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lunedì, 17 marzo 2008

Mancano 143 giorni all’inizio dei Giochi olimpici di Pechino 2008 e la “Repubblica” Popolare Cinese continua ad allenarsi nella disciplina dove gareggia sola e incontrastata da più di 50anni: il tiro al tibetano.
Tra il 1949 e il 1950 Mao, il Grande Timoniere, invade ed occupa con le sue truppe di “liberazione” popolare il Tibet. 9 anni dopo, in seguito alla dura repressione cinese contro l’opposizione culminata negli scontri di Lhasa e nell’uccisione di decine di migliaia di tibetani, il Governo tibetano è costretto ad esiliare in India, dove tutt’oggi è ancora rifugiato. In tutti questi anni con le politiche cinesi del”Grande balzo in avanti” della “Grande rivoluzione culturale proletaria” e con le alterne repressioni sono state saccheggiate proprietà, distrutti monasteri (veri e propri centri culturali del paese) e monumenti religiosi; perseguitati, imprigionati e torturati monaci e cittadini tibetani con la sola colpa di volere un paese libero…un vero è proprio “Genocidio Culturale”.
Dal 1962 sono 70000mila i profughi tibetani rifugiati in Nepal e India e decine di migliaia i morti per un Tibet libero….ultimi quei 100 che in questi giorni stavano manifestando pacificamente ma che stridono troppo col clima di festa di Pechino e col passaggio della fiamma olimpica. Il mondo nel frattempo continua a guardare, tra un invito alla repressione con  moderatezza e con dolcezza della Rice e con la scoperta, da parte del nostro Ministro degli Affari esteri, che le repressioni cinesi in Tibet sono inconciliabili con lo spirito delle Olimpiadi; solo con quello spirito però e allora facciamo finire i Giochi e poi possono riprenderle pure con calma.
Ieri a Bruxelles hanno manifestato in 300 per la solidarietà al Tibet e per invocare il boicottaggio dei giochi olimpici….in un paese dove non vi sono libertà, dove i lavoratori non hanno diritti, dove i bambini sono lavoratori, dove vige la pena di morte, dove Piazza Tian'anmenè solo una piazza e il Tibet è solo una regione, era davvero il caso disputare la più grande manifestazione nella storia di amicizia fra i popoli? Possibile che la potenza economica della nuova Cina e gli indispensabili rapporti commerciali valgano più della dignità umana?
 
Gianluigi Ottaviano


Postato da DavideCesarano alle 20:11 | commenti (5) |

Commenti
#1   17 Marzo 2008 - 20:18
 
Questa iniziativa si sta diffondendo tra i blogger....

http://nexus7.splinder.com/post/16362065/Facciamo+qualcosa+per+il+Tibet

Diffondi, se vuoi, se puoi...

Il web unito con il Tibet...!

Antonio
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#2   17 Marzo 2008 - 22:36
 
E' assurda la situazione in Cina e la condizione dei tibetani...si parla di boicottaggio...io penso che a prescindere Pechino non doveva proprio essere tra le candidate ai giochi olimpici. Parlare ora di sabotarli la vedo una soluzione tardiva
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Dariolo

#3   18 Marzo 2008 - 11:55
 
anche io la penso così...anche se, se fosse possibile, sarei d'accordo a farli spostare. Inoltre trovo davvero IGNOBILE che il gorverno USA abbia detto che Pechino non viola i diritti umani e quindi si possono disputare tranquillamente i giochi olimpici.
Faby
utente anonimo

#4   18 Marzo 2008 - 17:00
 
Io credo che se gli stati hanno degli interessi economici in Cina, così non è per gli atleti...non so, ma io mi rifiuterei di gareggiare...vorrei proprio vedere cosa direbbe la Cina, se tutti i soldi investiti nelle Olimpiadi andassero sprecati...
Io comunque la boicotterò, non la seguirò in tv nè sui giornali...per carità in realtà non serve a granchè, ma sono tra le persone che credono che i diritti umani valgano più dell'economia.

Però capisco anche la difficoltà di gran parte dei nostri governi che fanno affari in Cina, e necessitano delle risorse russe (il petrolio non passa per la Cecenia? C-E-C-E-N-I-A...chissà cosa dovrebbe ricordare ai giornalisti...mah),però un po' di coraggio ogni tanto si potrebbe anche mostrare...ricordo che Segolene Royal già durante la campagna elettorale parlò di boicottaggio delle Olimpiadi...eh...peccato).

Alekos
utente anonimo

#5   19 Marzo 2008 - 11:26
 
il dalai lama ha detto che boicottare i giochi non è la scelta giusta, io non so, sono dubbioso, in effetti le olimpiadi sono un'occasione per portare migliaia di persone diciamo più emancipate all'interno di una società senza informazione, sove nemmeno internet è navigabile liberamente...

io personalmente se fossi un atleta penserei a qualcosa, che so, pittarsi la faccia coi colori del tibet o cose così, avrebbe una risonanza maggiore di un boicottaggio (che poi all'interno della cina potrebbe essere rigirato a piacimento da parte di chi comanda: "gli occidentali ci hanno mancato di rispetto" etc.)
utente anonimo

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