
Il dato è chiaro. Berlusconi vince, anzi stravince. Un margine di poco più di nove punti rispetto al PD di Veltroni. La Destra della Santanchè resta fuori dal parlamento, l'Udc supera gli sbarramenti, con Casini che curiosamente farà da opposizione(?). La Lega Nord, un partito territoriale, spaventa con il suo enorme consenso. Una volta,in parlamento, si parlava dell'incognita delle due "B", riferendosi a Bossi e a Bertinotti. Le incognite non ci sono più. Spazzata via la sinistra arcobaleno che paga a caro prezzo i due anni di governo Prodi. Molti elettori della sinistra radicale si sono riversati nel PD, molti volutamente si sono rifiutati di votare, qualcuno ha votato l'area antisistema della sinistra, come Sinistra Critica e Partito Comunista dei lavoratori, che pur correndo separati, insieme raggiungo l' 1%, risultato significativo, considerando che sono due partiti con forze molto modeste. Niente più falce e martello e addio ai compagni socialisti. L'Italia dei Valori forte del suo risultato sorride ma riconosce la sconfitta. Si vocifera che il partito dovrebbe sciogliersi e confluire nel PD. Si aspettano i risultati delle amministrative, si parla del futuro governo più snello, come dice Berlusconi e che terrà conto del volto operaio, come dice Maroni, sinceramente mi rifiuto di credere che un partito che rivendica il voto proletario possa collocarsi a destra, non capisco su quali basi si possano fare certe rivendicazioni, visto che il carroccio parla essenzialmente di federalismo e di immigrazione; mai sentito parlare da Calderoli e compagni di riforme contro il precariato e morti sul lavoro; sostanzialmente le rivendicazioni della classe lavoratrice girano su questi due grandi temi. Sorride Lombardo con il Movimento per l'autonomia, chi sa se sorrideranno i siciliani quando parlando d'infrastrutture si ritornerà a mettere in cantiere il famigerato ponte sullo stretto. Senza referendum e senza alcuna legge elettorale il bipolarismo è stato servito. Ecco il voto "utile". Dopo la festa per il PDL e la delusione dei "compagni", sarà curioso vedere a quanto ammonterà quest'anno il rimborso elettorale ai partiti. Nel 2001 il rimborso è stato di 92.814.915 di euro, nel 2006 di 200.819.044, tra vincitori e sconfitti di queste elezioni, nel bene o nel male sono i cittadini a perderci; a quanto pare un sacco di soldi. In questi ultimi tempi si è parlato molto di antipolitca. Ritengo che la vera antipolitca è segnata da chi si ricorda dei nostri onorevoli solo all'interno della cabina elettorale, mandando in letargo la propria coscienza politica durante gli anni in cui opera un governo, coscienza politica che viene brutalmente risvegliata dal lungo letargo, unicamente per rispolverare la tessera elettorale fino a nuove elezioni.
Dario Russo
PS
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