(foto tratta da folklorenapoletano)
Se le zoccole potessero parlare ci direbbero grazie. E proprio non riesco a capire il perchè... Mha... Forse si sarà diffusa la notizia che da queste parti si "mangia bene", che c'è "cibo per tutti". Abbondanza, direi. Si, perchè San Giorgio a Cremano, Cercola, Melito, Marigliano, sono diventate vere oasi per le zoccolelle che vogliono crescere sani, forti e belle. La notizia si è diffusa cosi tanto che quelle delle altre città sono in marcia per la Campania. Altro che marcia su Roma, questa è marcia sulla monnezza. C'è n'è per tutti i gusti e colori: quella bianca, gialla, rossa, arancione, nera. Quella fresca, conservata al fresco e fatta invecchiare di qualche mese. "Mha - penseranno le zoccole - qua si campa bene, quasi quasi affito casa, tanto lo sfratto è impossibile".
La colonia zoccolese ha anche pensato di dedicare una cappella alla loro santa protettetrice: Santa Rosa Russo Iervolino la Zoccola, la santa di tute le zoccole. Piccioni viaggiatori ci informano di un forte pellegrinaggio proveniente dalle più disparate parti del mondo per venerare la loro santa. Ha fatto miracoli, merita tutto il loro affetto.
Ma il paradiso delle zoccole è pieno di santi, di ratti che hanno dato la loro vita affinchè tutte le zoccolelle potessero vivere felici e contente sulla terra. Quello zoccolone di Bassolino. La zoccolella di Pecoraro Scanio. La zoccola di Prodi, per gli amici "zoccola-mortadella". La zoccoletta di Berlusconi, alias "mafio-zoccola". L'elenco è lungo. Destra, sinistra, centro. Il paradiso delle zoccole è una grande coalizione.
"Nessuno tocchi la monnezza", ha dichiarato una zoccola a Vespa, giornalista (?) di Sacchetto a Sacchetto (con tato di ecoballa in studio). "Tranquilla - sbotta il Vespone - la monnezza è sacra".
Davide Cesarano
(tratto da www.videocumincazioni.com)

































