
Ricardo Franco Levi. Stampatevi questo nome e questa faccia in mente. Almeno lì non ci sarebbe bisogno di nessuna registrazione per farlo. Il suo disegno di legge, che porta il nome anche di Prodi, mira ad infettare anche l’ultima democrazia rimasta sulla faccia della Terra. La democrazia della Rete, la democrazia virtuale. I virus del potere, i Ministri e i sottosegretari, voglio mandare in cancrena, in putrefazione anche l’ultima speranza, l’ultimo fardello, l’ultima barricata di chi ha ancora voglia di esprimersi liberamente. I blog personali equiparati a La Repubblica, il Corriere della Sera, Panorama, Novella 2000 e a tutte le varie articolazioni dell’editoria. Solo che questi continueranno la loro attività, ma i blog chiuderanno. Persone che aprono un blog non fanno dell’editoria. Eppure sono loro i veri interessati dalla legge.
I professionisti dell’editoria sono una cosa, la libera circolazione delle idee un’altra. Nessun paletto può indirizzare la libera circolazione delle idee. Nessuna burocratizzazione della rete può rallentarla, controllarla, manipolarla.
I Ministri che non sono d’accordo con questo Ddl avrebbero dovuto chiedere le dimissioni di Levi. Di Pietro l’ha definita una legge liberticida. Perché non chiede le sue dimissioni? Levi fa parte del suo Governo.
Levi è un pericolo per la democrazia. Levi va stroncato politicamente. Così come Prodi, Levi deve andare via! Chi propone una cosa del genere deve andare via!
Il Ddl sarà al vaglio del Parlamento, ma sicuramente così com’è non passerà mai. Parola dei membri della maggioranza. Della maggioranza. Questo governo, poi, che si fa opposizione da solo.
In Parlamento, una legge del genere non ci deve proprio arrivare! Discutessero di cose serie!
Gli Amici di Grillo hanno già promosso una petizione contro la Levi-Prodi:
http://www.petitiononline.com/nolegglp/petition.html
Firmiamola!
Mirco Sirignano
(da http://www.diegogarciablog.blogspot.com)

































