mercoledì, 28 febbraio 2007

el_che_viveSe potessi viaggiare nel tempo, farei volentieri un salto nel vecchio secolo, verso la seconda metà. Lo farei principalmente per andare a cercare una risposta ad una domanda cui oggi non saprei rispondere né con prontezza né con precisione.
Tornerei indietro per chiede ai nostri coetanei settantasettini cosa sia la sinistra, cosa voglia dire essere di sinistra. Sono sicuro che riceverei risposte esaurienti. Oggi gli stessi ex-ragazzi, ormai cresciuti, dovrebbero riconoscere che il socialismo è morto da quando l’utopia di un’economia post-capitalista non è più all’ordine del giorno.
Nick Cohen, giornalista e socialista di lunga data, nel suo ultimo lavoro, What’s Left, afferma che la morte del socialismo ha portato ad una “tetra liberazione” per chi era schierato con la sinistra più radicale. Ora, al posto di prefigurarsi un futuro socialista, questa sinistra è libera di accompagnarsi a qualsiasi movimento, purché sia contro uno specifico status quo, in particolare contro l’America. In pratica chiunque sia contro gli Stati Uniti è patrocinabile. Ciò spinge la sinistra verso alcune visioni del mondo, spesso, del tutto irrazionali.
Perché la Palestina è una causa per la quale la sinistra si batte, ma così non è per la Cina, il Sudan o la Corea del Nord? Perché coloro che hanno manifestato contro l’invasione dell’Iraq, non hanno condannato il regime fascista del rais Saddam con la stessa veemenza con la quale hanno avversato la guerra?
Questi interrogativi, all’apparenza magari superficiali, divengono pertinenti dal momento in cui il governo Prodi è caduto perché due senatori non erano disposti ad accettare la presenza dei soldati italiani in Afghanistan, peraltro proprio mentre il Talebani annunciavano una nuova offensiva in primavera.
Davvero i contrari a questa missione preferirebbero che l’Afghanistan facesse ritorno a una società dominata da un regime religioso tra i più intolleranti e prevaricanti al mondo? Il voto dei due ormai celebri senatori avrebbe avuto senso se espresso circa la possibilità di iniziare l’intervento militare, ma oggi abbandonare quel paese sarebbe il colmo della follia e dell’irresponsabilità.
Tornando al quesito iniziale, fa sorridere che così come tanto si era battuto sul tema delle due opposizioni, ci si ritrovi ora dinanzi alla questione delle due sinistre. La sinistra oggi è divisa al proprio interno. La fazione più radicale, eccessivamente reazionaria, ha una visione completamente diversa del mondo. Gli odierni radicali di sinistra persistono ad avere una mentalità da Guerra Fredda, nonostante l’oramai scomparsa di quel mondo bipolare. In cosa sperano oggi? Boh! Un ritorno al socialismo o al comunismo certo non potrà avvenire, dal momento che era errato il presupposto che prevedeva che lo Stato potesse sostituirsi ai mercati nell’adeguare la produzione alle necessità umane.
Quello che la sinistra dovrebbe sostenere, dovrebbe essere una società che sa controbilanciare un mercato efficiente ed un governo democratico e dinamico, un ordine sociale contrassegnato dalla libertà di azione ed espressione, dalla libertà e dall’eguaglianza. Questi sono ideali concreti, non fantasie utopistiche, e sono ideali per i quali vale la pena di combattere.
È triste vedere come pochi individui di sinistra potrebbero, ancora una volta, consegnare il paese alla destra politica. Sembra proprio che alcune persone appartenenti alla sinistra, non siano pronte ad accettare le responsabilità di governo. Sono felici solo all’opposizione, quando di ogni cosa è possibili biasimare la destra. Riprendendo le parole di Cohen: solo quando si sa contro cosa si è, e non per che cosa ci si batte, allora, innegabilmente, si è più contenti all’opposizione.
La sinistra tradizionale oggi ammira Chavez, Evo Morales o Castro. Anche loro ascrivono tutti i mali agli Americani, ma si guardi a cosa questi leader stanno facendo nei loro paesi: in Venezuela Chavez sta distruggendo la democrazia, e mentre promette di utilizzare i proventi del petrolio nazionale per aiutare gli indigenti, la percentuale di chi è in situazione di povertà è, di fatto, cresciuta. Morales sta nazionalizzando l’industria petrolifera boliviana, mettendo così in fuga gli investitori d’oltreoceano di cui l’industria del paese ha urgentemente bisogno. Cuba è da quaranta anni una dittatura, e senza i fondi dell’URSS è andata letteralmente a pezzi.
L’Italia ha bisogno di riforme e innovazioni, che solo un centro sinistra progressista potrà fornire. Un unico partito democratico, in grado di arrivare al potere e restarvi, senza dovere più dipendere da coalizioni fragile ed effimere, di cui fanno parte gruppi politici la cui visione appartiene ad un mondo ormai scomparso.
Questo è un vero obiettivo da perseguire.

