
"L’Associazione Studentesca “LA CONFEDERAZIONE”, è un'organizzazione APARTITICA nazionale e non sindacale nata nel novembre del 1996 ...".
Rileggiamo bene. Un'organzzazione apartitica.
A-par-tì-ti-ca. Traduzione: "non appartenente ad alcun partito o ad un'ideologia di partito" (fonte wikizionario).
Eppure qualcosa non quadra. Avrete sicuramente notato la foto in alto. Chi è questo signore? Uno studente della nostra facoltà. Un rappresentante degli studenti. Pensate che fino a pochi minuti fa nessuno era in grado di dirci l'età di questa persona. Beh il mistero è stato svelato. Rosario Pugliese è nato il 2 settembre del 1977. Un 31enne. Da anni è iscritto alla nostra facoltà. Esponente di primo piano di Confederazione. Ricordiamocelo: un'organizzazione apartitica. Lui, però, no. Rosario no. Lui è dei Verdi. Addirittura candidato alla Camera dei Deputati per "La Sinistra L'Arcobaleno". L'arcobaleno, poi, lo conosce bene. Cosi tanto da prenderlo a calci. La foto mostra un volantino esposto in facoltà dallo stesso Rosario. Uno dei tanti che abbiamo rimosso. I partiti facciano al di fuori delle mura della facoltà la loro campagna elettorale!
Un partitico in mezzo agli apartitici, dunque. Ma è l'unico? Per niente. Ai Verdi si aggiunge il Partito Democratico. Luigi Inversi (consigliere di Ateneo), Stella Piscopo (consigliere del cdl in scienze politiche dell'amministrazione) e Valentina Forte (consigliere del cdl in scienze politiche) hanno appoggiato la candidatura di Enrico Letta alle primarie del PD, candidandosi anche alla segreteria regionale del partito.
Solo sinistra in Confederazione? No. Roberto Mendone (consigliere di facoltà) è molto vicino ad Alleanza Nazionale. Paolo Pane (presidente del consiglio degli studenti) è il presidente del forum giovani di Sorrento, nonchè vicepresidente del forum provinciale: anche lui iscritto ad Allenza Nazionale.
Un lungo elenco. Limitato alla nostra facoltà. Essere iscritto ad un partito non è un reato, sia chiaro. Ma voler portare all'interno della nostra facoltà le logiche e le lobby partitiche è un reato morale. Che non accetto, o meglio, non accettiamo. Più partiti ci sono più appoggi e più soldi arrivano. E' cosi che funziona. E' un'equazione perfetta. Studiata a tavolino. Come i 5mila euro spesi per un calendario. Un pò tantino non credete? Soldi nostri. Ma questa è un'altra storia.
I partiti devono stare fuori dalla nostra facoltà. Prima, durante e dopo le campagne elettorali. Gli apartitici facciano i partitici dentro i loro partiti, senza coinvolgere le mura e le aule della nostra facoltà.
Davide Cesarano
PS
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