Scandalo Finanziamenti, invia una email al Rettore
venerdì, 11 aprile 2008

L’arma della diplomazia ha portato alla mancata pubblicazione del calendario degli esami nei tempi previsti (prima settimana di marzo per la sessione giugno-luglio, prima settimana di aprile per la sessione settembre-prima settimana di ottobre).
L’arma della diplomazia è non denunciare il ritardo della pubblicazione del calendario degli esami perché questo non è il loro metodo.
L’arma della diplomazia ha portato al mancato rispetto dei vincoli di almeno 15 giorni tra un appello e l’altro e di almeno 40 giorni tra il primo e il terzo appello.
L’arma della diplomazia è la mancata pubblicazione dei calendari sul sito web della facoltà
L’arma della diplomazia ha portato gli studenti a segnarsi inutilmente e a mano le date di un calendario irregolare rimasto incredibilmente esposto.
L’arma della diplomazia si è accorta solo dopo un giorno che era il caso di andare dal preside.
L’arma della diplomazia ha portato al differimento dei corsi di mezz’ora con un semplice click, senza nessun preavviso.
L’arma della diplomazia permette ad alcuni docenti di non rispettare i nostri diritti.
L’arma della diplomazia è passeggiare per la facoltà a braccetto col preside.
L’arma della diplomazia è distribuire volantini in facoltà per farsi campagna elettorale, dimenticando le problematiche degli studenti.
L’arma della diplomazia è dire con fierezza al preside che gli studenti si mobilitano e contemporaneamente scrivere sul web che “un gruppo di studenti adottano pratiche intimidatorie mediante ripetute e ambigue critiche”.
 
Alzare la voce vuol dire rivendicare i propri diritti.
Alzare la voce vuol dire pretendere il rispetto della legge nel rispetto della legge.
Alzare la voce vuol dire denunciare il sistema clientelare con la quale viene gestita la facoltà.
Alzare la voce significa informare gente disinformata.
Alzare la voce è dire la verità.
Alzare la voce è democratico.
 
L’arma della diplomazia consiglia alla rappresentanza di aspettare e di temporeggiare, l’arma di Politologi resta quella di prevenire e agire. La rappresentanza si indigna per qualcosa che già si sapeva, si muove quando la beffa è servita, perchè non mobilitarsi prima ?
Noi, la voce, continueremo ad alzarla. Cosi come fatto durante l’assemblea di ieri giovedì 10 aprile. I calendari degli esami sono irregolari e vanno modificati, ora. I rappresentanti de “La Confederazione” hanno deciso di non presentarsi all’assemblea, preferendo “l’arma della diplomazia” e definendo le nostre pratiche “intimidatorie”. All’assemblea abbiamo proposto le nostre soluzioni, in modo tale che inconvenienti di questo genere non si ripresentino in futuro (“prevenire è meglio che… fare i galli sulla monnezza”).
Di fronte alle irregolarità e alla violazione dei diritti dei cittadini da parte di provvedimenti delle pubbliche amministrazioni dello Stato (tra le quali la nostra Università) la Costituzione della Repubblica Italiana, le leggi della Repubblica Italiana, lo Statuto della Federico II e il Regolamento didattico d’Ateneo prevedono canali assolutamente legali per tutelarci da provvedimenti irregolari come l’atto di pubblicazione di questi ridicoli calendari.
Siamo stati noi, semplici studenti, ad informare i rappresentanti dell’esistenza di queste forme di ricorso. Se il calendario non verrà modificato Politologi continuerà nella sua battaglia, presentando ricorso agli organi competenti.
L’arma della diplomazia non è sicuramente un metodo sovversivo, ma sicuramente non è nemmeno l’unico metodo legale per di difendere il diritto degli studenti.
L’arma della diplomazia, l’arma de “La Confederazione” non è altro che l’arma del compromesso, un metodo che permette ai rappresentanti di non esporsi oltre il dovuto e di ottenere, mediante negoziazioni in ritardo, il minimo indispensabile. E’ un sistema, una lobby che si basa sul principio di “dare per avere”. Se le pecore hanno paura di rischiare, allora , non dovrebbero candidarsi volontarie a difendere il gregge ma restare nel gregge a difendere i propri interessi (e appoggiando chi quel rischio non ha paura di correrlo perché pensa prima al gregge e poi a sé). L’arma di Politologi è l’arma del gregge, l’arma di un gregge di studenti, semplici studenti, che è stato spinto e costretto da questa finta rappresentanza a difendere da solo i propri diritti. Quando si arriva a questo l’arma della diplomazia, e di chi si fa vanto di utilizzarla, ha già fallito.
 
