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lunedì, 21 aprile 2008

Benvenuti in Cina. Benvenuti nel Paese dei Cachi.
Boicottaggio. 1700 Miliardi di dollari. Olimpiadi. Dalai Lama. Kinder Bueno.
Se non ci fosse Andrew Howe a ricordarci che quest’estate ritornano le Olimpiadi, nella sua “posteggia” da aeroporto mordicchiando il suo Kinder Bueno, ci penserebbe il Tg serale mostrando gli ennesimi prigionieri tibetani, le conseguenti rivolte.
Nel solito servizio post New Governo Berlusconi, il papa che dopo anni si ricorda che in America c’è lo scandalo dei preti pedofili (una parola prima non era il caso spenderla), c’è anche spazio per gli esteri e tra una bomba in Iraq, un attentato in Palestina, ecco che ritorna il conflitto Tibet vs. Cina. Semifinale di Guerra d’Indipendenza.
Benvenuti alle Olimpiadi.
Le Olimpiadi del C.I.O. che non si degna nemmeno nei suoi documenti di citare il Tibet (è una parolaccia, miei cari bimbi, non si può dire), le Olimpiadi dei boicottaggi che tutti proclamano e nessuno fa, le Olimpiadi della “comunista” e “imprenditoriale” Cina, le Olimpiadi di 1700 miliardi di dollari.
1700 miliardi di dollari è questo il debito che hanno l’America e l’Europa verso la Cina.
Ora ditemi voi quale premier si sognerebbe di far boicottare le Olimpiadi alla propria nazione?
Neanche Berlusconi sarebbe così stupido...
Dunque non vi bevete anche voi la solita parola trendy del periodo confezionata solo per fare la notizia. Per ricordare che Sarkozy è il premier francese e non solo il marito di Carla Bruni. Per ricordare che Bush è il presidente americano e non solo l’uomo che ha ridotto l’America alla crisi che solo mio nonno nel 1929 ricorda peggiore.
1700 miliardi di dollari non si vincono al nuovo show preserale di Gerry Scotti e non sognatevi nemmeno che il Tibet possa sperare nell’aiuto internazionale. Il Dalai Lama venne in Italia e nessuno si degnò di salutarlo. Figurati se qualcuno si degna di pensare che ci sia una guerra lì.
1700 miliardi di dollari pesano troppo.
Meglio mostrare la fiamma olimpica circondata dall’ esercito (evviva la pace!!!) per paura di qualcuno che forse in fondo tanto pazzo non è. Meglio catapultare il servizio sul Tibet in 11esima pagina. Meglio tacere.
Se no 1700 miliardi di dollari chi ce li dà?
E mi ritorna nella mente una canzoncina: “ Tibet sì, Tibet no, Tibet Gnam... La Cina dei Cachi”
La smettessero con quest' assurdità del boicottaggio. Tanto le Olimpiadi si faranno. Tanto l’Italia vincerà le sue medaglie. E Andrew Howe non andrà in vacanza.
1700 miliardi di dollari è questo il prezzo che il Tibet dovrà pagare per la sua indipendenza.
Alcune cose non hanno prezzo. Per tutto il resto c’è...

Roberto Zabberoni

PS
Potete scaricare il calendario degli esami cliccando qui. Sul forum è disponibile il file audio del secondo incontro del seminario del prof. Pizzigallo: clicca qui.



Postato da DavideCesarano alle 19:02 | commenti (6) |

Commenti
#1   21 Aprile 2008 - 22:00
 
io avrei una cosa poco seria da postare mi è arrivata sulla mail...si può fare qualcosa???

:)
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#2   21 Aprile 2008 - 22:24
 
mandala all'indirizzo politologi@hotmail.it :)
utente anonimo

#3   22 Aprile 2008 - 20:04
 
Ma invece di protestare in silensio...invece di aspettare i capi di Stato e gli attleti che decidano di boigottare le olimpiadi...facciamolo noi, nel modo + pungente possibile...con l' Audience!

Le olimpiadi sono per la Cina un otroito economico nn indifferente basato sui contratti pubblicitari e su quelli per i diritti telivisivi nonche al turismo.

Facciamoli male col sabotaggio + efficace...promovuore una battaglia di "sabotaggio" fatta dai popoli..si noi spettatori...nn guardiamo le olimpiadi, cambiamo canale, nn andiamo a pechino, andiamo al mare...se riusciamo a far circolare la voce x internet diventerà un onda inarrestabile scriviamo un appello in tutte le lingue...e facciamolo partire. Da quì al 9 Agosto c'è tempo..l' onda puo iniziare a formarsi se solo lo vogliamo...La Cina si preocuperà molto di + del calo degli ascolti e di conseguenza dei proventi derivati dalle olimpiadi che di qualche manifestazione fine a se stessa.

Ogni giorno un monaco Tibetano, una mamma tibetana, un bimbo tibetano...muore x l' indipendenza del Tibet...a noi costa solo cambiare canale!!!

Che ne dite ragazzi...promuoviamo qualcosa d' importante...

Marcello Framondi
utente anonimo

#4   22 Aprile 2008 - 20:06
 
X prima scusate qualche errore...ma vengo da 4 ore di storia moderna...;)

Tanto siete abituati... :P

Marcello
utente anonimo

#5   23 Aprile 2008 - 02:13
 
"scriviamo un appello in tutte le lingue"

tu magari evita l'italiano!!!
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#6   23 Aprile 2008 - 09:33
 
ma lui l'italiano lo evita già da ora.

Andrea D'Andrea
utente anonimo

Commenti