La scuola italiana si conferma essere un mero parcheggio quotidiano di tanti ragazzi. Non forma nè culuralmente nè socialmente. Anzi, spesso, risulta essere il punto massimo della deriva sociale cui stiamo assistendo inermi. Si effettuano solo riforme formali ma mai sostanziali. E' assurdo leggere sui giornali e, tante volte, guardare video di professori scherniti da stupid
i e acritici ragazzi pronti al comportamento bullo e vigliacco. Vedere teppistelli improvvisati che umiliano dei compagni handicappati o più fragili, che lanciano portapenne sull'insegante intento a spiegare alla lavagna, che simulano interviste hard con la prof. di scienze o che girano filmati osceni inerenti a palpeggiamenti verso le avvenenti professoresse è al quanto aberrante!..Sovente, come è il caso della docente leccese, le scene hard hanno avuto anche un sequel: prima palpeggiate al prorompente sedere della professoressa, del quale veniva mostrato l'intimo striminzito; la seconda puntata ha visto coinvolto sempre il sedere, ma, stavolta, l'imbecille di turno ha simulato un rapporto sessuale alle spalle dell'irresponsabile professoressa che intanto parlava al cellulare!!!!...Inoltre, il secondo video - tra l'altro comparso su YouTube - è stato depositato in Procura dall'avvocato difensore della donna, per far comprendere alla pubblica accusa che la sua assistita non provocava gli alunni, ma che era tutto uno scherzo come dimostra il sonoro dove si sente tutta la classe ridere. Una docente che veste con perizomi in vista non provoca gli studenti irretiti? Perchè la stessa insegnante non ha denunciato alle autorità scolastiche questi comportamenti anomali dei suoi alunni? Se non fosse stato per la magistratura che ha intercettato i video sul web, la procace donna non avrebbe denunciato la vicenda, ma l'avrebbe fatta passare in sordina...Non si nota, almeno in questo caso, un certo piacere della professoressa nell'essere oggetto delle attenzioni sessuali dei suoi studenti? Quanto sta accadendo, credo, sia il frutto di una società nella quale la linea di demarcazione tra ruoli diversi è più che sfumata: è sparita!!!
Vincenzo TAFURI

