La facoltà non è solo nostra ma è anche e soprattutto di chi verrà dopo di noi.
 
"Il mondo non l'abbiamo ereditato dai padri ma preso in prestito dai figli, quindi qualcosa di buono lasciamoglielo." Roberto Benigni
 
Lo Staff di Politologi

PS
Da Lunedi 21 Aprile sarà possibile usufruire della nuova aula multimediale della facoltà. Per maggiori info clicca qui.

2PS
Vi chiediamo un parere in merito alla questione "calendari illegali". Secondo devono essere modificati o meno? Vota il sondaggio, clicca qui.


Postato da DavideCesarano alle 16:51 | commenti (39) | Technorati Profile

Commenti
#1   11 Aprile 2008 - 18:49
 
scusatemi ma non ho capito cosa proponete, o cosa avete già fatto? esposto a quale organo? come? fatto salvo che i rappresentanti stanno dormendo...chi è il responsabile di queste date? il preside? chi? ditecelo almeno voi il responsabile!!!
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#2   11 Aprile 2008 - 19:05
 
stiamo preparando un ricorso amministrativo appena pronto saprete tutto nei dettagli e lo pubblicheremo sul portale.
Il responsabile?alcuni rappresentanti mi hanno detto che la pubblicazione dei calendari è un atto del preside...chiaramente sono i professori a dover fornire le date ma se i soldati sono indiscplinati la colpa è solo loro o anche del generale?

Gianluigi
utente anonimo

#3   11 Aprile 2008 - 19:06
 
e
utente anonimo

#4   11 Aprile 2008 - 19:10
 
sicuramente del preside allora!!!! ma una lettera anche a lui non si può fare? o quanto meno coinvolgerlo?
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#5   11 Aprile 2008 - 19:22
 
ha detta del Preside lui parla solo con i rappresentanti....e ho detto tutto
utente anonimo

#6   11 Aprile 2008 - 19:24
 
errata corrige:a detta e non ha detta mi è scappa l'acca.Disculpa


Gianluigi
utente anonimo

#7   11 Aprile 2008 - 19:27
 
coinvolgerlo in che modo ?
c'è una delibera del consiglio di facoltà, che per primo il preside non ha rispettato..

utente anonimo

#8   11 Aprile 2008 - 19:42
 
e quindi che vuol dire che nell'esposto ovviamente si chiederà che anche il preside renda conto no?! altrimenti chi ca...o è quello che gioca sulla nostra pelle?!?!?!?!?!?!?!?!?!
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#9   11 Aprile 2008 - 19:43
 
nell'atto si chiederà semplicemente di applicare delle norme varate dal consiglio di facoltà del 17 luglio 2007
utente anonimo

#10   11 Aprile 2008 - 19:49
 
Sono pienamente daccordo con lo staff di Politologi, l'arma della diplomazia invocata da La Confederazione ci ha portato in un vicolo cieco con un caledario d'esami PESSIMO, un calendario che calpesta i nostri diritti!!!
Quando la Diplomazia è usata per scopi propri allora è meglio alzare la VOCE!!!!
infatti...
Alzando la Voce abbiamo ottenuto la modifica del calendario.

Vincenzo Di N.
utente anonimo

#11   11 Aprile 2008 - 19:57
 
grazie vincenzo del tuo appoggio.
Abbiamo alzato la voce, sia chiaro , ma non l'abbiamo fatto in modo incivile.
Come sempre.

Andrea D'Andrea
utente anonimo

#12   11 Aprile 2008 - 20:02
 
guardate che ho trovato!

http://www.laconfederazione.it/aulamultimediale.htm

ma è vero?
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#13   11 Aprile 2008 - 20:17
 
Certo che è vero, ora lo scriviamo anche in un PS
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#14   11 Aprile 2008 - 21:16
 
al commento 10... lo scontento per il calendario è avvenuto subito dopo la sua pubblicazione, quando La Confederazione ha attaccato i volantini e mentre politologi sbraitavano non so che in aula 5 i rappres de La Confederazione erano gia dal Preside per fargli cambiare le date. buona serata. Luigi P.
utente anonimo

#15   11 Aprile 2008 - 21:18
 
Sono sempre Luigi P. al commento n 12... certo che è vero: l aula è stata inaugurata; ho visto stesso io che ero in facolta il Preside con i rappresentanti della Confederazione attivati per questo progetto. é verissimo.
utente anonimo

