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mercoledì, 18 luglio 2007

Vincenzo TAFURI

Second Life è un mondo tridimensionale nato, nel 2003, dalla Linden Lab e, ad oggi, conta 8 milioni di iscritti in tutto il pianeta. E' una vera e propria "seconda vita", poichè in questo simpatico ed attraente programma informatico è possibile dare vita a personaggi dalle caratteristiche minuziose, detti "avator", e ad altre strutture che quotidianamente e concretamente ci circondano. L'iscrizione è gratuita e vincolata alla maggiore età. Second Life viene comunemente usato per proporre agli altri partecipanti dei file musicali, dei video, delle collezioni di vestiti, delle opere d'arte, ma anche per organizzare delle conferenze. Tuttavia, molti utenti, che di solito sono programmatori informatici, creano nuove strutture interattive e le rivendono agli altri avator guadagnano dollari reali, grazie anche alla norma del gioco che li vede diretti fruitori del diritto d'autore. L'utilizzo e la diffusione di questo mondo virtuale ha fatto in modo che anche la politica nostrana mostrasse un apprezzato interesse, definendolo un baluardo dell'informazione: "L'informazione è oggi scippata ai cittadini. E' pilotata, spesso. Quellsecond_lifea che stiamo vivendo ora è libera informazione". Sono le parole del Ministro Antonio Di Pietro, che della comunità Second Life è diventato un residente, insieme al suo partito Italia dei Valori. Infatti, lo stesso Di Pietro ha acquistato un'isola, Never Land, e l'ha fatta diventare un vero e proprio luogo di incontro e partecipazione, costruendo, per di più, un Tempio Greco per le discussioni e i dibattiti. Proprio su Never Land, lo scorso 12 luglio, Antonio Di Pietro ha dato vita alla prima conferenza politica virtuale, che, a differenza di quella organizzata dal suo collega D'Alema, era in diretta. L'appuntamento fissato per l'inizio dell'incontro con i simpatizzanti e i giornalisti era per le 17 e a chi, dagli spalti, gli urlava "Ma chi ci dice che non è una registrazione? Che è davvero lei, in diretta?", il portavoce del Ministro rispondeva così: "Il ministro risponderà alle vostre domande, a quelle che gli sono state inviate via mail". Ma Di Pietro, come si vedrà dal video, decise di rispondere direttamente alle domande provenienti dal pubblico. Si parlò di Giustizia, di costi della politica e, ovviamente, di Infrastrutture, ma anche del Partito Democratico. In proposito, significativa fu la risposta alla domanda "Vuole anche lei entrare nel PD? ". Il Ministro per le Infrastrutture, con la chiarezza tipica del suo stile, diede questa risposta: "Sono maggiorenne e vaccinato, come nella vita mica prometti eterno amore alla prima ragazza che incontri. Prima la conosci e poi… magari…Io sto qui sulla riva, no sulle sponde della mia isola, e guardo. Poi chissà… vedremo. Dipende dalla compagnia"...

ADP_conferenza_sl_12-7-07.jpg

 



Postato da Politologi alle 17:52 | commenti (13) | Technorati Profile

Commenti
#1   19 Luglio 2007 - 02:14
 
No perfavore ragazzi Di Pietro no!!! va bene il magistrato ma il politico pagnottista mettetelo nel c....
utente anonimo

#2   27 Luglio 2007 - 23:36
 
no di pietro noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!
utente anonimo

#3   31 Luglio 2007 - 20:01
 
ecco bravi, Di Pietro fuori dal PD !!!!!!!
utente anonimo

#4   31 Luglio 2007 - 21:10
 
Non so chi ha scritto i commenti precedenti. Dico a questa persona che Di Pietro è un esponente politico un pò più pulito di quanti navigano in questo marciume. La sua esclusione dalle Primarie è solo politica, non regolamentativa. Ed è dimostrabile come gli art. 1 comma 2 e art. 7 comma 4 non sono stati violati dal Ministro. I Ds e i DL, con questa aberrante decisione, hanno contribuito a scardinare la democrazia del nostro Paese.

