giovedì, 01 novembre 2007

La canapa indiana può essere coltivata in piccole piantagioni domestiche per essere venduta come pianta ornamentale. È la sentenza 40362 con cui la Corte di Cassazione respinge il ricorso della Procura di Genova presentato contro la doppia assoluzione (pronunciata nel gennaio 2003 dal Tribunale di Savona e nel luglio 2005 dalla Corte d'appello) disposta nei confronti di un anziano uomo che aveva coltivato cinque piante di canapa indiana, una delle quali immersa in una vasca piena d'acqua, destinate ad adornare l'interno di vasetti di vetro che venivano messi in commercio come lumini.

Contro tale decisione la pubblica accusa ha protestato a Piazza Cavour precisando quanto sia impossibile ipotizzare che un privato possa lecitamente coltivare piante di canapa indiana per scopi ornamentali, in quanto il legislatore considera pericolosa per la salute ogni forma di diffusione della droga.

La Corte ha sottolineato che la coltivazione di piante, da cui possono ricavarsi sostanze stupefacenti, che non si configuri come coltivazione in senso tecnico-agrario, rimane nell'ambito della coltivazione domestica e non costituisce reato. Così il reclamo del magistrato ligure è stato rigettato.

Già il tribunale di Cagliari, lo scorso settembre, aveva assolto un ragazzo che coltivava questa droga nel terrazzo in quanto il giudice aveva accolto le argomentazioni dell'avvocato difensore che aveva richiamato una decisione della Cassazione dello scorso maggio che con la sentenza 17983, aveva annullato la decisione della Corte d'Appello di Roma che aveva condannato un giovane per aver coltivato cinque piante di marijuana. La Cassazione aveva assolto il ragazzo perché il fatto non sussisteva, individuando una netta differenza tra la coltivazione in senso tecnico e la detenzione per uso personale. La coltivazione presuppone infatti la disponibilità di un terreno, oltre a una serie di attività, che vanno dalla preparazione della terra alla semina, dal controllo delle piante alla creazione di magazzini per la custodia del prodotto. La cosiddetta coltivazione "domestica" di poche piantine non poteva essere compresa all'interno del concetto tecnico-giuridico.
è davvero interessante avere appreso come la Cassazione abbia proferito giudizio su tale situazione.

In questi ultimi cinquanta anni sulla cannabis se ne sono sentite di cotte e di crude: c’è chi ne sottolineava tutte le proprietà vantaggiose e chi ne condannava qualsiasi utilizzo.

Per svariati motivi di natura politica ed economica la canapa è stata bandita dalla farmacopea mondiale ufficiale nei primi anni del 1900 e resa illegale praticamente in tutti gli Stati del mondo a partire dalla fine degli anni Trenta (spesso accomunata alle droghe cosiddette 'pesanti').

Ma cos'è la canapa? La canapa è una pianta erbacea con fiori o solo maschili o solo femminili. Dai fiori femminili si ricava una resina dove sono concentrati i principi attivi più importanti dotati di specifiche proprietà terapeutiche ed in grado di modulare gli effetti del THC, riducendone gli effetti collaterali e prolungandone la durata di azione. Il THC, il CBD (rilassante a livello psichico) e il CBN (efficace sulla muscolatura) sono in grado di alleviare le sofferenze inferte da alcune patologie e in alcuni casi stabilizzarle o addirittura portare il paziente alla totale guarigione. Fra mille ostacoli ed infiniti problemi, la cannabis sta aiutando sempre più medici e pazienti.
In quasi tutti i Paesi occidentali, gli Stati Uniti d'America, la Gran Bretagna, la Germania, l'Olanda, il Canada, la Spagna ed Israele, si è arrivati all'inserimento nel prontuario farmaceutico di cannabinoidi sintetici realizzati artificialmente in laboratorio.
In Italia è difficile venirne in possesso, la canapa e i suoi derivati continuano ad essere illegali; esiste comunque in internet un modulo predisposto dal ministero per la richiesta di importazione del bedrocan, che il medico compila, la ASL riconosce, timbra e invia al ministero della salute per l'autorizzazione:
http://www.torontohemp.com/tccinfo.htm  da questo link si può scaricare un depliant in inglese sull' uso medico della cannabis naturale.