#16   11 Aprile 2008 - 21:39
 
Carissimo Luigi P. dovresti ben sapere che la querelle delle date è stata avviata dall'associazione "POLITOLOGI" appena constatato il non rispetto della delibera del consiglio di facoltà dello scorso luglio. I volantini sono stati soltanto un meschino strumento da parte di Confederazione per screditare l'assemblea organizzata dalla suddetta associazione di ieri mattina. La collusione esistente tra i "confederati" e il preside non è roba da poco. Non credo che il presidente del consiglio o della repubblica si permettano di dire che i loro unici interlocutori siano i parlamentari. Ergo, dato che l'amministrazione universitaria è articolata verosimilmente alla struttura governativa italiana, non ti sembra che i cari confederati siano entrati troppo nelle grazie del "potere"? E poi, nel periodo precedente alle penultime elezioni universitarie, i confederati si dichiaravano "APARTITICI, APOLITICI": come mai, allora, Rosario Pugliese fino a stamattina era in facoltà con tanto si spilla attaccata al petto, per la propria campagna elettorale? State in campana e non cedete al ricatto della CASTAINAZIONE.
utente anonimo

#17   11 Aprile 2008 - 21:40
 
Il commento n° 15 è firmato Alberto
utente anonimo

#18   11 Aprile 2008 - 21:40
 
Anzi il 16
utente anonimo

#19   11 Aprile 2008 - 21:46
 
Se le date degli appelli saranno cambiate è grazie a Politologi, che ha alzato la voce Civilmente (come ha affermato Andrea D'A.).
Credo anche che le date dovevano essere pubblicate rispettando i diritti degli studenti e visto che sono state pubblicate quelle date vuol dire che la rappresentanza non ha fatto il suo dovere, quindi il cambiamente significa che questa rappresentanza non ci RAPPRESENTA!!

Vincenzo Di N.
utente anonimo

#20   11 Aprile 2008 - 22:05
 
L'amore profondo che provo per la verità e lo sdegno profondo delle strumentalizzazioni mi portano a ricordare a Luigi P. che l'aula multimediale è stata inaugurata dai rappresentanti di entrambe le formazioni,che la responsabilità dell'aula è stata assunta dai rappresentanti di entrambe le associazioni e di segnalare hai rappresentanti che invece di dedicarsi così tanto ad un aula multimediale sarebbe meglio impegnarsi per il rispetto dei calendari...i quali forse sono un tantinello più utili.

Gianluigi
utente anonimo

#21   11 Aprile 2008 - 22:49
 
"nell'atto si chiederà semplicemente di applicare delle norme varate dal consiglio di facoltà del 17 luglio 2007"

questa era tutta la forza e la rabbia? mi sembra un pò sterile come cosa...fa molto oliver twist per favore mi cambi un pò le date...più o meno come fanno i rappresentanti!!! raga mi dispiace ma non ci siamo secondo me!
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#22   11 Aprile 2008 - 22:51
 
Ci fate caso che in questi giorni, nn vi sono quelli assalti a questo sito a difesa della Confederazione come in passato? nON PENSO SI POSSA PARLARE DI UN CALO...sarà che le poche persone che la difendevano scrivendo come se fossere 1000, firmandosi nei modi più disparati, ora sono impegnate a fare altro...mi sa che tempo martedì, massimo mercoledì, torneraano perchè neanche a 40 anni la smetteranno!

Un attento osservatore...
utente anonimo

#23   11 Aprile 2008 - 23:09
 
Mi rivolgo a otorello.

I rappresentanti si sono mossi solo ieri, distribuendo qualche volantino in facoltà. Forse sarebbe stato utile muoversi un pò prima, prevenire è meglio che curare. Noi non faremo nessuna richiesta al preside, perchè quest'ultimo ritiene legittime solo le richieste dei rappresentanti. Ti sembra un qualcosa di giusto e di democratico?
Noi ci appelleremo ad un organo superiore che, in teoria, dovrebbe essere il Difensore civico di ateneo, ma, vista la mancata composizione di quest'organo (cosa inspiegabile), invieremo al rettore la richiesta di "conformazione alla legge di un atto amministrativo", ossia la formulazione di un nuovo calendario che rispetti quanto stabilito dalla delibera del consiglio di facoltà del 18 luglio.
Logicamente il resto è nelle mani degli studenti, ossia se i rappresentanti sono tali è perchè qualcuno li ha votati...
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#24   12 Aprile 2008 - 10:06
 
