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giovedì, 27 marzo 2008

votare

Da poco siamo entrati nella sfrenatezza della campagna elettorale, per scegliere quali saranno i “politici” che ci andranno a rappresentare. L’offerta è tanta, e tutti cercano di mostrare il loro prodotto al meglio e come meglio credono. La destra con le grandi frasi populiste e la sinistra, che ormai non può più definirsi tale, conformandosi alle frasi populiste e mascherando le scelte dei giovani e delle donne sotto quelli che sono i reali legami. Poi ci sono gli altri partiti di destra e sinistra che si sono allontanati dai due grandi partiti per non conformarsi ai conformisti, rinnovandosi formalmente del tutto, come hanno fatto i verdi con rifondazione e gli altri comunisti creando l’arcobaleno, ed i nostalgici del fascismo con la fiamma. L’offerta è tanta, si può scegliere tra le diverse “case produttrici” ma non si possono scegliere i “prodotti specifici”, in quanto la selezione è già stata indicata. Ma allora forse più che chiedersi chi votare, bisognerebbe chiedersi se, a questo punto, vale la pena andare a votare, dato che i giochi sono già stati fatti. Il voto è un diritto che spetta a tutti i cittadini per manifestare, attraverso il voto che esprimono, quale politica vogliono sia applicata e chi al meglio può rappresentare ciò che vogliono. Andare a votare è importante perché attraverso il voto si può cercare di cambiare le cose, di partecipare al processo di formazione delle politiche da adottare, il voto è importante perché votando si esercita quella parte di sovranità che il popolo ha devoluto ai rappresentanti per gestire la “cosa pubblica”. Ma il voto essendo un diritto fondamentale per ogni cittadino, proprio in quanto tale può anche non essere esercitato e questo non vuol dire solo menefreghismo, ma anche espressione del dissenso. Dissenso contro questa legge elettorale, contro i candidati che sono stati scelti, contro il modo in cui viene la campagna elettorale, dissenso alla formazione di nuovi partiti che tutto significano tranne che rinnovamento ed ammodernamento, dissenso contro le grandi coalizioni che non portano a nulla, dissenso contro le stesse facce che continuano a riproporsi. A questo punto esercitare o meno il diritto al voto diviene davvero un dilemma, e allora ciò che bisogna fare è guardare alla propria coscienza per decidere in questo caso quale sia la soluzione migliore senza giudicare, e verificare se tra i tanti candidati e programmi ci sia davvero qualcuno che possa rappresentare e portare aventi le loro esigenze. BUONA CAMPAGNA ELETTORALE A TUTTI.

 Rossella Ferraro

PS
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Postato da Radiohead82 alle 22:02 | commenti (10) |

Commenti
#1   28 Marzo 2008 - 00:09
 
votare sempre
utente anonimo

#2   28 Marzo 2008 - 10:43
 
votare votare votare...MAI PIù UN BERLUSCONI!!!!!

I'm PD....I'm PD!!!!!!
utente anonimo

#3   28 Marzo 2008 - 11:05
 
Guardatevi questo video:

http://it.youtube.com/watch?v=YAUyUATG9DY&feature=related

e ricordatevi chi ha voluto questa elegge elettorale...e chi si appresta a vincere queste elezioni..

CHI STA A CASA E NON VOTA VUOLE IL MALE DI QUESTO PAESE!!!
utente anonimo

#4   28 Marzo 2008 - 11:55
 
Chi si sta a casa esercita un suo diritto.

Berlusconi e Veltroni sono la stessa cosa. Siamo costretti a scegliere il meno peggio. Ma perchè? Io mi astengo, non sprecherò il mio voto per personaggi che non mi rappresentano e che non rappresentano i problemi reali del paese.
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#5   28 Marzo 2008 - 13:33
 
ci sono qualcosa come 13 candidati premier che dicono che berlusconi e veltroni sono la stessa cosa. ci sarà sicuramente qualcuno che ti rappresenta un minimo...mica è detto che devi andare a votare per il meno peggio.
per chi è interessato c'è un ottimo test al sito www.voisietequi.it per scoprire qual è il partito di cui condividete maggiormente il programma, lo trovo molto ben fatto a differenza di alcune patacche che girano in rete...
Salvatore B.
utente anonimo

#6   28 Marzo 2008 - 13:56
 
Scusami salvatore,
ma trovo alquanto "triste" il fatto di dover votare o scegliere un partito semplicemente facendo un test su internet....
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#7   28 Marzo 2008 - 14:39
 
Un quesito da una risposta scontata...Mi rifarò alle parole di uno dei più grandi politologi della scena italiana..Sartori..il quale afferma che bisogna votare sempre e comunque...in quanto l'astensionismo di certo non fermerà la macchina politica...se il politico X prende 10 voti o 5 non cambia nulla perchè comunque sarà eletto..quindi è un nostro dovere votare in quanto cittadini e perchè il cambiamento deve partire da noi giovani...perchè il futuro non è lontano..e bisogna provare a costruirlo bene...se poi qualcosa non andrà bene almeno possiamo dire che ci abbiamo provato...Democratic inside
utente anonimo

#8   28 Marzo 2008 - 15:25
 
Con tutto il rispetto per Sartori e per i fautori del voto sempre e comunque io non mi trovo su una cosa. Perchè la politca x noi comuni mortali deve essere legata unicamente ad un voto ? A me più che l'astensionismo alle urne fa paura l'astensionismo reale alla vita politca in generale e mi fa ancora più tristezza limitarla l'interesse alla politca solo in occasione delle elezioni. Possibile che si debba far politica solamente con una X sulla scheda elettorale ?
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#9   28 Marzo 2008 - 15:32
 
La macchina politica non la cambi nemmeno dando il voto in questo momento poichè siamo costretti a votare, da anni ormai, sempre le stessa gente, sempre le stesse facce, quelle corrotte, appartenenti alla casta, che curano interessi personali invece di preoccuparsi dei reali problemi del paese. Se è un nostro dovere votare, dovrebbe essere un nostro diritto esprimere delle preferenze sui candidati che vorremmo che fossero eletti. Dovrebbe essere un nostro dovere, ma soprattutto un nostro diritto, delegare i poteri rappresentativi a gente che ha idee, voglia di cambiamento, di risoluzione dei problemi reali delle persone, e non speculatori della politica, della "cosa pubblica" e via dicendo...Apriamo gli occhi, sono anni che l'Italia è in costante declino...il 13 e il 14 aprile restiamo a casa!
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#10   28 Marzo 2008 - 18:36
 
Continuo a ribadire il mio credo...nonostante la mia giovane età sono attivamente immersa nella vita politica..lotto e cerco di farmi sentire...ognuno la pensa come vuole..rispetto tutti...ma onestamente credo che se non si agisce, dopo non si può avere nemmeno il diritto di lamentarsi..qualcuno ha scritto in un post che resterà a casa bhè ma comunque la situazione sarà sempre quella:tu resti a casa con le tue idee e intanto fuori qualcuno vincerà le elezioni e continuerà il suo percorso..Democratic inside
utente anonimo

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