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venerdì, 18 gennaio 2008

E’ come se fosse eruttato il Vesuvio o ci fosse stato un forte terremoto e tutti facessero finta di niente”. Queste le parole di un ragazzo che scrive sul forum di www.pianura.org, che, a ragione, si chiede come mai sono tutti nella quasi totale indifferenza e non si tratta la cosa per quale è... una tragedia vera e propria! Di una gravità immane! Si dicono tante parole, ma fatti ancora niente. Nessuno risolve la situazione. Tutti impuntati verso la riapertura della discarica di Pianura-Pisani come se fosse l’unica cosa possibile da fare e l’unica soluzione permanente e sicura a tutto. Così non è e lo sappiamo bene... e lo sanno bene anche coloro che si impuntano. Sono stati individuati anche altri siti di sversamento, come Lo Uttaro o Terzigno (nel bel mezzo del Parco Nazionale del Vesuvio, una cosa proprio fuori dal mondo!), tutti territori molto fertili, in cui ci sono coltivazioni, dove si piantano cibi che poi noi mangiamo, mentre i consigli degli esperti, degli scienziati e dei geologi vengono tranquillamente ignorati. Non si sa per quale motivo. Alcuni di loro cercano di individuare altri siti più idonei, lontani dalle città e molto vasti, in cui si possa sversare, e invece ci si fissa su quei siti.
Inoltre, nonostante il nostro caro sindaco Iervolino dica che NON MUORE NESSUNO, la situazione, già molto grave, qualora si aprisse davvero il sito di Pisani, sarebbe ancora peggiore di quanto si pensi/si faccia credere. Nella discarica sono emerse delle biomasse di gas tossici e se si dovessero fare altri sversamenti, ci sarebbero delle pesanti reazioni chimiche tra i nuovi e i vecchi gas e ci potrebbe essere una forte e dannosa esplosione con emissione di sostanze tossiche e mortali  del tipo di Bhopal e Seveso. Ma ci rendiamo conto??? Ma perché non scende tutta la città in piazza? Inoltre, ieri sera, un geologo in tv ha detto che Quarto si trova in una zona vulcanica ancora parzialmente attiva e che, sempre nel caso di ulteriori sversamenti, si potrebbe formare un “effetto tappo” che potrebbe portare ad una specie di eruzione……è evidente che in entrambi i casi prospettati, le conseguenze non riguarderebbero solo Pianura e Quarto, ma anche i quartieri limitrofi e tutta la zona flegrea.
Infine, in una tv privata, ho visto le riprese di alcune telecamere che mostravano come i camion dell’Asia raccoglievano i rifiuti da Posillipo e Vomero e li portavano ad Agnano! Esistono cittadini di serie A che devono essere “liberati” e altri di serie C a cui consegnare tutto?? Ma stiamo scherzando??
Ecco perché mi chiedo come ci possa essere tutta questa indifferenza e superficialità nella risoluzione (se mai ci fosse!) di questa situazione. E’ vero che non è una cosa nuova, che si va avanti così da 14 anni e che adesso se ne parla solo di più in tv e l’Italia sembra essersene accorta solo ora, però la situazione non è mai stata così grave credo. Aspettano che arrivi di nuovo il colera? Pensano che basti spruzzare liquido disinfettante sui cumuli di immondizia per le strade? Fare rilievi sulla popolazione per valutare effettivamente l’incidenza di tumori (tanto lo sappiamo già che è così!)?
Le soluzioni ci sono, è difficile prenderle, ma il punto è che non si prendono e basta, non si muove nulla.
Da segnalare, il documentario sull’ecomafia chiamato “Biutiful Cauntri” che mostra le 1200 discariche abusive campane, il ruolo della camorra con tutti i suoi meccanismi e le conseguenze su bestiame e esseri umani. Qui trovate il trailer.
Vi lascio con un articolo su un ottimo, a quanto pare, metodo di smaltimento-riciclaggio, chiamato Thor un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche…eccone uno stralcio:
 
[…] Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di un inceneritore. Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili. […]
 
Il resto dell’articolo lo potete trovare qui.
 
Fabiana Bianchi


Postato da DavideCesarano alle 21:26 | commenti (1) | Technorati Profile

Commenti
#1   19 Gennaio 2008 - 10:28
 
Siami nella monnezza fino al collo, modificando un vecchio detto. Spero tanto che Sardegna e Sicilia non si prendano i nostri rifiuti,altrimenti noi il problema non lo risolviamo mai.
É giusto aprire anche il vecchio sito dei tabacchi a via Ferraris? In pieno centro città? credo proprio di No!
La situazione è nera,anzi nerissima,ma perchè non proporre le proprie idee invece di stare ad aspettare qua cosa fanno gli altri?
utente anonimo

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