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martedì, 12 giugno 2007

6 anni.

6.

E ne aggiungiamo altri 6.

Che in totale non fanno 18, ma fanno 666, come l'anticristo che è sinonimo di inferno.

Come l'inferno che è finito.
Cancellato.
Terminato.

L'anno scorso dicemmo addio a Cittadella, Chieti, Teramo e altri mille campetti parrocchiali di provincia.
Quest'anno diciamo addio ad Albinoleffe, Pescara, Triestina.

E' stato mortificante giocare in campi dove al massimo c'erano 3 mila spettatori, compresi i giocatori, lo staff e i giornalisti.
E' stato mortificante per una città che vive di calcio e che nel calcio ha sempre avuto una sua valvola di sfogo.
E che con il calcio, ha sempre dato un calcio alla morsa di sopraffazione che l'attanaglia.
Sopraffatta dalla camorra, dall'immondizia, da sè stessa a volte.
Sopraffatta dal suo genio e dalla sua sregolatezza.

E se non fosse stata così, dove l'avrebbe potuto portare il destino, il calciatore più forte che il mondo abbia mai visto sulla Terra ?

Geniale.
Sregolato.
Inadatto al meglio.
Lui, come Napoli.

Ma questa è un'altra storia.
Dicono che occorre cancellarla, metterla da parte.
Occorre farlo, perchè non si puà campare di ricordi.
Di un riccio, che magari sarà stato anche qualche volta capriccio.
Ma il capriccio più bello fu quello di vincere a Torino contro la Juventus.
Il capriccio più bello fu quello di prendersi due scudetti.

E dicono che occorre cancellarla quella storia.
Ci si fa male da soli, a metterla sempre in mezzo.

Ma loro non sanno e non è colpa loro.
Come si può dimenticare un amore ?
Chi ama non dimentica
Non potrà e non dovrà mai farlo.

E allora questa è anche per te Diego.
BentornatA Napoli.
Ci sei mancata.





Andrea D'Andrea


Postato da Politologi alle 15:19 | commenti (9) | Technorati Profile

Commenti
#1   12 Giugno 2007 - 16:52
 
MOMENTO UNICO E MAGICO.....GRAZIE PRESIDENTE!!!
utente anonimo

#2   12 Giugno 2007 - 17:00
 
Sono quasi venti anni che a Napoli non si assiste ad uno spettacolo sportivo e calcistico: la qualità del gioco e del tifo sono degenerati in maniera direttamente proporzionale. Quotidianità e passione calcistica si sono quasi fuse in un rapporto collusivo, cancellando quelle, seppur già evanescenti, linee di demarcazione tra le due realtà. La distinzione tra i due mondi è anche vero che a Napoli non c'è mai stata, un pò per volontà dei tifosi e molto per volontà della classe politica locale, che ha sempre trovato nella squadra del Napoli quell'ammortizzatore sociale utile a deviare l'attenzione dei cittadini dai reali e persistenti disagi quotidiani. Miracolasamente, i tifosi napoletani hanno smesso di vestire i quotidiani panni della "povera gente" e quelli di "ricercatori" dell'immancabile assistenzialismo, che hanno sempre richiesto con forza e ottenuto per meri scopi elettorali e personalistici. Quando gioca e vince il Napoli tutti comprano il pacchetto offerto dalla tv satellitare o vanno allo stadio, comprando biglietti e gadgets vari, contraddicendosi palesemente con quanto, all'opposto, fanno ogni giorno: protestano per il lavoro e per il basso reddito che non permette l'arrivo nemmeno alla terza settimana!!!!
In questi anni a Napoli, a livello politico, non c'è stato un concreto cambiamento, mentre, a livello sportivo, si sono avvicendati diversi personaggi che hanno acquisito e gestito male la società o personaggi che si sono detti pronti a traghettare la società in acque tranquille e, poi, hanno cambiato strada. Ora a Napoli c'è De Laurentis: un presidente poco tifoso e molto imprenditore. E' lui che ci voleva: uno che ragiona poco da tifoso e molto con la ragione imprenditoriale dello scopo di lucro.
E' giusto festeggiare per la squadra del cuore, ma è altrettanto giusto dare solamente un significato sportivo a questa vittoria. E' sbagliata considerarla una rivincita sociale!!!!..Il calcio è solo una componente della vita di Napoli!!!!

Vincenzo Tafuri
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#3   12 Giugno 2007 - 17:10
 
Il calcio di oggi non potrà mai essere una rivincita sociale. Quando il Napoli vinse scudetti e coppe i soldi contavano poco, o meglio, marginalmente....Oggi chi ten e sold va annanz (chi ha soldi va avanti) se no si attacca al tram.

Finalmente potrò vedere un san siro, un olimpico....

grAzie nApoli
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DavideCesarano

#4   12 Giugno 2007 - 22:06
 
IN SERIE A CE NE ANDIAMO IN SERIE AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!
utente anonimo

#5   13 Giugno 2007 - 21:59
 
sono VITTORIO.... vi prego non rompete le palle con tutte ste cose intellettuali su napoli e i problemi e i problemi sociali!! Il napoli è una fede, un amore e non c'entra niente con la realtà di questa città di merda!!!
STAMM IN SERIE A E PARIAMM!!!
utente anonimo

#6   13 Giugno 2007 - 23:07
 
Caro Vittorio, non sono d'accordo sul fatto che consideri come una fede l'attaccamento verso il Napoli. La squadra azzurra è solo una componente della tua vita e di quanti, come me, tifano o simpatizzano per il Napoli o per qualsiasi altra compagine!!!..E non sono d'accordo nemmeno sull'ultima affermazione: il Napoli c'entra moltissimo con la realta che tu definisci di "merda"!..Prendendo il mio ragionamento di prima, il Napoli è un elemento costitutivo di questa città e, pertanto, città e squadra sono unite da un rapporto di interdipidenza, che è quasi sfociato in un rapporto collusivo!!

Vincenzo Tafuri
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#7   16 Giugno 2007 - 14:58
 
GRAZIE PRESIDèèèèèèèèèèèèèèèèè!
utente anonimo

#8   18 Giugno 2007 - 11:05
 
EUROPA TREMA!!!!!!!
utente anonimo

#9   23 Luglio 2007 - 11:19
 
MAGICO NAPOLII!!!!!!!!!!!!!
utente anonimo

Commenti