
Articolo di Valentina Orellana, tratto dal numero di Gennaio 2008 di ATENEAPOLI:
"Luigi Napolitano, Michele Merlino, Giorgio Leone: i tre studenti che entreranno nel Consiglio di Amministrazione dell'Adisu Napoli 1 sono stati eletti l'11 Dicembre dal consiglio degli studenti (cds) della Federico II, con il 76% dei voti : 20 preferenze sono andate a Napolitano e 19 a Merlino e Leone. Si sono astenuti i rappresentanti della sinistra"(...) Polemica la posizione della sinistra universitaria che con l'UDU si è astenuta dal voto. "Quando furono indette le elezioni dal Rettore - spiega Antonio Chianese, membro del consiglio degli studenti - noi chiedemmo una proroga, almeno di un mese, per consentire l'entrata in vigore della legge Bersani, che prevede la riduzione dei costi nella Pubblica amministrazione, quindi anche dei consiglieri del cda dell'Azienda per il diritto allo studio. Riteniamo, infatti che prima di eleggere nuovi rappresentanti bisogna avere un quadro normativo di riferimento chiaro. Questo non ci fu concesso". Ma la questione della data delle elezioni si fa ancora più ingarbugliata nel momento in cui non sembra ben chiaro per quanto tempo ancora dovrà durare in carica l'attuale consiglio. "La notifica delle nostre nomine - racconta Luca Carratore, attuale Consigliere di Amministrazione Adisu - arrivò nel Luglio 2005, ma queste diventando effettive solo con la costituzione dell' A.Di.S.U., non più Edisu, nel dicembre dello stesso anno. Il primo Consiglio si è tenuto, dunque a dicembre . Nella normativa riguardante l'A.Di.S.U. c'è comunque molta ambiguità. Noi dovremmo far riferimento alla Legge Regionale 21 del 3/09/2002 secondo la quale le elezioni per il cda devono avvenire in maniera diretta ed in concomitanza con quelle per la rappresentanze studentesche nel cda di ateneo. Questo però non avviene per la Federico II, dove sono indette in data diversa e con procedura indiretta. In ogni caso credo che, comunque, le elezioni avvenute a Dicembre 2007 siano state premature". Anche se restano dubbi sulla scadenza del mandato per gli attuali consiglieri, la Sinistra Universitaria batte, dunque sulla necessità di dover attendere le modifiche introdotte dalla Legge Bersani e dalla Finanziaria 2008, che ridurrebbero da 3 a 1 non solo i rappresentanti degli studenti, ma anche quelli della Regione. "Avendo votato a Dicembre di quest'anno, il suddetto consiglio non verrebbe coinvolto nella "Legge Bersani" sui tagli ai costi della politica, e dai tavoli di concertazione regionali che prospettano enti più snelli, meno costosi, quindi pìù dinamici e funzionali -denunciano in un documento- valutiamo tutto ciò come un netto segnale della poca considerazione che alcuni soggetti anche istituzionali hanno nei confronti delle tasse che tanti cittadini pagano e troppe volte sono sprecate. Non condividiamo la scelta di Rettore e Assessore regionale all' Università". Inoltre la Sinistra Universitari mette sul tavolo anche un'altra questione, riguardante l'incompatibilità delle cariche tra quelle di Presidente del Consiglio degli studenti e membro del cda del A.Di.S.U. : fra i tre nuovi eletti, figura il nome di Napolitano, attuale presidente del Consiglio degli studenti. Anche se i tre ancora non hanno ricevuto le nomine, bisogna tener conto, infatti, del Decreto Rettoriale 3330 del 21/09/2004, che prevede l'incompatibilità tra le cariche nel cda dell' Azienda con i consiglieri negli Organi collegiali dell'Università e i Consiglieri del Comitato Universitario Sportivo". (...)
Dopo le intimdazioni nei confronti di Davide Cesarano per l'articolo "Baronismo Studentesco" e le minacce nei confronti di tutta l'associazione credo sia importante sottolineare che la libertà di pensiero e di informazione sia un diritto al quale noi di Politologi non potremmo mai rinunciare. Non accettiamo intimidazioni di alcuni tipo, e se è vero che la Mafia è una montagna di Merda, certi modi di agire non differiscono molto da una qualsiasi organizzazione criminale. Per fortuna non credo che rischiamo l'eliminazione fisica, ma tentare di metterci il bavaglio ogni volta che denunciamo le stranezze nel nostro sistema universitario mi fa capire perchè a livelli più altri la politica sia marcia. La politica non è fatta di facce importanti, di discorsi eloquenti, di strette di mano e di facili compromessi. La politica non è fatta dai politici, non ruota intorno ad un partito. La politica non è fatta di soli comizi, di splendidi slogan e di promesse compiacenti, la politica non è fatta solo da un voto o si limita ad una semplice opinione, la politica non è stare a destra o a sinistra, la politica non è un semplice volantino accartocciato, letto a malapena e tristemente buttato. La politica parte dal basso, parte dalle idee, parte dal desiderio di voler affrontare cose concrete, la vera politica parte dall'idea che ciò che è veramente giusto non ha colori politici. La politica è adesso, nelle nostre aule universitarie, nei nostri discorsi, nelle nostre petizioni, nei nostri litigi e incomprensioni. La politica non è fatta di un'elite di belle facce. La politica non è una casta, la politica è capire, agire, intervenire ogni qual volta dall' "altro" subiamo la politica stessa. La vera politica è dire di no a chi vuol comprare il nostro voto, a chi in questa facoltà è stato capace di vendere pseudo idee a suon di volantini, manifesti e "giornalini" pagati generosamente dai partiti, che generosamente vengono finanziati dalle nostre generose tasse. Se non legittimassimo questa politica che non ha nulla di democratico, se per una volta senza fare chi sa quali gesti eroici ma semplicemente non collaborassimo a questo assurdo schema forse si farebbe qualcosa in più del dire semplicemente che è sempre il solito schifo.
Dario Russo

