se ci fosse un nutrito gruppo di studenti si potrebbe organizzare qualcosa di maggiore impatto ma poi a parlare si è sempre in tanti quando invece ci sono le assemblee ci si ritorva in un gruppo non troppo grande! le azioni di maggior vigore hanno bisogno di un sostegno maggiore ke fino ad ora gli studenti della facoltà non hanno voluto dare preferendo continuare nella logica clientelistica del favore per il voto sia per quanto riguarda l'elezione dei rappresentanti che quella del preside.Per dirla con la scienza politica una teoria dei gruppi perefttamente applicata!come dire si studia la teoria e si vede la pratica, quale altra università vi da prove empiriche di ciò che studiate? purtroppo nella nostra situazione non è un privilegio di un università di elitè ma un malcostume molto frequente.
quindi tornando a noi...per fare azioni di maggior vigore c'è bisogno di una più ampia partecipazione da parte degli studenti poichè se tutti e 3000 gli iscritti unitariamente esprimessero il proprio dissenzo(nei confronti di queste date di esame,della cattiva gestione della rappresentanza....)l'effetto sarebbe sicuramente più forte!

AP
utente anonimo

#25   12 Aprile 2008 - 10:55
 
Io invito tutti a partecipare attivamente alle prossime assemblee, perchè la facoltà siamo noi.
Questo blog è uno strumento di democrazia dal basso, ed è un primo passo per essere vicini gli uni con gli altri.
Ma è solo un primo passo.
Il secondo, tocca a noi tutti.

Alla lotta !
Andrea D'Andrea
utente anonimo

#26   12 Aprile 2008 - 22:08
 
scusate se entro tardi nel dibattito.

Sono Roberta Russo del collettivo UniRed. Il collettivo ha fatto già un paio di assemblee sulla questione degli appelli condividendo con gli studenti una posizione e quindi qualche proposta. Molti studenti hanno raccolto firme per dare più forza a ciò che si era condiviso. Siamo arrivati a circa 300 firme. ma ciò non è bastato. Una delegazione di noi è andata a parlare con il preside. Ma Feola ha detto che della partecipazione dal basso, delle firme degli studenti non se ne importa nulla perchè lui parla solo con i rappresentanti eletti. Feola ha anche detto che per lui gli appelli stanno benissimo così, che mettere appelli quasi tutti i mesi trasformerebbe la nostra facoltà (udite, udite!) in un ESAMIFICIO!!!

Mi ricordo che prima delle ultime elezioni di facoltà si sbandierava populisticamente "più appelli per tutti", e ora? che ne è rimasto di quegli slogan e di quelle promesse?

Se davvero pensiamo che la battaglia sugli appelli nasca da diritti non garantiti e che vincerla potrà miglorare le condizioni di molti studenti allora non credo sia utile questo inutile agire su fronti diversi per chiedere le stesse cose. Credo che dobbiamo avere il coraggio (non solo noi come associazioni ma gli studenti in quanto soggetti portatori di diritti) di andare più a fondo su questa questione, di auto-rappresentarci e di portare a casa un risultato attraverso qualsiasi forme di proposta, dialogo e, perchè no, di protesta se nessuno ci vuole ascoltare. E poi secondo me bisogna fare capire ai rappresentanti che hanno una responsabilità nei confronti di chi li ha votati.

Allora? Ci muoviamo?

Roberta Russo - collettivo UniRed

(ps: ma i rappresentanti - tutti- rispondono ai post solo per dire che hanno ottenuto attraverso elemosina l'appello straordianrio e fatto fuori fotografi? ah ah ah!!!)
utente anonimo

#27   13 Aprile 2008 - 02:43
 
Ok, muoviamoci tutti...senza intromissioni di sindacati e partiti però.

Alberto
utente anonimo

#28   13 Aprile 2008 - 22:41
 
magari!
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#29   14 Aprile 2008 - 10:33
 
vabbè ah...

come sempre parlate parlate ma quando si tratta di agire....

comunque nn so cosa abbiate contro il sindacato studentesco, l'Unione degli Universitari. fate un pò come volete. Alla fine state sempre li che, come i rappresentanti, volete mettere il cappello su ogni battaglia o iniziativa che si fa in facoltà. e poi scusatemi tanto se vi dico sta cosa ma...
il sindacato studentesco è una organizzazione autonoma che appunto rappresenta gli studenti. andate a fare ste critiche quando poi ve la fate con il PD che, se non erro, sarebbe un partito...
quindi per favore non confondiamo sindacati degli studenti con partiti...

grazie

roberta
utente anonimo

#30   14 Aprile 2008 - 10:55
 
Ve la fate con il PD ?

