Ad Aprile si vota. Cosa bianca, cosa rossa o cosa nostra ? A noi elettori l'ardua scelta. Ma possiamo veramente votare ? Yes we can...direbbe Obama...yes we can ripete Veltroni ( voto due : RIDICOLO). Mentre Padoa Schippa fa ritornare di moda la caccia al tesoro...pardon, tesoretto, si aprono le scommesse sulle mosse politiche di Mastella, c'è chi lo vede bene al centro, chi a destra e chi direttamente nel carcere di Poggioreale. Comunisti senza falce e martello, Di Pietro che miracolosamente fa pace con il PD e tra i CASINI del centro e questa idea PEZZOTTA di un terzo polo, i nostri politici oltre a rompere le scatole ai vivi, mettono i campo anche i morti; dall'alto del cielo le madri di Berlusconi e Fini credo se ne freghino del le Partito delle Libertà. Tanti slogan, solita retorica e parola d'ordine RIFORMISMO. E' questa la parola magica. Tutti ne parlano ma nessun politico ha ancora spiegato bene che intende per riformismo. Però la parola va di moda, suona bene e gli elettori vanno a votare ipotetiche nuove idee riformisme. In un allegro sabato sera noi di politologi ci siamo interrogati sull'essenza del termine, ci siamo chiesti quali sono le riforme che noi riteniamo indispensabili...tra un bicchiere di sangria, due patatine fritte ed un piatto di fagioli alla messicana per noi una grande riforma sarebbe la riapertura delle case chiuse. E' vero che palazzo Chigi non l'hanno mai chiuso e che dopo Cicciolina, le tarantille nel nostro parlamento si sprecano, però almeno va fa 'mbocc facciamo pagare le tasse anche alla Santanchè e alla Brambilla che finalmente potranno fornire anche loro un servizio pubblico. Scherzi a parte, tra le mille notizie che le varie fonti d'informazione, pagate con denaro pubblico, ci forniscono, voglio evidenziare alcuni dati. Nel 2001 i partiti, per la campagna politica, hanno avuto dallo Stato ben 92.814.915 euro, nel 2006 siamo arrivati a 200.819.044, questa nuove elezioni quanto ci costeranno ? A titolo informativo il referendum del 1993 abolì il finanziamento pubblico ai partiti, nel '97 venne approvata una legge che permetteva agli italiani di dare un finanziamento alla politica attraverso il 4 per mille, nel '99 questa legge fu abolita poichè si ricavarono cifre ridicole ed ecco che i partiti successivamente pensarono di pompare il rimborso elettorali, tanto che le cifre del rimborso sono nettamente superiori alle spese effettive. Per fare un esempio, partiamo dalle Europee del 2004 dove ci sono stai casi eclatanti di partiti come la Fiamma Tricolore che spesero 23.302 euro ma il rimborso fu di 1.898.995 euro, oppure il Partito dei Pensionati che spese appena 16.435 euro ma il rimborso arrivò a ben 2.967.155 euro...cos'altro dire...non ci resta che piangere, oppure non ci resta che cantare con Battiato:
"Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene"
Dario Russo
PS
Sul forum appunti di Filosofia Politica da 3 CFU, riassunto del libro di Economia Politica utilizzato dal Prof. Commendatore e le domande di Diritto dell'Unione Europea.
























