, a metĂ , nelle casse del tipografo/mortazzaro e dell'associazione.
Il gruzzoletto lo si reinveste alla prossima scadenza elettorale: telefonate, ricariche, manifesti, volantini, hostess in minigonna e senza reggiseno.
Oppure, serve a pagare lo stipendio del presidente dell'associazione.
Che si sa, è un lavoraccio.
Di Cineforum a 4000€ ne abbiamo visti fin troppi. Forse è il caso di smetterla davvero.

Il rettore Trombetti è complice di tutto ciò. Infatti, la battaglia su questi temi non è nuova. Già nel 2004, diverse associazioni (Hic et Nunc, ELSA, la stessa UdU) sollevarono un polverone.

Dopo minacce, querele ed altro, il prof. Chianese fu incaricato di metter su il sistema attuale (informatizzato). Già, perchè prima le iscrizioni alle associazioni si presentavano su fogli volanti su cui si poteva anche scrivere "Baudo Pippo", o "Topolino". Fu comunque un passo avanti, ma non si risolse il problema della lottizzazione.
Perchè, comunque, questo è il "pizzo" che Trombetti paga a Confederazione e ai suoi: bisogna mantenere la pace sociale nell'ateneo, tramite rappresentanti burattini, e sganciare qualche milionata è il mezzo migliore.

La cosa che più mi sorprende è che nessuno segnali la contraddizione enorme. 50% di idonei non assegnatari, e l'ateneo si permette di provvedere al sostentamento di queste cricche di burocrati.

Ma se si proponesse, agli studenti, un bel referendum (magari da votare elettronicamente, tramite ESIS)? Volete voi mantenere il fondo per le attività studentesche...O non ve ne può fregar di meno, e preferite, con quei soldi, pagarci delle borse di studio?
Come andrebbe a finire? Siamo sicuri che agli studenti importa davvero di queste "attivitĂ  culturali"? Credo che abbiano una ricaduta pratica sulla loro vita quotidiana pari a quella del CNSU.

E poi, si sa: le associazioni che vogliono lavorare, anche senza un euro, lo fanno comunque. E di belle iniziative organizzate semplicemente con colla e ciclostile ne è piena la storia (anche recentissima) del nostro ateneo.

200.000 sono ben 30 borse di studio. Sono 10 borse di dottorato. Già, perchè ci si dimentica di noi (ebbene sì, sono un dottorando anche io), ma nel nostro ateneo esiste ancora la vergogna del dottorato senza borsa.

Piuttosto che arricchire i vari capibastone, si potrebbe gettare una goccia nel mare, sempre agitato, del diritto allo studio. Si potrebbe restituire un poco di dignitĂ  a chi si ritrova a pagare le tasse come se fosse uno studente e spesso si ritrova dall'altra parte della barricata, addirittura a fare esami e lezione.

Questa notizia sta riscuotendo grosso interesse sia su media nazionali che, più umilmente, sulle tante community di studenti sorte sul web. Si tratta, come Politologi, di siti sorti per iniziativa di gruppi di studenti che, senza risorse finanziarie, decidono di fare qualcosa di buono. Il clima che si respira è, come dite voi, quello di un'intolleranza decisa nei confronti di questa piccola, grande, casta.

E se fosse l'occasione giusta per dargli un bel calcio nel sedere, ben assestato?

Andrea
utente anonimo

#15   03 Maggio 2008 - 02:17
 
Per quanto riguarda le minacce di querele: fottetevene.
Fu la stessa minaccia che fu rivolta a me (firmatario di un articolo sul nostro bollettino) e alla mia organizzazione nel 2004.

Due signori che nella scorsa legislatura erano a Montecitorio (uno come deputato, l'altro come assistente) nei ranghi dell'allora quercia lo ricorderanno bene...

Ma di fronte alla perfetta consistenza della proporzione

(# eletti in CDA):(# totale membri CDA)=(fondi assegnati):(totale fondi)

c'è poco da fare. E' matematica, questa.
Come quella del Manuale Cencelli...
utente anonimo

#16   03 Maggio 2008 - 10:05
 
Miss reginetta, calendari… no, grazie!

