
Benvenuti in Cina. Benvenuti nel Paese dei Cachi.
Boicottaggio. 1700 Miliardi di dollari. Olimpiadi. Dalai Lama. Kinder Bueno.
Se non ci fosse Andrew Howe a ricordarci che quest’estate ritornano le Olimpiadi, nella sua “posteggia” da aeroporto mordicchiando il suo Kinder Bueno, ci penserebbe il Tg serale mostrando gli ennesimi prigionieri tibetani, le conseguenti rivolte.
Nel solito servizio post New Governo Berlusconi, il papa che dopo anni si ricorda che in America c’è lo scandalo dei preti pedofili (una parola prima non era il caso spenderla), c’è anche spazio per gli esteri e tra una bomba in Iraq, un attentato in Palestina, ecco che ritorna il conflitto Tibet vs. Cina. Semifinale di Guerra d’Indipendenza.
Benvenuti alle Olimpiadi.
Le Olimpiadi del C.I.O. che non si degna nemmeno nei suoi documenti di citare il Tibet (è una parolaccia, miei cari bimbi, non si può dire), le Olimpiadi dei boicottaggi che tutti proclamano e nessuno fa, le Olimpiadi della “comunista” e “imprenditoriale” Cina, le Olimpiadi di 1700 miliardi di dollari.
1700 miliardi di dollari è questo il debito che hanno l’America e l’Europa verso la Cina.
Ora ditemi voi quale premier si sognerebbe di far boicottare le Olimpiadi alla propria nazione?
Neanche Berlusconi sarebbe così stupido...
Dunque non vi bevete anche voi la solita parola trendy del periodo confezionata solo per fare la notizia. Per ricordare che Sarkozy è il premier francese e non solo il marito di Carla Bruni. Per ricordare che Bush è il presidente americano e non solo l’uomo che ha ridotto l’America alla crisi che solo mio nonno nel 1929 ricorda peggiore.
1700 miliardi di dollari non si vincono al nuovo show preserale di Gerry Scotti e non sognatevi nemmeno che il Tibet possa sperare nell’aiuto internazionale. Il Dalai Lama venne in Italia e nessuno si degnò di salutarlo. Figurati se qualcuno si degna di pensare che ci sia una guerra lì.
1700 miliardi di dollari pesano troppo.
Meglio mostrare la fiamma olimpica circondata dall’ esercito (evviva la pace!!!) per paura di qualcuno che forse in fondo tanto pazzo non è. Meglio catapultare il servizio sul Tibet in 11esima pagina. Meglio tacere.
Se no 1700 miliardi di dollari chi ce li dà?
E mi ritorna nella mente una canzoncina: “ Tibet sì, Tibet no, Tibet Gnam... La Cina dei Cachi”
La smettessero con quest' assurdità del boicottaggio. Tanto le Olimpiadi si faranno. Tanto l’Italia vincerà le sue medaglie. E Andrew Howe non andrà in vacanza.
1700 miliardi di dollari è questo il prezzo che il Tibet dovrà pagare per la sua indipendenza.
Alcune cose non hanno prezzo. Per tutto il resto c’è...
Roberto Zabberoni
PS
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