Nessuno dei membri di politologi, è tesserato in un partito politico.
NESSUNO.

La logica PARTITICA, è una logica che non ci appartiene.

Mettere il cappello, non mettere il cappello.
Tu rappresenti il sindacato studentesco ed hai organizzato UNA (e non due) assemblee sul da farsi per gli appelli STRAORDINARI.

Sei andata dal preside ed appena ti è stato risposto PICCHE, ti sei messa la coda tra le gambe e sei andata via.

Siamo stati noi ad andare a parlare nelle aule PRIMA delle lezioni e siamo stati noi che stiamo preparando un esposto al Rettore Trombetti in qualità di garante dei diritti degli studenti.
C'è un regolamento di ateneo, leggitelo così sai i ricorsi a chi puoi inoltrarli.

Prima di incitare all'unione degli studenti, vedi di essere un pò più onesta intellettualmente e a non venir con i tuoi soliti modi a fare stillicidi.
Le parole restano a zero, contano i fatti.

Nessuno ha criticato ciò che hai fatto tu, mentre tu sei sempre pronta a sputare addosso a chiunque non la pensi COME TE.

Rappresenti il sindacato degli studenti a napoli ?
Bene !
INFORMATI SU COME SI FA UN RICORSO AMMINISTRATIVO e POI PARLI !
Questi sono fatti concreti !

Andrea D'Andrea
utente anonimo

#31   14 Aprile 2008 - 11:06
 
andrea non ho mai detto che il ricorso non si piu fare o non va fatto.

le assemblee che abbiamo fatto sn state due...se non c'eri non è colpa mia. e poi noi dal preside ovviamente ci siamo andati a parlare perchè avevamo raccolto delle firme e gliele siamo andati a consegnare. una cosa è un ricorso (giuridico) un'altra cosa è una petizione e l'andare a parlare con feola (azione politica).

comunque scusami ma non capisco proprio questo atteggiamento. Si vede che i nostri APPELLI sono diversi dai VOSTRI.

BOH...e' così che si vincono le battaglie in facoltà...litigando tra di noi e facendo le cose divisi...

roberta
utente anonimo

#32   14 Aprile 2008 - 11:56
 
Allora le assemblee erano due.
Solo che la seconda è durata 10 minuti, il tempo di salire dal preside.
Se me la chiami ASSEMBLEA, una riunione di 2 secondi, allora hai ragione era n'assemblea.

Agire politicamente ?
Che vuol dire "agire POLITICAMENTE ?"

E poi perchè non dici che le tue assemblee erano finalizzate ad avere degli appelli STRAORDINARI e non a questi appelli ?

Appelli straordinari da richiedere ad aprile ?
Magari li potevi PRETENDERE verso giugno che ne pensi ?

Le battaglie in facoltà si vincono mettendo da parte i personalismi di cui tu ti fai portavoce, non noi mettendo il cappello come hai detto prima.

Hai definito tu, la tua PETIZIONE, come un' azione POLITICA, non io.

Andrea D'Andrea
utente anonimo

#33   14 Aprile 2008 - 18:51
 
Che anche io sia fuori corso e che anche io avrei diritto a fare esami tutti i mesi non mi sembra una cosa riprovevole. Anche io sono una studentessa e anche io ho dei diritti. Dopodichè la petizione aveva tre obiettivi:
-appello straordinario a maggio (x fuori corso);
-appello ad ottobre (eliminando il primo di settembre)
-razionalizzazione del calendario d'esami tutto.

poi insomma andrea spero che questo attrito finisca e che la si smetta di agire per le stesse cose in maniera divisa. Forse il tuo obiettivo non è fare rappresentanza sociale dei bisogni degli studenti (cosa che noi in quanto collettivo di ispirazione sindacale tentiamo di fare ogni giorno) ma poter dire "io sono piu bravo di te, io sono piu bello di te"...un pò quello che fanno i rappresentanti quando riescono ad ottenere qualcosa.

e mi dispiace vedere che tu offendi quegli studenti che hanno deciso di mobilitarsi per i propri diritti.
ripeto che non sono contraria al ricorso che invece mi sembra una buona idea. Non puoi sminuire però il lavoro e l'impegno di tanti che hanno voluto far firmare gli studenti. Tanto meno non puoi secondo me avere lo stesso atteggiamento di Feola che ha chiarito che a lui dei trecento firmatari non se ne importa nulla.
A mio avviso bisogna "capitalizzare" le forze per ottenere quello di cui singolarmente abbiamo fatto emergere l'assenza. pensaci...

