
Nella nostra facoltà ne abbiamo visto di tutti i colori, ma quello che è accaduto ieri ha davvero oltrepassato ogni confine con la realtà. Prendersela con una bandiera e con un cartellone ha davvero dell'incredibile e del becero.
Ma andiamo con ordine.
Ieri mattina arrivo in facoltà alle 11. Non faccio nemmeno in tempo a salire le scale che vengo fermato dal veterano Rosario Pugliese - consigliere di facoltà di Confederazione - il quale mi dice che vuole parlarmi. Andiamo in aula studenti (quella che molti, erratamente, chiamano aula rappresentanti). Lì mi accorgo subito che manca qualcosa: qualcuno (Rosario) ha tolto dalla parete un cartellone e una bandiera della pace messe da noi qualche tempo fa. Chiedo spiegazioni a Rosario. Mi dice che qualcuno ha "rubato" delle password di alcuni contatti msn (una decina di persone, la cui identità ci risulta ancora sconosciuta). Sicuro di non saperne nulla, chiedo a Rosario perchè prendersela con una bandiera. Lui inizia ad urlare e ad impastare discorsi di sana e vecchia retorica, del tipo: "bla bla bla...io sono democratico...bla bla bla...sei un immaturo...bla bla bla...io sono dalla parte degli studenti...bla bla bla...quest'auletta è diventata una sala giochi...bla bla bla". Concordo con Rosario: "...ci sono persone che addirittura si portano da casa webcam e cuffiette per chattare tramite msn...". Rifaccio a Pugliese la stessa domanda: "cosa c'entra tutto questo con la bandiera?". Qui l'immortale consigliere di Confederazione mi accusa di aver letto dal pc (assieme ad altre persone) delle conversazioni fatte su msn. "E' vero", gli dico. Ho letto, assieme ad altre persone, le conversazioni fatte dal mitico Peppe Cerbone (ciao Peppe, tranquillo non sei uno spione
), ma con quest'ultimo presente. Logicamente si scherzava e rideva. Richiedo a Rosario perchè prendersela con una banidera. Ma lui niente, anzi mi minaccia dicendomi che mi avebbe denunciato per violazione della privacy (questa è la quinta minaccia di denuncia che ricevo: ma quand'è che lo farà davvero?).
Con molta calma cerco di dare delle spiegazioni tecniche sulla questione delle password. Rosario mi dice che qualcuno si è collegato a msn alle 10 di sera con contatti di altre persone. Ora, mi chiedo: è bastato cosi poco a scatenare l'ira furiosa del trentenne Rosario Pugliese? Prima di sbraitare, urlare in faccia alle persone e prendere a calci una bandiera non si potrebbe prima cercare un confronto e valutare per bene la cosa?
Ecco le spiegazioni che ho dato a Rosario e alla sua banda.
1. Certe volte può accadere che un contatto può risultare "in linea" mentre in realtà è "inattivo".
2. Qualcuno, erratamente, quando si connette a msn può spuntare la voce "memorizza password".
3. Se si ha attivato il Windows Live ID il nostro contatto risulta "in linea" anche quando non apriamo msn. Quante volte ci siamo spaventati alla vista della finestra "il tuo contatto si è connesso da un'altra postazione". Tranquilli, è il Windows Live ID, non un hacker che vuole vedere i cazzi vostri. 
Date le mie spiegazioni a Rosario (non so se le ha sentite, urlava mentre le dicevo, spero che almeno le legga), rimetto, con l'ausilio di altre persone, bandiera e cartellone al solito posto. Qui Rosario si lascia andare in una performance davvero strabiliante. Ci dice che dobbiamo chiedergli il permesso. Che per lui ne possiamo mettere anche 100 di bandiere della pace. E ci mostra la sua tessera dei Verdi (con tanto di dedica del mitico Borrelli, presumo...
). Logicamente tutto questo tra le sua urla e i suoi insulti.
Sono rimasto alquanto sconcertato da questa vicenda. Personalmente ho affrontato la questione con molta ironia, perchè in fondo pensavo (e penso tutt'ora) che sia impossibile che una persona di trent'anni possa infervorirsi per cose di cosi poco conto. La verità è che me ne sbatto le palle. Tutto sto casino serviva al signor Rosario Pugliese e alla sua organizzazione per far passare l'idea che nella nostra facoltà è VIETATO PENSARE. Diamo fastido. E gli si dà fastidio soprattutto quando si inizia a parlare, discutere, ridere e scherzare in quell'aula. Perchè sono loro i padroni. Anzi, è lui il padrone (da ora in poi "aula pugliese"). Dobbiamo chiedergli il permesso per mettere un poster o una bandiera. Ops! Rosà ti devo chiedere il permesso anche quando devo pisciare?
Un muro bianco è più gradito rispetto ad uno "colorato". Ingabbia la mente. La neutralizza. Tutta 'sta cagiara per consolidare un'arroganza ed un misero potere che alla fine non fa altro che darti la possibilità di avere buoni "amici" (che magari in futuro si ricordano di te...) e ottime possibilità di diventare il leccapalle di qualche professore. L'università è morta. Cosi come è morta la nostra facoltà. Diventata solo uno squallido esamifico...
P.S.
"I muri bianchi ingabbiano la mente. Le scritte sui muri aiutano a pensare".
Davide Cesarano










