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martedì, 22 maggio 2007

La scuola italiana si conferma essere un mero parcheggio quotidiano di tanti ragazzi. Non forma nè culuralmente nè socialmente. Anzi, spesso, risulta essere il punto massimo della deriva sociale cui stiamo assistendo inermi. Si effettuano solo riforme formali ma mai sostanziali. E' assurdo leggere sui giornali e, tante volte, guardare video di professori scherniti da stupidSenza nome2i e acritici ragazzi pronti al comportamento bullo e vigliacco. Vedere teppistelli improvvisati che umiliano dei compagni handicappati o  più fragili, che lanciano portapenne sull'insegante intento a spiegare alla lavagna, che simulano interviste hard  con la prof. di scienze o che girano filmati osceni inerenti a palpeggiamenti verso le avvenenti professoresse è al quanto aberrante!..Sovente, come è il caso della docente leccese, le scene hard  hanno avuto anche un sequel: prima palpeggiate al prorompente sedere della professoressa, del quale veniva mostrato l'intimo striminzito; la seconda puntata ha visto coinvolto sempre il sedere, ma, stavolta, l'imbecille di turno ha simulato un rapporto sessuale alle spalle dell'irresponsabile professoressa che intanto parlava al cellulare!!!!...Inoltre, il secondo video - tra l'altro comparso su YouTube - è stato depositato in Procura dall'avvocato difensore della donna, per far comprendere alla pubblica accusa che la sua assistita non provocava gli alunni, ma che era tutto uno scherzo come dimostra il sonoro dove si sente  tutta la classe ridere. Una docente che veste con perizomi in vista non provoca gli studenti irretiti? Perchè la stessa insegnante non ha denunciato alle autorità scolastiche questi comportamenti anomali dei suoi alunni? Se non fosse stato per la magistratura che ha intercettato i video sul web, la procace donna non avrebbe denunciato la vicenda, ma l'avrebbe fatta passare in sordina...Non si nota, almeno in questo caso, un certo piacere della professoressa nell'essere oggetto delle attenzioni sessuali dei suoi studenti? Quanto sta accadendo, credo, sia il frutto di una società nella quale la linea di demarcazione tra ruoli diversi è più che sfumata: è sparita!!!

Vincenzo TAFURI



Postato da Politologi alle 23:05 | commenti (3) | Technorati Profile

Commenti
#1   22 Maggio 2007 - 23:11
 
vorrei tornare alle scuole medie e tutti voi sapete il perchè ........ anzi per chi!!!!!! hihihih sei irrag
giungibile
utente anonimo

#2   25 Maggio 2007 - 14:38
 
Il vero problema sono i Videofonini!!!
Nient'altro!!!
Senza quegli apparecchi malefici, la prof. ed i suoi studenti potevano serenamente continuare a vivere i loro giorni felici a scuola!!!
Dopo tutto, quale studente non vorrebbe avere una prof. del genere con la quale giocare così vivacemente???
;-)
utente anonimo

#3   25 Maggio 2007 - 21:52
 
Il problema non sono i videofonini, le videocamere o le altre tecnologie del nostro tempo. Questi sono strumenti utilissimi e, probabilmente, indispensabili nella nostra vita attuale. E' il non saper dare ad essi il giusto valore e, quindi, non saperli usare nel momento giusto che crea queste spiacevoli situazioni. Quanto sta accadendo, credo, sia il frutto di una società nella quale la linea di demarcazione tra ruoli diversi è più che sfumata: è sparita!!!In proposito, c’è da riflettere sul fatto che il concetto del docente vicino ed empatico agli alunni è sfociato nell'instaurazione di un rapporto di eccessiva parità o, forse, di subordinazione degli stessi professori nei confronti degli studenti!!!...Basta una protesta ben congegnata e il professore di turno prende la ramanzina dai suoi superiori e, qualche volta, pure schiaffi da genitori poco raccomandati!!!!Non dico che ci vorrebbe un corpo insegnanti autoritario, ma, almeno, autorevoli e capaci di tenere la giusta distanza dagli alunni. Capaci di trasmettere e attuare quelle regole morali e sociali che permettono una fruttifera convivenza. Gli stessi insegnanti dovrebbero vestire in modo più rigido e imporre agli ormai sbadati e sbandati studenti un abbigliamento più consono al luogo in cui ci si trova. Un concetto deve essere chiaro: il monaco fa l'abito ma anche l'abito fa il monaco!!!!

Vincenzo Tafuri
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