Roberta
utente anonimo

#34   14 Aprile 2008 - 20:21
 
Cara Roberta, non mi sembra che quello di cui fai parte sia un sindacato autonomo, anche perchè fotocopie, materiale e brochure, depliants, se non dovessi capire, volantini meglio ancora, provengono da via torino, napoli, se non vado errato, sede della C.G.I.L.
Poi, riguardo all'appartenenza partitica, di tutte le falsità, questa è la più grande, in quanto nessuno e dico NESSUNO di Politologi, o chi vicino a loro, come me, è iscritto a partiti o sindacati. Quindi, come al solito, prima di parlare contare fino a 10, perchè così si evita di sbagliare. Le rivoluzioni per farsi notare o per alzare la voce per prevaricare gli altri, non hanno mai portato a nulla. Poi, Sinistra Universitaria piena di iscritti ai partiti e ti do ragione, ma tu con chi ti sei presentata alle ultime elezioni? Non sputare nel piatto all'interno del quale hai cercato di mangiare anche tu. E ti ripeto, prima di parlare, informati bene sulle cose.

Alberto
utente anonimo

#35   15 Aprile 2008 - 10:20
 
Rispondo a questo ultimo commento e poi mi fermo.
L'UdU ha un protocollo d'intesa con la Cgil e non ci vedo nulla di male. Siamo due organizzazioni che essendo sindacali fanno rappresentanza sociale, la Cgil dei lavoratori, l'Udu degli studenti universitari. Sarebbe un problema se una organizzazione studentesca non fosse autonoma da partiti che essendo tali nascono per governare. I sindacati hanno la funzione di fare pressione su partiti e governi affinche si tutelino i diritti dei soggetti che rappresentano.
Sinceramente non capisco questa critica. Anche perchè, anche se a tutti sembra così strano, c'è un rapporto con la Cgil di rispetto delle rispettive autonomie e di confronto continuo.

Sulla Sinistra Universitaria. Mi scuso se sono stata così netta nel dire "ve la fate con il PD". La mia è stata una reazione, magari sbagliata, nata da una constatazione. Se il collettivoUniRed si allontana dalla Sinistra Universitaria allora politologi in automatico rompe il dialogo con noi. Il che fa pensare ad una non totale autonomia di Politologi dalla SU. Ma magari mi sbaglio e le motivazioni sono altre.
Volevo poi dire che già qualche mese fa scrivemmo una lettera aperta alla lista "A sinistra per Scienze politiche" nel quale criticavamo l'agire dei rappresentanti eletti che non era per nulla in linea con ciò che si era scritto sul programma. L'accordo con la SU era un accordo programmatico mai rispettato. tutto qua.
Da parte del Collettivo unired c'è tutta la disponibilità a fare battaglie insieme a quei gruppi che condividono le stesse necessità di cambiamento per gli studenti. Spero che questo clima e questo attrito cambi perchè la facoltà e gli studneti hanno bisogno di tutta la nostra energia.
ciao cari...

roberta
utente anonimo

#36   15 Aprile 2008 - 22:13
 
Roberta credo che la nostra autonomia con la sinistra universitaria la abbiamo dimostrata con le denunce sui finanziamenti alle associazioni. Dove abbiamo criticato oltre a Confederazione anche un membro del cda della Sinistra Universitaria come Chianese.

PS a titolo informativo molti del nostro gruppo volutamente non sono andati proprio a votare. Più autonomi di così...anzi più apartitici di così...altro che confederati :p
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#37   16 Aprile 2008 - 17:01
 
Robè..spiegami una cosa,Udu o UniRed...

Marcello
utente anonimo

#38   16 Aprile 2008 - 23:02
 
l'Unired è confederata all'UdU Napoli. qual'è il problema? capita che ci siano nomi diversi perchè ci si confedera dopo all'associazione provinciale. Ogni gruppo di facoltà che fa parte dell'UdU contribuisce all'elaborazione politica dell'associazione e poi si fa sentesi.
chiaro?

roberta
utente anonimo

#39   19 Aprile 2008 - 11:03
 
quindi tecnicamente la confederazione che attacchi tanto non è poi così diversa dal modo di ragionare vostro!
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