(dal blog Diego Garcia http://www.diegogarciablog.blogspot.com)
“Io ritengo che Bush sia un fenomeno, un caso da studiare sul quale i sociologi potrebbero formulare teorie su teorie e fare la propria fortuna. Bush e la sua politica: il più grande motivo di aggregazione sociale del mondo. Può sembrare strano, ma dovunque vada, qualunque Paese visiti o invada, è accompagnato da una contestazione continua della gente del posto. Manifestazioni di dissenso contro la sua politica in qualunque parte del mondo. Ciò significa che esiste davvero un sentimento globale, uguale per tutti, nel quale si riconoscono genti di tutte le razze, di tutti i colori e di tutte le religioni. Bush ha avuto il merito di unire tutte le piazze del mondo, di far alzare lo stesso grido di pace, di giustizia sociale e di libertà in ogni angolo del pianeta. Contro di lui, naturalmente. Un riconoscimento al quale sicuramente di sarebbe sottratto se solo avesse potuto. Ma le piazze non si possono bombardare.”…
…“La grande partecipazione della gente alle due manifestazioni contro Bush a Roma mi da nuova forza e novi stimoli per il nostro progetto Diego Garcia; perché vuol dire che c’è la sensibilizzazione giusta per il “problema Bush” e dalla quale può nascere un movimento futuro. Noi ci impegniamo ogni giorno per diffondere la storia di Diego Garcia, e insieme ad essa, anche l’idea di una informazione diversa; libera.”
La storia di Diego Garcia è questa qua:
http://www.diegogarciablog.blogspot.com/2006/12/perch-diego-garcia.html
Mirco Sirignano
