                                                                                                            Antonio Gerace



Postato da Politologi alle 20:48 | commenti (13) | Invia un Articolo |

Commenti
#1   28 Febbraio 2007 - 22:51
 
dopo avere letto il regolamento del blog, se tale deve essere considerato, e non mero formalismo, inviterei la redazione dei politologi a prendere provvedimenti seri verso gennaro dvx, dal momento che, nonostante più volte ripreso, continua ad offendere direttamente persone (degasperi/fini-da querela!-), insiste nello sconfinare oltremodo of topic, e non ultimo prosegue nel redigere interi periodi in maiuscolo... poi vedete voi, dico solo che ho letto ben 5 post in cui l'articolo di AG viene preso ad effimero pretesto per scrivere commenti assolutamente contrari ai regolamenti netiquette. invito invece il signor gennaro, data la sua grande cultura che gronda dai suoi post sbraitati, a scrivere un articolo per il blog, in questo modo non rischierà più di risultare oltremodo ridicolo e noioso con frasi che in nulla attengono agli spunti riflessivi provenienti dagli articoli. ci pensi.

Luciano D.
utente anonimo

#2   28 Febbraio 2007 - 23:16
 
"Ho smontato punto per punto tutto l'articolo posto....", caro gennaro, devo ammettere che mi fa estremamente piacere aver di fronte una persona cosi piena e sicura di se, che si ritiene in grando di smontare (smontare cosa? non mi sembra una tesi, al massimo un insieme di punti di vista, o no?) un articolo in sole 6 mosse, roba da far invidia all'ikea!(solo che loro montano in 6 mosse...). la verità non può bruciarmi, semplicmente perchè non vedo come le tue idee possano rappresentare la Verità (occhio alla "V" maiuscola..!). vedi, se permetti, è in questo che pecchi: qui si scambiano opinioni, e in quanto tali tra loro diverse. nessuno ha la presunzione di considerare le prorie idee verità assolute, ne di considerare quelle altrui come tesi da smontare. anche io, come te, non condivido tutto dell'articolo di AG, ma non per questo inizio una sorta di contro-articolo, in cui devo dimostrare l'opposto, la verità. quella che per me è la Verità. spero di contunuare a trovarti tra i commenti di questo blog, e ti ripeto il mio invito a scrivere un articolo. grazie.

Luciano D.
utente anonimo

#3   28 Febbraio 2007 - 23:44
 
1)Ognuno nel momento in cui espone le sue idee è portatore della Sua Verità...altrimenti le stesse opinioni non avrebbero senso...le stesse dunque sarebbero solamente trascrizioni di qualcosa letto altrove
2)Ho sbagliato ad usare il termine "smontato"....risposto era più appropriato...sì risposto...perchè nell'articolo leggo una perplessità dell'autore verso la sinistra antiamericana,propalestinese,e contro la guerra...QUINDI HO IL DIRITTO DI RISPONDERE?
3)Se i miei post sono lunghi,eccessivi e spesso vanno aldilà della semplice risposta all'argomento...bhè questo può essere un difetto...ma così sono fatto...quando parlo di una cosa è mia abitudine toccare svariati temi ed argomenti che la riguardano
4)Problemi personali non ne ho con nessuno qui sopra...se uso il maiuscolo per "marcare" determinati periodi...non lo faccio certo per arroganza o per gridare...come sopra...così son fatto
5)Non mi và di scrivere nessun articolo...non fanno altro che aumentare la mia rabbia ed allo stesso tempo il senso D'IMPOTENZA che la nostra voce riscuote nella società
6)Se la redazione vuole bannarmi perchè non gli và il mio modo di pormi...hè
E' LIBERISSIMA DI FARLO
7)Saluti
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#4   28 Febbraio 2007 - 23:48
 
Caro gennaro,
è l'ultima volta che ti riprendo. Apprezzo la tua effervescente voglia di dire la tua. E mi fa piacere che ci siano persone come te che espongono il proprio pensiero liberamente. Ci sono delle regole da rispettare. Poche. Semplici. Scrivere in maiuscolo equivale ad urlare. Permettimelo, stai urlando troppo.