Per queste cose abbiamo giĂ  la TV che ci bombarda ogni santo giorno, i giornaletti venduti nelle edicole, e altro. Queste cose per me sono molto lontane dalla cultura.

Eleggere miss reginetta è un modo per socializzare….? Beh, anche un giornale di facoltà sostenuto con quei fondi è un modo per socializzare. Allora mi spiegate perché hanno scelto miss reginetta…?

Un calendario sull’alimentazione non è cultura. Non lo è assolutamente.
Avrei preferito 5000€ in cibarie da distribuire alle persone che non hanno niente, beh non sarebbe stato culturale, ma generoso si. Visto che i 5000€ sono stati spesi per un progetto stupido, sarebbe stato meglio utilizzarli per qualcos’altro.

Per quanto mi riguarda, Politologi sta portando avanti – insieme ad altre associazioni – una battaglia molto importante.

Sarei molto contento se ci fosse un confronto diretto con i nostri rappresentati, e con il preside riguardo alla questione dei finanziamenti.

C’è spreco ovunque, non lasciamo che questo tocchi un luogo importante come l’università.

Vincenzo Di Napoli
utente anonimo

#17   03 Maggio 2008 - 11:02
 
http://www.napolipuntoacapo.it/npc/eventi.asp?id=89&title=VERGOGNA-DOPO+IL+CORSO+REGIONALE+DELLE+VELINE+ECCO%2CIL+CALENDARIO+DELLE+STUDENTESSE.+COSI%92+SI+SPENDONO+I+FONDI+DELLE+UNIVERSITA%92%3A+CALENDARI+E+ELEZIONE+DELLA+REGINETTA+DELL%92ATENEO.napolipuntoacapo+CHIEDE+ALLE+UNIVERSITA%92RESOCONTO.
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#18   03 Maggio 2008 - 11:20
 
Pugliese trema....la pacchia è finita!!!

utente anonimo

#19   03 Maggio 2008 - 19:32
 
non ho capito andrea sei contro o pro?
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#20   03 Maggio 2008 - 20:31
 
"Contro o Pro" mi ricorda il film "I tartassati" con Fabrizi e Totò.

Semplicemente, volevo dire che con questi comportamenti (approvare finanziamenti a iniziative simili) il Rettore infanga il nome dell'UniversitĂ , dandone un'immagine provinciale e squallida.

Ciò permette a personaggi come Rizzo, che conoscono ben poco della realtà della "Federico II" (parlo di didattica e ricerca, non di gestione amministrativa) di sparare a zero.

Dunque, Trombetti ha un motivo in piĂą per pensarci bene, la prossima volta, prima di firmare simili delibere...
utente anonimo

#21   03 Maggio 2008 - 23:24
 
Ciao Politologi,

e innanzitutto i miei complimenti per aver denunciato questo schifo.
Non soltanto la vergognosa vicenda del calendario delle studentesse, una volgarità maschilista da vomito, ma anche tutto ciò che si cela dietro le quinte dei finanziamenti alle associazioni.
Da persona che nel suo piccolo ha combattuto contro piccole e grandi brutture della nostra universitĂ  (i famigerati esami aggiuntivi per la sicsi) e che dunque sa come sia difficile smuovere le acque nella palude della federico II avete tutto il mio appoggio e il mio plauso.
Ho parlato della vostra iniziativa sul forum di noi studenti di Lettere e ho invitato ad appoggiarvi.
ancora complimenti,
Francesco Lobefalo
utente anonimo

#22   04 Maggio 2008 - 15:56
 
X Andrea : ti invito a leggere questo post che scrissi diversi mesi fa ;)

http://politologi.splinder.com/post/14468148
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#23   04 Maggio 2008 - 17:49
 
Sì sì Dariolo...
Io mi riferivo proprio alla FacoltĂ  di Ingegneria...
Nella classifica del CENSIS siamo penalizzati da altri fattori: strutture e servizi al diritto allo studio in primis.
utente anonimo

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