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lunedì, 28 aprile 2008

Attualmente ci sono 1,2 miliardi di persone che vivono con meno di un dollaro al giorno, mentre circa metà della popolazione mondiale sopravvive con meno di due dollari al giorno. Il resto (20%), invece, dispone della stragrande maggioranza delle risorse materiali dell'intero pianeta.
La maggioranza della popolazione mondiale vive di stenti. Il 14% non ha cibo sufficiente. Il 22% non ha accesso all’acqua. Il 22% non vive in regimi democratici. Il 27% è analfabeta (di cui il 64% sono donne).
Il 20% più ricco ha un reddito pari a 78 volte quello del 20% più povero. Anche se un numero significativo di persone vive in povertà nei Paesi industrializzati, la maggioranza di persone che versano in condizioni di povertà estrema risiedono nei Paesi in via di sviluppo. Dei 4,6 miliardi di abitanti nei Paesi in via di sviluppo: 

  • Pressappoco 800 milioni non dispongono di cibo sufficiente per condurre delle esistenze normali, sane e attive.
  • Più di 850 milioni sono analfabeti.
  • Più di un miliardo di persone non ha accesso alle risorse di acqua pulita.
  • Circa 2,4 miliardi non dispone dei servizi sanitari di base.
  • Quasi 325 milioni di bambini e bambine non frequenta la scuola.
  • 11 milioni di bambini al di sotto dei cinque anni di età muoiono ogni anno per cause che potrebbero essere evitate.
  • Circa 36 milioni di persone sono affette dall’ HIV/AIDS.
  • Circa 120 milioni di coppie che vorrebbe far uso di metodi contraccettivi non ha la possibilità di farvi ricorso.

Nel Terzo Mondo il 18% è senza servizi sanitari. La mortalià infantile è pari al 9,5% (1,8% nei paesi industrializzati). La mortalità materna è pari a 471 ogni 100.000 donne (31 nei paesi industrializzati).
Nel Terzo mondo c’è un medico ogni 6.000 abitanti (ogni 350 nei paesi industrializzati). Vivono in condizioni di povertà assoluta il 62% degli abitanti in Africa, il 35% in America centro-meridionale e il 25% in Asia (particolarmente nella parte meridionale del continente). Nei paesi industrializzati ci sono 100 milioni di poveri.

Davide Cesarano
Staff Politologi



Postato da DavideCesarano alle 23:22 | commenti (2)

Commenti
#1   29 Aprile 2008 - 18:43
 
io credo che le maggiori istituzioni, enti, associazioni o altro dovrebbero impegnarsi per ridurre questa
tragedia: la fame nel mondo. Ancora oggi, nonostante tutto, c'è gente che muore di fame. Credo sia assurdo.

Comunque se non ci fosse il terzo mondo a morire di fome come potrebbero i padroni del mondo fare cosi tanto spreco di cibo..?? Se ci fosse maggiore razionalizzazione delle risorse i paesi più industrializzati non potrebbero fare ciò che fanno.
Quindi... stando a tutto questo il problema non si risolve perchè conviene ai padroni del mondo... e non perchè c'è impossibilità.

Il discorso è molto più complesso, e di certo non è inquadrato nel suo insieme da queste poche righe.
Odio le frasi fatte, però è vero, devo dirlo... se tutti noi ci impegnassimo di pù forse le cose cambierebbero e questo non solo rifertito al problema della fame... ma rifertito a ogni cosa che ci circonda.

Potreste dire che le tragedie ci sono sempre state e ci saranno sempre, è vero, la storia ce lo conferma; però, oggi, dopo tutto ci sono i mezzi di comunicazione che ci bombardano di notizie ogni secondo, c'è consapevolezza, c'è internet... abbiamo tutti gli strumenti, e la cosa peggiore è che siamo pigri (con questo non dico tutti, non mi fraintendete, ma la maggior parte).

Vincenzo Di Napoli
utente anonimo

#2   30 Aprile 2008 - 09:48
 
bravo!
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