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domenica, 02 dicembre 2007

Domani comincia la distribuzione  del quarto numero di politologi. A breve il giornale verrà caricato sul blog insieme ai numeri precedenti. Riportiamo un articolo tratto dal nuovo numero.

Sedia elettrica

 

 

 

 

 

 

 

 

Pena di morte : qualcosa si muove

Dibattiti, petizioni, manifestazioni, finalmente si muove qualcosa contro la pena di morte. La moratoria promossa da gruppi politici e associazioni di volontariato che da tempo si mobilitano per questa dura battaglia vedono concretizzare i loro sforzi. Il 15 novembre 2007 resta una data storica per i promotori. La terza commissione dell’ONU approva ad ampia maggioranza tale risoluzione. Il voto ha visto 99 Paesi a favore, 52 contrari e 33 astenuti. Risultato importantissimo ma non definitivo, poiché manca il voto all’assemblea generale previsto a metà Dicembre. Giustissima soddisfazione per l’ Italia che è stata la principale nazione a portare avanti questa dura lotta. Fierezza per l’ambasciatore italiano  Marcello Spatafora, che dopo il voto ha dichiarato: «Quella vinta oggi è una battaglia di cui tutti dovremmo essere orgogliosi». Il risultato è molto significativo ma purtroppo tale vittoria ha visto scontri molto aspri, poiché paesi come Egitto, Cina, Iran e Stati Uniti hanno fatto una dura opposizione.  In Italia un ruolo di forte sensibilizzazione l’ha avuto la comunità si S.Egidio che continua con la raccolta di firme. In questi giorni sfruttando la loro presenza nella nostra facoltà di Scienze Politiche  gli studenti potranno dare il loro contributo alla moratoria. La comunità di S.Egidio in collaborazione con Politologi e Sinistra Universitaria Indipendente il 3 Dicembre promuove un incontro nell’aula Spinelli con Shuja Graham (ex condannato a morte). La storia del leader del movimento Black Prison inizia a 18 anni nel carcere di Soledad dove da solo impara a leggere e a scrivere. Coinvolto nell’assassinio di una guardia carceraria, nel 1976 entra nel braccio della morte. Condannato da una giuria di soli bianchi, nel 1979 la Corte Suprema della California delibera la sentenza capitale. Dopo ben quattro processi, Shuja Graham riesce a dimostrare la sua innocenza e ad essere scarcerato nel Marzo del 1981. Una testimonianza importantissima e un’iniziativa che servirà ancora di più per la promozione e la sensibilizzazione delle lotte in favore dei diritti civili. Un’occasione per la facoltà di Scienze Politiche per essere un centro culturale attivo, in cui l’organizzazione di  incontri e dibattiti sono il sale per la formazione di chi fa e studia politica.

 

Dario Russo



Postato da Dariolo alle 20:29 | commenti (5) | Technorati Profile

Commenti
#1   02 Dicembre 2007 - 20:49
 
Finalmente dopo tanti tentativi sembra davvero che qualcosa si stia attivando.Un grande merito va all'impegno e alla professionalità del nostro ambasciatore all'ONU di cui noi italiani dobbiamo essere orgogliosi.Speriamo che a dicembre venga data l'approvazione finale contro la pena di morte e soprattutto che anche Paesi come Cina e Iran nonchè Usa approvino tale moratoria...sebbene ciò sia improbabile.

Anna
utente anonimo

#2   02 Dicembre 2007 - 21:01
 
ragazzi conservatemi un numero perchè domani non sarò in facoltà!
saluti
MC
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#3   02 Dicembre 2007 - 21:12
 
Senza problemi. Distribuiremo il giornale anche nei giorni successivi
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#4   07 Dicembre 2007 - 20:06
 
PENA DI MORTE SOLO PER I PEDOFILI!!!!!!!
utente anonimo

#5   08 Dicembre 2007 - 13:15
 
Caro utente anonimo prima di dire corbellerie dovresti imparare che giustizia non è godere vedendo la morte di un uomo...nn si ripara un male con la morte....MAI!

sklerer
utente anonimo

Commenti