
Periodo di elezioni. Di campagna elettorale. Di belle promesse e dei tanti bla, bla, bla. Stessi partiti, seppur con nomi diversi. Stesse persone. Solo qualche novità: a vecchi pregiudicati se ne aggiungono nuovi, freschi e giovani. Nel senato, con molta probabilità, approderà la new entry Totò Cuffaro, condannato a 5 anni per favoreggiamento e capolista per l’UdC in Sicilia. Non solo. Sul “fascista” Ciarrapico, candidato al Senato per il Partito delle Libertà, gravano diverse condanne: bancarotta fraudolenta e finanziamento illecito ai partiti. Il PdL ne ha candidati tanti, troppi di condannati e indagati. Candidati che, molto probabilmente, si accomoderanno in parlamento nella prossima legislatura. Giampiero Cantoni, candidato al senato, ex presidente della BNL è stato inquisito e arrestato per corruzione e bancarotta fraudolenta. Ha patteggiato la pena per 2 anni ed ha dovuto risarcire 800 milioni di lire. Marcello Dell’Ultri, candidato al senato, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, per fatture false e frode fiscale. E ancora: Romano Comincioli, Antonio Tomassini, Salvatore Sciascia, Antonio Del Pennino. Un lungo elenco. Ma Berlusconi non aveva detto “no” ai condannati nella propria lista elettorale? Questa è la politica, bellezza. Berlusconi, poi, si sa, ama strafare. Nella passata campagna elettorale si era scagliato contro il “nemico comunista”. Ora, invece, evidentemente a corto di fantasia, richiama ad un pericolo brogli.
Dall’altre parte, poi, non è stata riscontrata nessuna traccia di vita. Walter Veltroni – colui che dichiarò che avrebbe abbandonato la politica dopo la conclusione del suo mandato come sindaco di Roma – persevera con la politica del “ma anche”. Nessuna innovazione. Stesse persone. Stesso grigiore. Insomma, nuovi di fuori e vecchi di dentro. Con la novità e la scoperta di essere una formazione più di centro che di sinistra. Anzi, “ma anche di sinistra”. E il programma elettorale? C’è, esiste. Uguale a quello del PdL.
La Sinistra non è morta. Oggi è anche arcobaleno. Una “confederazione”. Questa parola… brrrr… fa venire i brividi. Vedi lista candidati alla camera in Campania. Vedi posizione numero 9. Vedi una bandiera della pace presa a calci. Insomma, rossi fuori e bianchi dentro. Rafanielli !!!
Davide Cesarano
PS
Sul forum appunti di diritto pubblico del libro bin pitruzzella.

