Vincenzo
utente anonimo

#5   01 Agosto 2007 - 19:59
 
Guarda Vincenzo io non sono uno di quelli che fanno il tifo per Il Partito Democratico però sinceramente credo che Di Pietro per potersi candidare avrebbe dovuto sciogliere l' Italia dei Valori e confluire direttamente nel PD,insomma fare quello che hanno fatto DS e Margherita.

Dario R.
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#6   01 Agosto 2007 - 22:02
 
Caro, Dario...I Ds e La Margherita non si sono sciolti. Il loro scioglimento è connesso alla nascita del PD. Inoltre, nessuna regola delle Primarie impone tale scioglimento. Di conseguenza, gli articoli del regolamento addotti per l'esclusione del Ministro Di Pietro sono un mero arrampicarsi sugli specchi. Ed è dimostrabile quanto ho detto!!Infine, La Margherita vanta questo suo scioglimento, ma, allora, a settembre, a Pontecagnano, perchè darà vita alla sua Festa Nazionale?
1 abbraccio, Dario..

Vincenzo
utente anonimo

#7   01 Agosto 2007 - 23:27
 
Allora io ti chiedo un'altra cosa. Mettiamo per assurdo che la candidatura di Di Pietro venga accettata e mettiamo ancora più per assurdo che Di Pietro vince,la sua posizione e qualla dell'Italia dei Valori quale sarebbe ?

Dario R.
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#8   02 Agosto 2007 - 08:53
 
La posizione non sarebbe marcata come quella di adesso, mi pare ovvio..Ora IdV è un singolo partito, con la sua identità..Nonostante sia in una coalizione, dove il compromesso deve stare all'ordine del giorno, nel PD ciò non basterà più..Quindi, Di Pietro e IdV dovranno contribuire a dare un nuovo senso alle cose, non limitandosi solo al compromesso.
Il fulcro del pensiero di IdV è quello della legalità..Ossia un "valore" che tutti i partiti dovrebbero perseguire..Di Pietro, finora, si è accollato il ruolo di paladino della legalità..Nel PD, come già sta facendo all'interno dell'IdV dovrà dare supporti diversi e variegati e non soltanto sui temi di legalità e giustizia..Di Pietro nel PD sarebbe stato un vero trascinatore di consensi, essendo molto schietto e popolare!!!..Il Ministro, nonostante sia il presidente di un piccolo partito, ha sempre appoggiato la logica antiquata del bipolarismo. Ha sempre creduto in un partito unico e, infatti, già nel 1999 era tra i promotori del movimento di Prodi, I Democratici.

Vincenzo
utente anonimo

#9   02 Agosto 2007 - 10:55
 
Di Pietro fuori da l PD è una scelta saggia....nn ha mani parlato con sincera convinzione del progetto PD, il suo partito ha + volte paventato l' ipotesi con la cdl, tra l'altro attuata alle recenti amministrative e poi si decide di candidarsi alle primarie....nn ha senso!
E, infine, questa scelta ricorda a tutti che il PD è un partito nuovo....un partito di SINISTRA!!!

Quindi fuori a chi nn lo è mai stato....

utente anonimo

#10   02 Agosto 2007 - 12:32
 
Vincenzo forse non sono stato chiaro...allora io volevo chiederti una cosa più spicciola. Se Di Pietro per assurdo lo fanno candidare e per assurdo vince le primarie si ritroverebbe ad essere il leader di due partiti...capisci cosa intendo dire ?