Normalmente la cannabis e il THC sono ben tollerati dal nostro organismo tanto che non sono conosciuti casi di morte dovuti all'uso di cannabis e alla sua tossicità complessiva, che è una delle più basse (se non la più bassa) fra le sostanze medicinali e non. In teoria, la dose letale negli umani, ammonta a circa 40.000 volte la dose ordinaria.
Oggi sono centinaia, se non migliaia, i pazienti che si curano con la canapa in Italia. La maggior parte lo fa sottovoce, per paura di essere arrestati, ma ci sono anche pazienti che si ribellano. Infatti esiste un’associazione: l’A.C.T. (Associazione Cannabis Terapeutica) presente al seguente indirizzo internet:
http://medicalcannabis.it  che fornisce notizie, approfondimenti, schede, rapporti, ricerche, dossier e molte risposte sia alle più semplici curiosità che per questioni più tecniche.

Angela Esposito



Postato da Politologi alle 13:21 | commenti (23) | Invia un Articolo |

Commenti
#1   01 Novembre 2007 - 13:43
 
Forse lo stato italiano(volutamente scritto in minuscolo)...in particolare la magistratura, sta iniziando ad affrontare il problema delle droghe leggere da un'altra angolazione...ricordiamoci che il traffico di droga è il primo mercato che rifornisce di soldi le associazioni criminose, dare la possibilità al singolo di coltivare una piantina per fini "ornamentali" sembrerà una stupidaggine ma immaginate quante decine di migliaia di euro al giorno leva dalle casse di camorra mafia etc etc, soprattutto su un terriotorio come il nostro letteralmente AMMAZZATO da una realtà criminosa radicata ed ormai accettata come qualcosa di NON combattibile dalla maggioranza della popolazione...questo è un passo avanti enorme...e poi parliamoci chiaro...almeno iniziamo a fumarci roba naturale non trattata con tutta quella munnezza che ci mettono dentro...peace, love, sex and drugs a tutti voi ;-)
Fabrizio Barbato
utente anonimo

#2   01 Novembre 2007 - 14:36
 
La canapa a scopo terapeutico, sentiti alcuni autorevoli pareri medici, potrebbe essere utilizzata....Ma mi chiedo...Se ha davvero tutte queste proprietà terapeutiche, perchè lo Stato Italiano(con le iniziali maiuscole!) continua renderla illegale?...Solo perchè c'è il rischio che alla canapa naturale vengano aggiunte altre sostanze nocive?

La Cassazione, comunque, con questa sentenza, ha creato un precedente spaventoso...

Vincenzo
utente anonimo

#3   01 Novembre 2007 - 14:44
 
giusto o sbagliato non può essere reato....erba libera!
utente anonimo

#4   01 Novembre 2007 - 14:53
 
....Ma, infatti, l'erba è libera...E' di tutti!...Vai al Bosco di Capodimonte e vedi quanta erba trovi!

Vincenzo
utente anonimo

#5   01 Novembre 2007 - 15:18
 
mi chiedo perchè a questo punto, se proprio lo stato deve vietare la canapa...non rende illegale anche le sigarette...
utente anonimo

#6   01 Novembre 2007 - 16:04
 
X VINCENZO
uno staterello come il nostro non renderà mai legale l'utilizzo terapeutico della canapa perchè non sia mai detto che si debbano mettere contro i potenti signori delle industrie farmaceutiche...è troppo per una semplice Mortadella e compagnia bella...ciao!

Francesca
utente anonimo

#7   01 Novembre 2007 - 17:10
 
ma chi fa scrivere ad angela qui sopra...infatti l'articolo è quasi deletereo...

postiglione
utente anonimo

#8   01 Novembre 2007 - 17:10
 
PER IL COMMENTO 7..
E poi e pensioni chi 'e ppav...?!
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#9   01 Novembre 2007 - 18:02
 
postiglione d'accordo con te sul fatto che si deletero far scrivere angela però non credevo tu fossi a favore della liberalizzazione delle droghe leggere...bè meglio così!
utente anonimo

#10   01 Novembre 2007 - 18:07
 
per il commento n.7
probabilmente mi fanno scrivere perchè so scrivere...te piuttosto non usare troppi paroloni...se non sai neanche come si scrivono
deletereo=>si scrive "deleterio"

ad ogni modo non mi sembra poi così "pericoloso"!!!
p.s.fumati ogni tanto una canna...si diventa più percettivi!!!
utente anonimo