Davide C.
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#5   01 Marzo 2007 - 16:34
 
Dal punto di vista storico ci sono dei punti in cui condivido in pieno le tua analisi.

Io appartengo a quella sinistra che, secondo il tuo parere, potrebbe consegnare il paese alla destra. Sono un comunista, un riformista, un pacifista, un'antifascista. Sono di sinistra, punto. Che cos'è per te la sinistra? La sinistra è il partito democratico? La sinistra è fare la tav? Restarre in Afghanistan? Andare in Libano? Per te la sinistra è non fare una legge sul conflitto di interessi? E' avere dei condannati seduti in parlamento? E' eliminare i dico, i pacs, dal programma? E' l'alleanza con un altro democristiano voltagabbana?

Uuuuaauuu!!!

Scusa lo stupore, ma se per te questo è il modo di essere dei riformisti, progressisti, come appunto intendi di essere, allora sei ideologicamente "sfasato".

Sia chiaro. Io non vorrei mai subire altri 5 anni di governo Berlusconi. Ma allo stesso modo non accetto che la sinistra (quella "vera", quella che te chiami "radicale") si allei con reduci della prima repubblica, mafiosi, condannati in via definitiva, voltagabbana democristiani, ex socialisti, socialisti e democristiani vari. Secondo te ci sono le condizioni per governare un paese in questo modo? Non credo.

Fatelo. Fate questo benedetto partito democratico. Cosi almeno la sinistra ritorna ad essere sinistra e voi a fare i centristi. I conservatori. I moderati.

Davide C.
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#6   01 Marzo 2007 - 20:08
 
Però Davide guarda che...la sinistra radicale oggi...non la trovi oggi certo in parlamento...quello che vuoi tu...ma la sinistra radicale parlamentare pur di rimanere attaccata alle sue poltrone....sarebbe disposta a scendere a compremessi con chiunque...Perchè io...da fascista...non posso accettare un Caruso,un Turigliatto o un Rossi qualsiasi che PENSANO hanno un'ideologia(giusta per tantissimi aspetti)e poi agiscono all'opposto(tantissimi esempi si possono fare)...
Davvero spero che si faccia da ambo le parti un partito democratico...così finalmente verranno fuori i mafiosi Democristiani di un tempo da una parte e gli anti-sistema dall'altra
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#7   01 Marzo 2007 - 22:02
 
perdonatemi gli orrori nel precedente post :)
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#8   02 Marzo 2007 - 22:34
 
Io non credo in una sinistra radicale, ma una sinistra di centro riformista e responsabile che sappia finalmente portare avanti un'azione di governo!!!!
utente anonimo

#9   05 Marzo 2007 - 16:56
 
Benchè non sia moderatore, permettetemi di riprendere l'ultimo utente. Sei anonimo come me, ma, come faccio io, firmati (anche con due iniziali).

L'articolo è davvero bello, benchè non sia per niente d'accordo con gli ultimi due periodi.
Ma veniamo al punto. Voglio fare qualche domanda a Davide C.
Il comunismo non si trova in una posizione antitetica al pacifismo? mi spiego: lo sterminio di una classe non è il prius logico di un tipo determinato di violenza (in questo caso riferita alla classe che andrebbe eliminata)?
Concordo sul fatto che una coalizione che si è dichiarata contraria ad ogni tipo di violenza resti in Afghanistan e nei Balcani, oltre ad andare in Libano.
Questa poi davvero non l'ho capita: Perchè la sinistra non dovrebbe fare la tav?
Circa i vari 'anti' io non sono antifascista ne anticomunista. Sono contro coloro che impongono (rossi, bianchi e neri) con la forza il proprio modo di agire e la loro cultura.
Circa il Partito Democratico ti ricordo che non esistono gli assoluti così come il riformismo può assumere vari colori. Non è solo di sinistra dato che etimologicamente significa solo 'colui che segue programmi di riforme'.
Riguardo l'attuale sinistra... Tranquilli, di questo passo non durerà a lungo. E' instabile con due partiti comunisti al governo spesso in disaccordo, con democristiani e con un partito oramai prossimo al collasso (Ds tanto per intenderci). Una sinistra di centro poi, è la prima volta che ho il piacere di sentirla. Ad ogni modo mi sembra giusto che adesso vi dica cos'è per me la sinistra. E' semplicemente il luogo politico dove si concentrano i sogni irrealizzati di migliaia di ragazzini che poi diventano uomini, le loro delusioni e la loro speranza di cambiamento. Che puntualmente viene stuprata dal politico di turno. La sinistra non è morta. E' solo in coma da anni. Per renderla grande io vedo la necessità di due partiti come un tempo: Comunisti e Socialisti.
utente anonimo