Dario R.
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#11   02 Agosto 2007 - 13:29
 
Caro, Dario...Credo che la candidatura del Ministro fosse solo un modo per "pesare" la consistenza elettorale che l'IdV avrebbe portato in dote al nascente PD.
Se per assurdo fosse diventato leader del PD o se comunque entrassimo nel nuovo partito, non sarebbe il leader di due gruppi politici. Infatti, per fine settembre, a Vasto, è stata organizzata una tre giorni che avrebbe avuto a tema questa partecipazione al PD e il relativo scioglimeto dell'IdV. A questo punto, si parlerà ugualmente di PD e di potenziali fusioni in esso. Tuttavia, si faranno le dovute riflessioni, si chiarirà questa "inaspettata" e "non vagliata con la base" candidatura alle Primarie e si prenderanno le dovute decisioni. Io, proporrò al mio gruppo di Napoli, di promuovere una mozione per entrare nel PD. E' un'occasione che il partito non può perdere. Anche se inizialemente avevo posizioni più rigide sul PD, ora le ho ammordite e mi piacerebbe sostenere la costruzione appoggiando uno dei candidati..Ciò, nonostante abbia verificato la scarsa democrazia dei costituenti per l'esclusione del Ministro!! Comunque, Di Pietro non vuole avere un piede in IdV e uno nel PD...Vuole metterle entrambe nel PD, in cui ha sempre creduto. Ha sempre creduto in questo progetto, perchè già nel lontano 1999 aderì a I Democratici, ossia il movimento di Prodi nato per iniziare un percorso verso un partito unitario. Il PD non sarà un partito si sinistra, come sostiene qualcuno. Se nasce con questa idea, allora, fallirà!! Sarà un partito plurale, fatto di più culture che non dovranno essere reificate, ma aperte al compromesso e pronte a dare un nuovo senso alle cose.
Di Pietro, alle ultime Amministrative, ha stretto alleanze con alcuni partiti di centrodestra, perchè ha creduto giusto accordarsi con quei gruppi politici che meglio sul territorio locale possono soddisfare le esigenze dei cittadini. Il Ministro è stato sempre chiaro su questo punto. Infatti, a maggio, nell'Incontro Programmatico Nazionale a Roma, tenne a sottolineare che l'IdV non è un partito nè di destra, nè di sinistra, nè di centro(e si conosce quanto io tenga al Grande Centro). E' un partito del "fare" che stringe alleanze fatte di contenuti.
Le Amministrative non rappresentano un buon metro di valutazione delle posizioni di un partito, perchè tutti i partiti hanno, almeno una volta, stretto accordi diversi da quelli nazionali.

Vincenzo
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#12   02 Agosto 2007 - 15:46
 
Sinceramente ho sempre avuto stima nei confronti di Di Pietro e dal mio punto di vista l'Italia dei Valori secondo me ci andrà solo a perdere unendosi al PD. Mi ha sorpreso moltissimo questa iniziativa di Di Pietro...prima una battaglia ardua e giustissima contro l'indulto e poi una prospettiva di fusione e candidatura a leader con chi l'indulto l'ha votato senza pensarci due volte. Mi sono piaciute diverse iniziative dell' Italia dei Valori ma sinceramente credo che sia un errore unirsi al PD ,anzi a mio avviso,mai come ora,riuscireste ad ottenere ottimi risultati già alle Europee,non regalate il vosto lavoro al PD.

Dario
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#13   02 Agosto 2007 - 22:45
 
Caro, Dario...Continua a stimare Antonio Di Pietro, perchè - anche se è stato poco democratico non coinvolgendo la "base" nella scelta della candidatura - è pur sempre il più pulito, insieme a pochi altri, in questo marciume..
Nonostante io sia un iscritto alla sezione giovani dell'Italia dei Valori, devo dire con sincerità che il partito non avrà vita lunghissima, anche se conta un buon bacino elettorale. Ciò, perchè esiste l'equazione IdV uguale Di Pietro, che è una triste verità..Più specificamente, il partito e Di Pietro sono due cose inscindibili e complementari..Purtroppo devo ammettere che IdV non ha leaders alternativi al Ministro, carismatici e capaci di coinvolgere i cittadini..Pertanto, a mio avviso, è più giusto che IdV si fonda nel PD - in vista anche della legge elettorale che tenderà al maggioritario - e, portando la sua esperienza, forgi il nuovo soggetto politico.. Anche se Di Pietro è stato escluso per motivi politici e non regolamentativi, IdV deve entrare nel PD, magari già appoggiando un candidato alle Primarie..

Vincenzo

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