#11   01 Novembre 2007 - 18:09
 
Io prima ho sbagliato..volevo scrivere per il commento 5..
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#12   01 Novembre 2007 - 18:20
 
Per il commento 10..Ti fanno scrivere perchè sai scrivere... di banalità...e cmq il senso si era capito...nun allav arraccion iss?qst volta..ma certo che queste cercolesi......
utente anonimo

#13   01 Novembre 2007 - 18:26
 
Angela lascia perdere Postiglione...sei la migliore è tutta invidia la sua!!!!
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#14   01 Novembre 2007 - 18:39
 
Non per fare l'avvocato delle cause perse, ma Angela Esposito mi deve far conoscere meglio una sua amica.

Quindi, mi spiace ma l'ESPOSITO E' UNA GRANDE SCRITTRICE.

Firmato,
l'ex della sua migliore amica.
Andrea

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#15   01 Novembre 2007 - 18:39
 
Framondi se fate scrivere ad anCela....a qst punto ci manca che scrivi tu e lo possono anche chiudere il blog..........
utente anonimo

#16   01 Novembre 2007 - 18:48
 
cannabis libera!!!
eroina controllata!!!
Compagno ALEX
utente anonimo

#17   01 Novembre 2007 - 21:02
 
io sono d'accordo per la liberalizzazione di tutte le droghe indistintamente....che ognuno sia responsabile di se stesso...
utente anonimo

#18   01 Novembre 2007 - 21:46
 
Com. num 15, se sfogli bene le pag. di questo blog troverai un mio articolo di tanti mesi fa (dedicato a Peppino Impastato)....mi sembra che nel mentre questo blog sia diventato più vivo che mai...
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#19   02 Novembre 2007 - 12:19
 
In merito all'incomprensibile sentenza della Cassazione, il senatore Giampaolo Silvestri dei Verdi-PdCI dice: "È bello sapere che anche la Cassazione ama la natura, il bello e le virtù terapeutiche del mondo vegetale. Non possiamo che apprezzare il via libera da parte della Corte alla coltivazione della canapa indiana per uso ornamentale. Le foglie della canapa indiana sono davvero belle e siamo certi che gli italiani sapranno rendere più piacevoli i momenti passati in casa coltivando queste piante con passione"....Sapranno rendere più piacevoli i momenti passati in casa?...Ma prima chi coltivava le piantine sul terrazzo o nel giardino, non si diveritiva seminando piantine di basilico o di menta?
La Corte di Cassazione ha creato un scandaloso precedente, confutando anche la tesi d'accusa della Procura, secondo la quale l'uomo doveva essere condannato perché "il legislatore considera pericolosa per la salute pubblica ogni forma di diffusione della droga, e inoltre, non è mai possibile, nel momento in cui la coltivazione è in atto, individuare l'effettiva futura destinazione delle piante in coltivazione"....

Vincenzo
utente anonimo

#20   02 Novembre 2007 - 21:33
 
Concordo incredibilmente con Vincenzo...
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#21   03 Novembre 2007 - 21:46
 
Anch'io concordo cn vincenzo.
utente anonimo

#22   06 Novembre 2007 - 11:23
 
uno staterello come il nostro non renderà mai legale l'utilizzo terapeutico della canapa perchè non sia mai detto che si debbano mettere contro i potenti signori delle industrie farmaceutiche...è troppo per una semplice Mortadella e compagnia bella...ciao!


verissimo...parole sante,con questo governo è cambiato poco siamo sempre immersi nel socialdemocratico-fascismo.

domenico
(anarchico,studente di storia)
utente anonimo

#23   06 Novembre 2007 - 11:28
 
uno staterello come il nostro non renderà mai legale l'utilizzo terapeutico della canapa perchè non sia mai detto che si debbano mettere contro i potenti signori delle industrie farmaceutiche...è troppo per una semplice Mortadella e compagnia bella...ciao!

giusto,condivido...questo governo è il governo dei socialdemocratici-fascisti,ambientalisti-filo-imprenditoriale.

domenico
(anararchico,studente di storia)
utente anonimo

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