
Se è pur vera l’esistenza del fenomeno baronismo tra i docenti nelle università, è pur vero che tale fenomeno è diffuso anche tra gli studenti, in particolar modo tra quelli che vengono definiti “rappresentanti degli studenti”.
Tema scottante la rappresentanza studentesca. Qualcuno potrebbe chiedersi perché “sprecare” righe sull’argomento, ma molti dimenticano che se il marcio si trova al vertice è anche perché c’è molta omertà nel denunciare le nefandezze della base. Magari perché abbiamo piccole amicizie giuste. O perché crediamo che per risolvere ogni tipo di problema bisogna ricorrere al “favore”. E, perchè no, ci dimentichiamo dei nostri diritti. Un mio precedente articolo vi illustrava nove consigli scomodi per combattere la mafia. Eccone un piccolo esempio. Esempio di come, in certi casi e in certe organizzazioni, le forme di rappresentanza non siano altro che un “trampolino di lancio” per chi aspira ad entrare nell’olimpo del potere.
12 Dicembre 2007. Elezione delle rappresentanza studentesca nel Consiglio di Amministrazione dell’A.Di.S.U. (Azienda Diritto allo Studio Universitario). Eletti con il 76% dei voti - raccogliendo l’appoggio di 31 Consiglieri di Ateneo su 41 -, tre rappresentanti della “Confederazione degli studenti”: Giorgio Napolitano (Presidente del Consiglio degli Studenti, esponente di spicco di Confederazione), Giorgio Leone (rappresentante nella facoltà di Economia, laureato, ma riscritto alla laurea triennale...) e Michele Merlino (già consigliere di amministrazione per 3 anni).
Ma andiamo con ordine. Tutto ha inizio il 19 novembre, quando, in base ad una nota del Presidente del consiglio degli studenti Luigi Napolitano e ad una dell’Assessore all’Università Teresa Armato, il Rettore dell’Università Federico II Guido Trombetti emette un bando per le elezioni della rappresentanza studentesca nel C.d.A. dell’ A.Di.S.U.. Fatto alquanto strano. Il mandato del vecchio C.d.A., infatti, sarebbe scaduto nel Dicembre 2008. Perché, quindi, anticipare queste elezioni?
Dal 2008 è entrato in vigore il ddl sui tagli ai costi della politica. Ventiquattro articoli che - una volta a regime - potranno far risparmiare all'incirca 1,3 miliardi di euro alla voce "costi della politica". Si va dalla riduzione e l'accorpamento degli enti locali ai limiti per il finanziamento pubblico dei partiti, dai tagli poderosi alle auto blu a norme "rigorosissime" sulla trasparenza nell'affidamento degli incarichi pubblici. E poi: un limite dell'accumulo degli incarichi pubblici, l'abolizione cioè di quelle figure quasi mitologiche che riescono ad essere contemporaneamente sindaci, consiglieri, amministratori e altro.
Chiaro, quindi. Con l’anticipazione delle elezioni l’attuale C.d.A. non verrà coinvolto nella legge sui tagli ai costi alla politica (“ddl Santagata” e "legge Bersani") e dai tavoli di concertazione regionali che prospettano enti più snelli, meno costosi, quindi più dinamici e funzionali, tavoli che vedrebbero l’ A.DiS.U. in questione ridimensionarsi da 8 a 5 membri. Non solo. Si è verificato anche un caso di incompatibilità. Tra i nomi degli eletti risulta quello dell’attuale Presidente del Consiglio degli Studenti Luigi Napolitano, che, in quanto Presidente del Consiglio degli Studenti, è incompatibile con la carica di consigliere d’amministrazione. Secondo l’Art. 3 del Regolamento elettorale per la designazione delle rappresentanze studentesche in senso al consiglio di amministrazione dell’A.Di.S.U., sono, infatti, incompatibili con la carica di consigliere dell’A.Di.S.U. le cariche di consigliere negli Organi Collegiali dell’Università.
Domanda: perché Luigi Napolitano, Presidente del Consiglio degli Studenti, ha deciso di ricoprire questo doppio incarico? Se si considera che la durata della carica di consigliere d’amministrazione è di 3 anni e che si riceve una retribuzione di circa 1.000 € al mese la risposta risulta alquanto semplice.
Davide Cesarano
PS
La dott.ssa Verde ci ha inviato del materiale (che potete trovare cliccando qui) con il quale è possibile prendere spunti per la relazione (3-4 pagine in formato .doc ). A differenza degli altri anni si dovrà anche discutere oralmente sulla tesina. Potete inviare i vostri elaborati al suo indirizzo melaniave@libero.it o andando in dipartimento.
2PS
Se qualcuno degli interessati volesse replicare al presente post può farlo scrivendoci all'indirizzo e-mail politologi@hotmail.it.