#10   05 Marzo 2007 - 16:57
 
scusate, la fretta
Saluti
MC
utente anonimo

#11   07 Marzo 2007 - 22:15
 
Rispondo alle domande postemi da MC.

1) In un'ottica attuale pensare al comunismo come strumento "sterminio di una classe" è un'accezione totalmente sbagliata. Mi spiego meglio: quando si parla di chiesa o di religione cristiana non penso alla caccia alle streghe, agli ingiustificabili stermini, ecc. La chiesa e il cristianesimo sono tutt'altro che questo. Lo stesso esempio può e deve valere per il comunismo. Il comunismo moderno, il neocomunismo (o l'eurocomunismo) si basa su concetti diversi quali la non violenza, il pacifismo, la giustizia sociale, ecc. In altre parole: il comunismo del passato (sempre se di comunismo si tratti) non deve avere niente a che fare con quello attuale. E' e deve essere un'idea di società diversa, ma senza violenze e dittature.

2) La sinistra non può fare la tav per due semplici motivi (a mio parere): in primis perchè ideologicamente incompatibile: fare la tav significa fare buchi nelle montagne, significa procurare malattie, significa ridurre la qualità della vita, significa privilegiare la merce all'uomo (vedi lo scempio della tav roma-napoli). In secudins, se si vuole e si deve per forza farla, si devono tenere in considerazione le opinioni della popolazione locale.

Per il resto rispondo attraverso i fatti. L'attuale governo, che si dichiara riformista, sta attuando politiche tutt'altro che progressiste, anzi...

Davide C.
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#12   10 Marzo 2007 - 16:28
 
Poichè non ci sono altre risposte, mi permetto di replicare a Davide C. .
1) Quindi dalle tue parole deduco che anche il comunismo si sia evoluto e piegato alle esigenze dei tempi. Dunque il capitalista non è visto più come nemico da combattere e 'distruggere' tramite l'instaurazione di un soggetto governativo proletario?
Quindi coloro i quali vanno a rompere le vetrine da McDonald's, capovolgono macchine, si bendano il capo nelle manifestazioni (insomma, il grosso, ma non tutti, dei centri sociali) che cosa sono? comunisti oppure cosa?

2) Non tutta la sinistra si barda dietro un sole che ride o le troppo strumentalizzate falce e martello... Ti ricordo che non esistono gli assoluti. Io ritengo che la Tav (che nel caso italiano sarà anche Tac -> treno ad alta capacità di trasporto sia merci che persone) vada fatta e basta. Non possiamo essere tagliati fuori dall'Europa perchè il rischio è quello di paralizzare l'economia del nord italia per tutelare poche comunità. Beninteso, queste vanno tutelate perchè sono cittadini come me e gli altri di questo forum, ma, entrambi gli interlocutori (stato e comunità) se vogliono risolvere in modo intelligente la sitauzione, devono dialogare senza oltranzismi altrimenti è inutile e non si risolverà mai nulla.

Saluti
MC
Meno male che il comunismo del passto non abbia niente a che fare con quello attuale. Suppongo che tutti guardino con diffidenza quello vecchio. D'altronde (e quanto sto per dire vale da ambo le parti) è facile puntare il dito dopo. Con il senno di poi si ragiona sempre meglio...
In altre parole: il comunismo del passato (sempre se di comunismo si tratti) non deve avere niente a che fare con quello attuale
utente anonimo

#13   11 Marzo 2007 - 12:18
 
ho commesso un'errore nel formattare il testo, mi scuso

MC
utente anonimo

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