Da pochi giorni è entrato in vigore il Decreto Flussi, un decreto che regolerà il lavoro stagionale per regolare il lavoro nero nelle campagne, soprattutto nel sud italia. L’ MDS (medici senza frontiere) ogni anno stila un rapporto sulle condizioni sanitarie in cui vivono i lavoratori impiegati in questi lavori stagionali, le cifre del dossier parlano di un 65% di migranti che vivono in strutture abbandonate, di un 62% che non dispone di servizi igienici, di un 64% che non ha accesso all’acqua corrente, di un 69% che non dispone di luce elettrica, di un 92% che vive in alloggi privi di riscaldamento. Gli immigrati vivono in baracce fatiscenti, esposti alle intemperie, pagati con cifre irrisorie, raccolgono la frutta e verdura che noi tutti abbiamo sulle nostre tavole. Questo decreto stabilisce l’ingresso temporaneo per questi lavori stagionali, ma nessuno ancora si è preoccupato degli alloggi per queste persone, ne delle condizioni in cui vivono e a cui devono sottostare. Gli unici organi che si interessano di queste problmematiche sono sempre più spesso le associazioni non profit, che grazie all’impegno localizzato sul territorio aiutano a migliorare le condizioni di vita di questi lavoratori.
Mauro Giannattasio
PS
Sul forum le domande di Diritto Amministrativo (Prof. Della Cananea) e gli appunti del corso di Storia delle Relazioni Euromediterranee del Prof. Pizzigallo.
































